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Alessano

Ciclista cade ma non sarà risarcito perché “conosceva quella buca”

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Ha dell’incredibile quanto sentenziato dal Tribunale civile di Lecce in merito ad un risarcimento danni richiesto da un cittadino ad Alessano.





La vicenda riguarda la caduta dalla bici di un ciclista, provocata da una buca nell’asfalto. L’uomo, dopo il volo dalla sella, avvenuto nel 2017, ha chiamato in causa il Comune per un risarcimento danni. Il municipio, a sua volta, ha tirato in ballo la provincia, in quanto l’avvallamento, formatosi in via Macurano sarebbe su una strada di competenza provinciale.





Nel 2019 il Giudice di pace aveva ritenuto responsabile il Comune. Che a sua volta aveva presentato ricordo, rimettendo le responsabilità all’Ente provinciale.




Ora invece il tribunale Civile ha ritenuto che il ciclista non andrà rimborsato, da nessuno dei due. L’uomo, secondo la sentenza, avrebbe dovuto conoscere la buca in quanto residente proprio a pochi metri. Col danno la beffa: il ciclista è stato condannato al pagamento di entrambi i giudizi, in favore quindi del Comune e della Provincia, per 6mila euro totali.





Immagine di repertorio


Alessano

Investita in strada a Montesardo viene soccorsa e trasportata in ospedale

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Soccorsi a Montesardo (frazione di Alessano) per una donna investita da un’auto.
L’incidente si è verificato dopo mezzogiorno, nei pressi dell’incrocio semaforico della strada statale 275, che attraversa in paese. Non è ancora chiaro se la signora (si tratterebbe di una anziana del posto) stesse attraversando la strada.
Colpita da una vettura in transito, è stata raggiunta da un’ambulanza, dopo una chiamata al 118 partita dai presenti.
Nessuna conseguenza per il conducente della vettura coinvolta. La donna invece è stata accompagnata in ospedale dai sanitari. È sotto monitoraggio, non sarebbe in pericolo di vita.

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Alessano

Anche Miggiano e Montesano in Terra Di Leuca

Approvate importanti modifiche all’Atto Costitutivo e allo Statuto dell’Unione

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Il consiglio dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, riunitosi in videoconferenza in ottemperanza delle disposizioni governative di contenimento della diffusione della pandemia da Coronavirus, ha approvato delle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto.

Diverse e sostanziali le modifiche: la giunta dell’Unione, già composta da tutti i sindaci dei Comuni associati, sarà coordinata da un presidente scelto a seguito di accordo tra sindaci e approvato dal Consiglio, che ricoprirà il ruolo di 2 anni e non più di 6 mesi, rendendosi più funzionale e con una maggiore continuità nell’azione di coordinamento ed indirizzo politico.

Gli altri sindaci, non saranno più solo membri di un organo collegiale, ma avranno la responsabilità di una specifica funzione, servizio o materia da portare avanti nell’interesse dell’Unione.

Il Consiglio dell’Unione continuerà ad essere l’organo che propone i regolamenti e le modifiche allo statuto, che discute, modifica e approva i documenti più importanti elaborati dalla Giunta.

Con la modifica approvata, saranno 4 i consiglieri che rappresenteranno i Comuni superiori a 6mila abitanti.

Il presidente del Consiglio, che rappresenta e coordina l’organo, potrà avvalersi dell’aiuto di uno o due vice e il mandato sarà per due anni e non più un anno, come previsto precedentemente.


Le modifiche statutarie prevedono la costituzione di commissioni consiliari dedicate a specifiche tematiche speculari a quelle dei sindaci-assessori.

Ogni presidente della commissione sarà il portavoce in Consiglio e delegato dell ‘assessore al ramo.

Infine, con la modifica approvata anche Montesano Salentino e Miggiano, che da tempo avevano deliberato per l’ingresso nell’Ente locale aggregato, andranno ad aggiungersi ai 9 Comuni già componenti dell’Unione: Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Patù, Castrignano del Capo e Specchia.

Dopo l’approvazione, con la maggioranza unanime di 26 membri su 33, dei punti dell’Ordine del Giorno del Consiglio, Francesca Torsello (sindaco di Alessano) e Giacomo Cazzato (sindaco di Tiggiano) si sono congratulati con il Presidente del Consiglio dell’Unione, Gianvito Rizzini, e con tutti i consiglieri per l’impegno profuso, grazie anche al clima collaborativo che si è creato tra i consiglieri e certi che le modifiche statutarie permetteranno all’Ente locale di operare al meglio e di avere una governance più efficace che andrà a favorire lo sviluppo del territorio.

Quanto avvenuto nella riunione del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” non è un “successo” perché non è “capitato”. È il frutto della Politica Bella!”, ha dichiarato il presidente Rizzini, “la fatica di un gruppo di volenterosi, visionari e umili amministratori dei nostri piccoli Comuni ha trovato compimento nelle forme che i processi democratici e di rappresentanza permettono di realizzare. Una vittoria della nuova generazione che, non rompe o rottama, ma coglie, con rispetto e personalità, il testimone delle precedenti e disegna l’idea di un nuovo percorso per la comunità e per il Territorio. Gli articoli fondanti dell’Unione sono stati modificati perché i consiglieri delegati dai rispettivi consigli comunali di nove paesi del Capo di Leuca hanno intuito che bisognava dare uno sprint e imprimere una svolta all’intero assetto organizzativo di un ente locale, che esiste dal 2001, e che però ha camminato a passo ridotto rispetto al suo effettivo enorme potenziale. Si sono creati i presupposti per un agire amministrativo più efficace per il nostro territorio nell’interesse esclusivo dei suoi cittadini, in grado di divenire catalizzatore di tutte le realtà territoriali che già operano su tematiche contigue. Abbiamo voluto trasformare le lamentele in determinazione e spirito di cambiamento. Il Consiglio che mi onoro, pro tempore, di rappresentare dopo avere elaborato e condotto un confronto serrato con i sindaci ha dimostrato che i giovani possono dire la loro. Ora però siamo solo all’inizio, insieme a Miggiano e Montesano dobbiamo attuare progetti concreti di rafforzamento dell’organico e coordinamento delle funzioni che possono essere volte, con economie di scala, insieme!”.

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Alessano

SS 275, arriva la diffida: “Cantierizzate o parte azione giudiziaria”

«Dopo quasi trent’anni di stop, rinvii e rimpalli gestionali che hanno minato lo sviluppo economico e sociale di un intero territorio, siamo ancora impantanati nella fitta rete della burocrazia. La 275 è un’opera prioritaria e strategica…”

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20 sigle tra associazioni di categoria, sindacati e ordini professionali costituitosi nel Comitato pro Strada Statale 275, diffidano il Ministero della Transizione Ecologica e la Commissione Speciale Via, affinché «Siano poste in essere tutte le iniziative necessarie alla definizione dell’iter e alla cantierizzazione dell’opera oppure avvieremo un’azione giudiziaria finalizzata anche al risarciment; l’atto istruito dagli avvocati Pietro Quinto e Federico Massa è stato indirizzato anche a Anas Regione Puglia (che cofinanzia l’opera da 370 milioni di euro) e Provincia di Lecce.

«Dopo quasi trent’anni di stop, rinvii e rimpalli gestionali che hanno minato lo sviluppo economico e sociale di un intero territorio, siamo ancora impantanati nella fitta rete della burocrazia. La 275 è un’opera prioritaria e strategica per la crescita della Puglia e del Salento e, pertanto, è necessario che la commissione speciale Via esprima il parere sulla verifica di congruità del progetto e sull’attuale contesto ambientale, in quanto condizione necessaria per la chiusura del procedimento autorizzativo. Il mondo economico compatto, ancora una volta, combatte per questa strada di progresso e sviluppo», afferma il Comitato guidato da Ance.

Quanto anticipato da Quotidiano sabato scorso ha, dunque, avuto seguito. L’iniziativa adottata era stata vagliata – anche dai sindaci – a fine di gennaio. Preso atto dell’ulteriore ritardo accumulato dalla commissione Via, ieri mattina, all’esito di una videoconferenza, l’associazione dei costruttori presieduta da Giampiero Rizzo, il commissario della Camera di commercio, Enzo Benisi, i segretari generali di FilleaCgil, FilcaCisl e FeneralUil, rispettivamente, Simona Cancelli, Donato Congedo e Paola Esposito, e gli avvocati Quinto e Massa hanno deciso di agire. E oggi motiveranno la scelta con una videoconferenza. La commissione Via (insediatasi a maggio 2020) ha il compito valutare se le modifiche apportate da Anas al progetto definitivo del primo lotto approvato a novembre 2017 (Maglie-Zona industriale di Tricase) siano aderenti o meno alla Via rilasciata nel 2008 con riferimento al progetto originario. Nel caso in cui tali modifiche fossero ritenute sostanziali, la Commissione sottoporrebbe il progetto a una nuova Valutazione d’impatto ambientale (Via) ma solo con riferimento alle porzioni di tracciato da modificare. In caso contrario, il progetto approverebbe e, validato anche da Mibact e Regione, il progetto approderebbe al Cipe, prima di essere redatto (e completato in ordine alle prescrizioni ricevute) in versione esecutiva e poi posto a gara.

Se ne discuterà il 26 marzo

E mentre il Comitato pro 275 agisce, a dieci mesi dall’insediamento, anche la commissione Via ha deciso di darsi una mossa e calendarizzare la discussione sulla 275 a fine mese. E’ nota del deputato salentino del M5S, Diego De Lorenzis: «Se ne discuterà il 26 marzo. Ma trattandosi di una verifica di ottemperanza non se ne occuperà la commissione Via, bensì la sottocommissione». La conferma arriva dal sottosegretario alle Infrastrutture e alla mobilità sostenibile, Giancarlo Cancelleri: «Sul primo lotto ora l’iter è in discesa. Mi occuperò personalmente del suo seguito affinché si arrivi in tempi brevi all’appalto integrato e all’aggiudicazione definitiva. È già all’attenzione del ministro Giovannini la sottoscrizione dell’aggiornamento 2020/2021 del contratto di programma tra il Mims e Anas, in modo da consentire alla società la prosecuzione del procedimento di progettazione per il secondo lotto (Zona industriale-Tricase Leuca). Adesso dovremo seguire l’iter affinchè i 124 milioni di euro per il completamento della Statale da Tricase a Gagliano del Capo, già riservati dal Ministero, siano messi al più presto nelle disponibilità di Anas per il completamento attraverso il contratto».

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