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Attualità

Covid 19: i dati ufficiali nel Salento

Riunione in Prefettura: in quarantena 432 pazienti, mentre sono 18 i casi accertati di positività al contagio e 14 le persone ricoverate. Non vi sono pazienti in terapia intensiva per COVID19. Fino ad oggi si è registrato un solo caso di decesso

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Si è svolta presso la Prefettura una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica convocato al fine di fare un  punto sull’attuazione dei servizi di controllo del rispetto delle misure varate dai DD.P.C.M. 8 e 9 marzo 2020, nonché per analizzare le disposizioni in vigore da oggi ai sensi del DPCM 11 marzo.


Nel  corso della  riunione,  è stato  definito  che  nell’ambito  del piano  provinciale coordinato di controllo del territorio e in via straordinaria sulla base delle urgenti misure varate dal Governo, sono stati controllati ad oggi circa 1500 veicoli e altrettante persone, delle quali 66 denunciate ex art 650 del Codice Penale (chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro); controllati inoltre 434 esercizi commerciali con irrogazione di 5 sanzioni.


È stato inoltre ribadito che l’invito alle persone fisiche a evitare ogni spostamento va inteso rigorosamente e applicato anche all’interno dei Comuni fatta salva la possibilità di autocertificare le esigenze lavorative, di necessità o di salute o il ritorno al domicilio come indicato nella scheda di autocertificazione.


Nel corso dell’attività del Commissariato di Otranto, è stata contestata la violazione dell’articolo 1 lettera g del DPCM 8 marzo 2020 (sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di  carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se  svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali,  a  titolo  d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole  di  ballo,  sale  giochi, sale scommesse e sale bingo,  discoteche  e  locali  assimilati;  nei predetti luoghi è sospesa ogni attività), come integrato dal DPCM 9 marzo, ad un esercizio commerciale di Poggiardo per il reato di cui all’art 650 cp, che stava operando con scommesse sportive e gioco on line. Di seguito all’accertamento oltre alla violazione dell’art 650 cp, è stato avviato l’iter per  la  sanzione amministrativa della chiusura con provvedimento del Prefetto.


A Sternatia, sono state denunciate 29 persone per violazione dell’art 650 cp  in relazione al DPCM 8 marzo art 1 lett a e g, per aver violato i divieti di spostamento e di organizzare eventi, trovate a festeggiare un compleanno in un ristorante.


Con il Direttore Generale dell’ASL Lecce è stato fatto un punto sugli interventi sanitari e le risultanze dell’indagine epidemiologica in corso, nella provincia di Lecce.


In particolare sono stati posti in quarantena 432 pazienti, mentre sono 18 i casi accertati di positività al contagio e 14 le persone ricoverate. Non vi sono pazienti in terapia intensiva per COVID19. Fino ad oggi si è registrato un solo caso di decesso.

Inoltre il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria ha assicurato che si sta operando per la piena attivazione del DEA di Lecce, in tempi brevi, che diventerà quindi Ospedale COVID 19, con 300 posti letto a pieno regime.


I tecnici incaricati stanno effettuando i test di collegamento e avvio degli impianti.


Inoltre si sta procedendo nell’allestimento dei posti letto.


Presso la Prefettura, secondo quanto disposto dal Ministero dell’Interno, lo Sportello Unico per l’Immigrazione, il Ricevimento del pubblico per gli uffici della Cittadinanza e del Nucleo Operativo Tossicodipendenze­ NOT sono sospesi fino al 3 aprile.


L’orario di apertura al pubblico è fissato esclusivamente presso lo sportello di via XXV Luglio, piano terra, per Ufficio Patenti, martedì e giovedì dalle 10 alle 11; per Ufficio AreaIbis, Polizia Amministrativa, martedì e giovedì, dalle 11 alle 12; per il Protocollo, martedì e giovedì, dalle 10 alle 12.


Andrano

Allerta tsunami, così è stato attivato il Piano di sicurezza

Allertati dalla Prefettura, molti sindaci dei Comuni costieri si sono avvalsi della polizia locale e delle associazioni di protezione civile per raggiungere i cittadini con la necessaria tempestività. Sull’intero territorio regionale, è stata sospesa la circolazione ferroviaria

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A seguito dell’allerta tsunami di colore rosso, diramata nel corso della nottata, dal Sistema d’allertamento Nazionale per i Maremoti, la Prefettura di Lecce, d’intesa con la Sezione di Protezione Civile della Regione Puglia, ha allertato, a rinforzo della diramazione disposta dal servizio regionale, con ulteriore messaggio whatsapp e apposite chiamate telefoniche, i sindaci dei Comuni costieri per l’attivazione del Piano Comunale di Protezione Civile e per gli ulteriori opportuni provvedimenti volti a limitare le possibili conseguenze del maremoto.

La popolazione residente è stata invitata ad allontanarsi dalla costa ed evitare di percorrere a piedi o in auto tutti i tratti costieri e le strade del litorale fino all’emissione del messaggio di cessato allarme.

Molti sindaci si sono avvalsi della polizia locale e delle associazioni di protezione civile per raggiungere i cittadini con la necessaria tempestività.

Sono stati inoltre preallertati i componenti del Centro Coordinamento Soccorsi per una pronta attivazione dello stesso nella sala operativa della Prefettura nel caso gli eventi lo avessero richiesto.

La Capitaneria di Porto a sua volta ha allertato le imbarcazioni e avvisato tutte le marinerie della costa interessata.

La Prefettura ha tenuto un costante scambio comunicativo con il Comandante di Gallipoli e le Sale operative delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco per il monitoraggio ininterrotto della situazione e per la valutazione dell’evoluzione dei fattori di rischio.

Sull’intero territorio regionale, è stata sospesa la circolazione ferroviaria.

L’evento, previsto per le prime ore del mattino, non ha avuto fortunatamente la gravità temuta, tant’è che, poco alle 7,19, è stato emesso dal Sistema d’allertamento Nazionale per i Maremoti, un nuovo messaggio riguardante il cessato allarme Tsunami.

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Attualità

In Italia sono 125mila senza fissa dimora

Si attuino interventi specifici per garantire a queste persone soluzioni abitative e percorsi di reinserimento sociale

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Ogni inverno la questione dei senza fissa dimora emerge in tutta la sua drammaticità. In Italia in base agli ultimi rilevamenti se ne contano 125 mila, stima al ribasso in quanto c’è sempre grande difficoltà nel tracciare numeri corretti“. Esordisce così il senatore salentino, del M5s, Antonio Trevisi e continua: “Tutta Europa ormai da trent’anni adotta modelli di “Housing First” con interventi specifici, al fine di garantire a queste persone soluzioni abitative da un lato e percorsi di reinserimento sociale dall’altro. Nel nostro paese su questo fronte non si è fatto mai abbastanza: soprattutto nelle grandi città il problema resta evidente, tanto che non è infrequente d’inverno leggere di decessi sulle pagine di cronaca.

“Una voce del Pnrr stanzia 450 milioni proprio per progetti di “Housing First”, da attuare con formule di partenariato pubblico-privato, per stanziamenti tanto sul fronte delle infrastrutture quanto su quello dell’assistenza e della risocializzazione.

Allo stato attuale però non è chiaro se il percorso per la messa terra di questi fondi si sia avviato o meno. Per questo”, chiosa il senatore, “ho deciso di presentare un’interpellanza al governo per capire in che direzione si stia andando sugli interventi relativi al disagio sociale e alle condizioni di chi vive senza un tetto in condizioni di estrema povertà. Queste persone purtroppo non sono in diminuzione, soprattutto nelle aree metropolitane. Sarebbe bene che l’esecutivo prenda piena coscienza del problema”.

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Meteo, parte la settimana più fredda dell’anno

Venti freddi interesseranno Sud per buona parte della settimana con locali nevicate fin sul livello del mare…

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Venti freddi dalla Russia interesseranno l’Italia per buona parte della settimana con locali nevicate fin sul livello del mare al Centrosud, forti gelate e venti sostenuti di bora e grecale.

“I gelidi venti dalla Russia interesseranno l’Italia per buona parte della settimana, iniziando a smorzarsi solo nel corso del weekend”, stando alle previsioni di 3bMeteo,  “avremo così temperature diffusamente sotto le medie del periodo, con estese gelate notturne in Valpadana ma anche sulle pianure del Centrosud laddove i cieli si presenteranno sereni e non soffierà il vento.

Gelo intenso su Alpi e Appennino con temperature sotto lo zero talora anche in pieno giorno fin sotto i 1000m. La sensazione di freddo sarà acutizzata dai venti di bora, grecale e levante che soffieranno da moderati a forti a più riprese, con raffiche anche di oltre 60-70km/h su versante Adriatico e Sud Italia”.

“L’interazione dei venti freddi russi con il Mediterraneo favorirà una certa instabilità atmosferica in primis lungo il medio-basso versante Adriatico, in generale al Sud e su Sardegna e Sicilia, dove potremo avere locali rovesci nevosi a quote collinari, se non a tratti fin sul livello del mare tra Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche”.

Subito dopo in arrivo l’anticiclone di San Valentino

“Dal weekend ma soprattutto la prossima settimana potrebbe invece farsi spazio l’anticiclone, responsabile di un rialzo delle temperature anche deciso e tempo stabile al nord, mentre il Sud invece potrebbe risentire di spifferi freddi dai Balcani, con ulteriori episodi d’instabilità atmosferica. Seguiranno aggiornamenti.”

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