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Cronaca

Coperta prende fuoco: muore anziano

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Un 92enne di Squinzano è tragicamente morto nella tarda di serata di ieri.





L’anziano era stava dormendo quando improvvisamente la coperta ha preso fuoco a causa della stufa posizionata vicino al letto.




L’uomo ha provato a fuggire all’estero dell’abitazione per sottrarsi alle fiamme. Purtroppo le ustioni riportate sono state tali da rendere vani i soccorsi. Il 118 ha constatato il decesso.





L’episodio si è verificato in via Salvemini attorno alle 22.


Corsano

Giro di stupefacenti: arresto e denuncia a Corsano

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Un arresto e una denuncia a piede libero ieri per due uomini di Corsano durante un controllo antidroga dei carabinieri del norm di Tricase, unitamente ai militari della stazione del luogo.





A finire nei guai I. R., 33 anni, per spaccio di sostanze stupefacenti. È stato infatti trovato in possesso di 4 grammi di eroina, confezionati in altrettante dosi, un bilancino di precisione e 50 euro contanti, soldi ritenuti provento di spaccio. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Il 33enne è stato arrestato e accompagnato ai domiciliari presso la sua abitazione.




È stato deferito, invece, P. C., 44 anni, proprietario di casa, per aver adibito la sua abitazione a luogo di ritrovo per gli amici dediti all’uso di sostanze stupefacenti.





Entrambi gli uomini, originari di Corsano, erano già noti alle forze dell’ordine per reati inerenti allo spaccio di droga.


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Cronaca

Rumori e ombre in casa: ragazza mette in fuga ladri a Tricase

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Non si ferma la scia di furti che da mesi interessa Tricase. Le festività “casalinghe”, causa lockdown natalizio, hanno paradossalmente concesso un periodo di tregua in un periodo che solitamente, negli anni addietro, registrava un intensificarsi dei colpi.





Ora invece l’intensità dei furti è diminuita a ridosso del Natale e vede riaccendersi il campanello d’allarme col ritorno alla parziale “libertà” che porta la gente ad allontanarsi dalle proprie dimore.





Non si sono fatti attendere i ladri che tengono sotto scacco Tricase da ormai mesi. Ammesso che siano sempre gli stessi, gli autori delle “visite” che hanno interessato bar, negozi, minimarket e abitazioni private, eccoli di nuovo in azione nella giornata di ieri.




Un tentativo di furto è stato registrato in pieno giorno, qualche minuto dopo il tramonto. Le 17e30 circa, un orario in cui il paese è ancora vivo. In una zona tutt’altro che periferica (nei pressi dell’ospedale “Panico”) una banda di malviventi si è intrufolata in un appartamento. Con tutta probabilità i ladri avevano tenuto d’occhio i proprietari, usciti da casa pochi minuti prima. Ma avevano fatto male i conti: non tutta la famiglia si era allontanata.





La figlia, infatti, ha improvvisamente udito dei rumori provenire dall’altra parte dell’appartamento. Il tempo di uscire dalla propria camera è stato sufficiente per realizzare cosa stesse accadendo: torce alla mano, delle ombre si aggiravano in fondo al corridoio. Due, forse tre persone che, una volta capito che la casa non era vuota, hanno girato i tacchi e se la sono data a gambe.





Nullo il bottino e nessuna conseguenza per la malcapitata ragazza, vittima fortunatamente solo di un grande spavento. Persiste però il problema furti e stupisce anche il modus operandi in evoluzione: i ladri non si fanno scrupoli nel colpire anche in orario pomeridiano.


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Cronaca

Tari illegittima: annullato avviso di accertamento ad albergo

Commissione Tributaria Provinciale di Lecce: annullato avviso di accertamento Tari di oltre 200mila euro ad un noto albergo di Gallipoli. Disparità di trattamento tra tariffa per utenze domestiche e quelle delle attività produttive

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Un’interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce – Sez. 1 – depositata il 12 gennaio in accoglimento delle eccezioni di diritto e di merito dell’avvocato Maurizio Villani, ha accolto parzialmente il ricorso avverso l’avviso di accertamento TARI 2018 del Comune di Gallipoli di € 227.959, notificato ad un noto albergo della città.

La Commissione ha disapplicato la Delibera del Comune di Gallipoli per l’applicazione della TARI per l’anno 2018 perché, nel ripartire i costi tra le utenze domestiche e quelle produttive, non avrebbe rispettato criteri razionali al fine di garantire un’idonea copertura dei costi reali del servizio e non un’atipica forma di prelievo sul reddito o sul patrimonio.

Infatti, il Comune di Gallipoli per la TARI 2018 (ma lo stesso principio si può estendere agli altri anni), contravvenendo a quanto suddetto, “del tutto illegittimamente ed arbitrariamente” ha ritenuto, ai fini della ripartizione dei costi del servizio, di dover applicare alle utenze domestiche una tariffa pari al 57% ed alle attività produttive una tariffa pari al 43%.

La scelta del Comune sulla ripartizione in quelle percentuali indicate appare “immotivata e quindi illegittima, non il frutto di un esercizio razionale della discrezionalità tecnica, bensì il frutto di un apodittico e non giustificato esercizio di discrezionalità amministrativa”.

In sostanza, il Comune di Gallipoli non avrebbe esposto una esauriente indicazione delle ragioni obiettive di carattere tecnico che sorreggano, nel rispetto del principio di proporzionalità, la scelta di differenziare, all’interno della stessa categoria legale e con margini di scostamento rilevantissimi, le aliquote relative alle diverse tipologie di immobili.

I giudici tributari hanno censurato il comportamento del Comune di Gallipoli, accogliendo parzialmente il ricorso della società e ridimensionando le richieste del Comune nel senso di porre a carico delle utenze non domestiche, come l’albergo, una percentuale pari al 25,11% dei costi TARI e non del 43% come in un primo momento accertato. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di «un significativo precedente in materia che riequilibra il rapporto tra ente impositore e contribuente verso più equi criteri di tassazione».

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