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Cronaca

Da casa alla stazione per spacciare

Arrestato dagli agenti della polizia di stato 31enne nigeriano dedito al taglio, confezionamento e  spaccio di marijuana

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Dopo una serie di segnalazioni giunte scorsi presso la sala operativa della Questura di Lecce in merito ad un sospetto via vai di extracomunitari che dalla stazione ferroviaria leccese facevano la spola verso un’abitazione nelle vie del centro storico nei pressi del Duomo, gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Lecce, sono intervenuti presso l’abitazione segnalata, dove Umunna Chukwuwenike, 31enne nigeriano ha aperto senza opporre resistenza.


All’interno gli agenti hanno rinvenuto sul tavolo due dosi di marjuana opportunamente confezionate.


Proseguendo la perquisizione in camera da letto sono state ritrovate altre due dosi già confezionate, una busta di cellophane con all’interno  circa 160 grammi di marijuana, un  grosso quantitativo di bustine trasparenti vuote e una busta di sostanza da taglio essiccata, destinate al successivo confezionamento.

Il 31enne nigeriano è stato tratto in arresto e come disposto dal P.M. di turno della locale Procura della Repubblica posto in regime degli arresti domiciliari.


Cronaca

Doppio furto ad autolavaggio di Tiggiano. Il proprietario: “La mia denuncia è carta straccia”

Il racconto ed il rammarico del titolare di Bubbles Wash: “Volti già noti, ma nessuno fa niente”

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Weekend da dimenticare per il titolare di un autolavaggio self a Tiggiano che nell’arco di due giorni è stato vittima di altrettanti furti presso il suo esercizio commerciale (video a fine articolo).

Si tratta del “Bubbles Wash”, lungo la sp 80 che porta ad Alessano. La cassa del self è stata presa di mira lo scorso sabato, alle ore 4, ed ancora domenica, alle 22.

Contattato dalla Redazione, il titolare, Marco Orlando, ha raccontato che “come si evince dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, si tratterebbe in entrambi i casi della stessa coppia“.

I due avrebbero agito a volto coperto nel primo colpo, mentre nel secondo (forse perché convinti di averla fatta franca la prima volta) uno dei due era addirittura a volto scoperto.

Da un’analisi più attenta, il gestore racconta di aver “riscontrato delle somiglianze con individui già noti alle forze dell’ordine per recenti furti nel Capo di Leuca“, ma si tratta di affermazioni non ancora suffragate dalle indagini degli organi pubblici.

Ho presentato denuncia presso la caserma di Corsano, corredata di tutte le registrazioni, ma a quanto pare, per ora, è carta straccia“, spiega Marco rammaricato, “dato che mi è stato detto che, se non riconosco l’autore, non possono fare nulla. A questo punto, la mia speranza è che qualcuno mi possa aiutare a venirne a capo“.

Nel video che segue, i due ladri in azione: rapidamente si avvicinano alla porta e, a colpo sicuro, ne forzano l’apertura e si introducono nel locale.

A colpo sicuro: il video

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Cronaca

Casalabate, occultava droga e armi: arrestato

Gli agenti del comando locale hanno colto D.S. in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione

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Volanti del 112 a sirene spiegate nella giornata di ieri a Casalabate, marina leccese. Gli agenti del comando locale hanno colto D.S. in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione. L’arma corrisponderebbe ad un fucile beretta calibro 12, con cui sono stati rinvenuti 1,38 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, oltre ad una somma di euro 40 in contanti.

Il 36enne è stato tratto in arresto dopo un’accurata indagine culminata nella perquisizione presso il suo domicilio nella giornata di ieri.

Per il momento dovrà scontare gli arresti domiciliari nella propria abitazione.

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Cronaca

Nardò, condannato a 4 anni per concorso di reati

I fatti, risalenti al 2013, sono valsi la condanna ad una pena detentiva di 4 anni 1 mese e 15 giorni, cui si somma una multa di 1.100 euro

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E’ lunga la lista di capi d’accusa che ha portato all’ordine di carcerazione di M.L., classe ’83 di Nardò, nella giornata di ieri: il provvedimento scaturisce dal cumulo di pene riferibili ai reati di minaccia, atti persecutori, lesioni personali, ricettazione, furto e violazione di domicilio.

I fatti, risalenti al 2013, sono valsi la condanna ad una pena detentiva di 4 anni 1 mese e 15 giorni, cui si somma una multa di 1.100 euro.

L’esecuzione è arrivata nella giornata di ieri ad opera del comando dei Carabinieri di Nardò che, una volta arrestato ed espletate le formalità di rito, lo hanno condotto presso la casa circondariale di Lecce.

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