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Cronaca

Da Morciano a San Cesario: assurdi incidenti salentini fanno il giro del web

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Ha dell’assurdo l’incidente registrato in queste ore a Morciano di Leuca. Al punto da fare il giro dei social.

Un furgone Fiat è finito letteralmente su una Peugeot 308. La foto, diventata virale su la pagina trash “Danni Cerebrali”, parla da sé: il mezzo da lavoro, dopo l’impatto, è rimasto in bilico con due ruote per aria, adagiato sulla malcapitata utilitaria.

Nessun ferito grave, fortunatamente.

Altri incidenti singolari

Qualche ora prima, altri incidenti singolari sono stati registrati in Salento. Anche in questo caso, si tratta di sfortunati episodi immortalati e condivisi sui social.

Nelle foto che seguono, una Peugeot finita su uno dei cosiddetti panettoni in cemento, i dissuasori stradali, a Vignacastrisi, frazione di Ortelle.

Nell’ultimo scatto, poi, lo schianto di una Volante della polizia. Finita contro il cartello all’ingresso del rione Aria Sana del Comune di San Cesario.

Cronaca

Operaio caduto da ponteggio a Sannicola, in codice rosso al Fazzi

L’uomo di 67 anni, titolare di una ditta individuale ha perso l’equilibrio durante i lavori di intonacatura di uno stabile

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Un operaio cade dal ponteggio e precipita al suolo.

Soccorso dai sanitari è stato trasportato d’urgenza al “Vito Fazzi”.

È accaduto questa mattina a Sannicola.

L’uomo, un 67enne, titolare di una ditta individuale per la quale lavora anche il figlio, ha perso l’equilibrio ed è precipitato durante i lavori di intonacatura di uno stabile via Kennedy

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Cronaca

Fuga di gas e veranda in frantumi

Attimi di paura in via De Nicola a Lecce. Fortunatamente non si sono registrati feriti

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Attimi di paura questa mattina a Lecce per l’esplosione causata da una fuga di gas in Via De Nicola a Lecce, alle spalle dei Grandi Magazzini Del Coco.

Il boato ha allertato gli abitanti della zona che hanno subito richiesto l’intervento dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Lecce che, intervenuti immediatamente, hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera zona.

Fortunatamente non ci sono stati feriti.

Dalle prime testimonianze pare che l’esplosione sia avvenuta immediatamente dopo il distacco di gas presso un’abitazione a causa di morosità pregresse.

L’innesco nell’aria resa satura all’interno di una veranda chiusa avrebbe provocato la forte  deflagrazione. Gli infissi della veranda sono letteralmente volati nel cortile esterno fortunatamente, anche in questo caso senza che nessuno si sia fatto male.

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Attualità

Datore di lavoro non deve pagare i tamponi

Sentenza del Tar Lazio: richiedere green pass è legittimo perché non equivale a obbligo vaccinale. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: «Il giudice spiega come obiettivo è la tutela della salute pubblica in via generale e non quella individuale»

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Legittimo chiedere il green pass ai lavoratori all’ingresso in servizio, ad esempio al personale della scuola.

No alla sospensiva delle norme che hanno introdotto l’obbligo: la certificazione verde rientra nelle misure concordate nell’ambito dell’Unione europea per tutelare la salute a livello sovranazionale contro la pandemia Covid-19.

E soprattutto non equivale all’obbligo vaccinale perché si può ottenere il lasciapassare anche dimostrando di essere negativi a un tampone; i cui costi, però, non possono essere posti a carico del datore: va esclusa, infatti, l’assimilazione ai dispositivi di protezione individuale in quanto il documento risulta necessario per accedere non soltanto al lavoro ma a anche a vari luoghi pubblici come cinema e teatri.

È quanto emerge dall’ordinanza 5705/21, pubblicata il 26 ottobre dalla sezione terza bis del Tar Lazio.

Bocciata la domanda di misura cautelare proposta da dipendenti del ministero dell’Istruzione.

È esclusa la violazione dell’articolo 32 della Costituzione, secondo cui «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge»: oltre ai vaccinati e ai negativi al tampone il green pass risulta concesso anche a chi è guarito dall’infezione da non più di sei mesi. Impossibile poi addossare al datore le spese per i tamponi perché le disposizioni sul lasciapassare hanno per destinatari la generalità dei consociati, non soltanto i lavoratori.

Nella sua ordinanza, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, «nel caso in concreto il giudice spiega come obiettivo è la tutela della salute pubblica in via generale e non quella individuale: la fattispecie, dunque, non può essere accomunata ai dispositivi individuali di protezione previsti in tema di sicurezza lavoro e antinfortunistica dal decreto legislativo 81/2008».

La certificazione verde, infine, è stata promossa dal Garante privacy, che ha espresso parere favorevole al Dpcm del 10 settembre 2021: il testo recepisce le indicazioni fornite al Governo dall’authority durante le riunioni con i rappresentanti dei ministeri dell’Istruzione e della Salute, in modo da rispettare la protezione dei dati personali del personale scolastico ed «evitare conseguenze discriminatorie, anche indirette, nel contesto lavorativo».

Spese di giudizio compensate per la novità della questione.

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