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Casarano

Danneggia macchine in sosta e rischia il linciaggio: caos a Casarano

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Caos in serata a Casarano dove un ragazzo ha improvvisamente dato in escandescenze in strada ed ha iniziato a danneggiare delle auto, nei pressi del bar La Dolce Vita.





Dal nulla, il protagonista della vicenda, non meglio identificato, ha iniziato a inveire contro delle vetture in sosta nei pressi di un bar, utilizzando anche delle pietre. Apparentemente senza motivo e senza un preciso bersaglio.





Il rumore ha immediatamente attirato in strada i residenti in zona. In pochi istanti un gruppo di persone ha provato a bloccarlo. Tra questi alcuni dei proprietari delle vetture interessate che, in preda all’ira, han provato a raggiungerlo.




Il ragazzo fuori controllo, uno straniero, a quel punto, cogliendo il rischio linciaggio all’orizzonte, è fuggito a gambe levate rifugiandosi proprio nel bar suddetto. Qui, si è chiuso nella toilette, barricandosi sino all’arrivo dei carabinieri. Con i militari anche il 118, giunto sul posto per l’eventuale necessità di un tso.





La situazione è rientrata solo all’arrivo delle forze dell’ordine. Danni da quantificare.






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Casarano: gli uffici dell’Agenzia delle Entrate devono restare aperti

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“Non è assolutamente condivisibile la posizione assunta da Agenzia delle Entrate che sta procedendo, progressivamente, alla chiusura delle sedi territoriali decentrate del Salento. Dopo, infatti, Maglie e Gallipoli, sembra ora a rischio la sede di Casarano“. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, il quale esprime preoccupazione sulle possibili ripercussioni di tale decisione su imprese e professionisti.

La chiusura dell’Agenzia delle entrate di Casarano, infatti, comporterebbe la necessità per imprenditori e professionisti del basso Salento di spostarsi verso il capoluogo per il disbrigo delle pratiche, contribuendo così a congestionare il traffico e con un conseguente enorme dispendio di tempo.

“È vero – continua Negro- che le tecnologie informatiche possono in qualche modo sopperire alle attività di sportello, ma, nelle more che tutto vada a regime in maniera efficace, efficiente e, soprattutto, tempestiva, perché spesso i tempi delle imprese non sono quelli del sistema pubblico, è quanto mai urgente favorire il contatto diretto tra utenza e Agenzia delle entrate. La crisi che stiamo vivendo, infatti, imporrebbe soluzioni vicine a cittadini, lavoratori e imprese, che vadano nella direzione di facilitare la loro attività e rendano più snello il lavoro e non iniziative che innalzino le difficoltà di contatto e di gestione”.


Confindustria Lecce, pertanto, sosterrà ogni proposta volta a far restare aperto l’ufficio di Casarano e auspica che all’appello si uniscano anche altre associazioni di categoria, ordini professionali e i sindaci di tutto il basso Salento.

 

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Nuova sede Opel a Casarano del Gruppo Marino

In Puglia infatti, si contano: sei sedi Renault e Dacia, sette Opel ed una Nissan ma anche ben 8 centri usato con vetture garantite e certificate

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Gruppo Marino continua il proprio processo di consolidamento ed espansione sul territorio pugliese e della provincia di Lecce con l’apertura della nuova sede Opel a Casarano.

In Puglia infatti, si contano: sei sedi Renault e Dacia, sette Opel ed una Nissan ma anche ben 8 centri usato con vetture garantite e certificate. Una scelta chiara quella di Gruppo Marino: investimenti mirati, volti a creare posti di lavoro, puntando sulle competenze e la dedizione dei lavoratori, il tutto in funzione degli ottimi risultati ottenuti sul territorio a partire dal lontano 1953.

Da allora una crescita costante, come volumi di vendita, acquisizioni e cambiamenti ha fatto del Gruppo Marino un punto di riferimento per tutto il territorio pugliese. La nuova struttura di Casarano, bellissima e di sicuro impatto dal punto di vista architettonico, è stata curata nei minimi particolari ed ospita oltre che il Brand Opel anche una vasta gamma di vetture usate, Km0 e semestrali.


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Per il dott. Francesco Marino, CEO dell’azienda «L’apertura della nuova sede di Casarano, dopo quella di Maglie è di fondamentale importanza poiché il Salento è sempre più al centro del nostro progetto di sviluppo del Gruppo.

Aggiungiamo un tassello in più nella nostra rete di concessionarie e rivenditori che copre ormai gran parte del territorio pugliese».

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A Casarano l’unico assembramento è dei luoghi comuni

Al funerale di ‘ndilli. Polemiche inutili e strumentali hanno seguito il cordoglio del mondo ultras per la scomparsa di Riccardo, uno di loro da 40 anni

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In una foto divenuta virale e scattata solo qualche settimana fa, è consegnato ai posteri il centro di Lecce gremito di gente che va a fare shopping nonostante le restrizioni anticontagio.

Se ne è parlato, qualcuno ha avuto modo di ridire sull’opportunità o meno di fare assembramenti e la cosa è finita lì.

È ovviamente solo un esempio di centinaia (purtroppo) di assembramenti che, contravvenendo alle disposizioni del Governo in materia di prevenzione dal Covid, comunque si verificano in ogni parte d’Italia e l’effetto è sempre il medesimo: un’immagine sui social, una decina di utenti che si indignano e ne discutono e via a guardare le notizie… del calciomercato!

Poi succede che l’assembramento si verifichi a Casarano, in occasione oltretutto di un evento luttuoso che ha colpito un po’ tutti, e soprattutto gli ambienti Ultras di cui Riccardo, a tutti noto come ndilli, faceva parte da almeno 40 anni.

Il mix perfetto per tirarne fuori una notizia.

Sì, perché “stranamente” (complice l’atteggiamento della stampa e delle TV locali), le cose che per gli altri sono normali, a Casarano diventano notizia.

Non so se qualcuno ha infatti notato che tutte le notizie di cronaca nera (arresti, indagini ecc.) purché effettuate dalla Compagnia dei Carabinieri di Casarano, partono sempre con il nome della città in evidenza, anche se magari gli arresti o i fatti riguardano i paesi limitrofi (e lo si scopre solo dopo aver letto l’articolo) ma intanto, nei motori di ricerca, un altro punto negativo a Casarano è stato assegnato.

Ma torniamo al fatto recente. I funerali di ‘ndilli hanno inevitabilmente raccolto decine e decine di persone (non solo gli ultras) lungo tutto il percorso e, seguendo un po’ gli usi di queste occasioni, sono stati anche organizzati momenti di ostentazione di cordoglio anche abbastanza appariscenti, come striscioni, fumogeni e fuochi d’artificio e questo, inevitabilmente ha creato un po’ di assembramento che si sarebbe potuto e dovuto certamente evitare.

Il focus non è tanto questo (anche se nei funerali di Maradona prima e di Paolo Rossi poi, non si sono contati in fondo molti rimproveri agli assembramenti che si sono verificati), quanto piuttosto l’accanimento mediatico nei confronti di una categoria di persone.

Certo, lo stereotipo è bello che confezionato e disponibile pret-a-porter: ultras = gente violenta, livello culturale ai minimi termini, probabilmente con problemi con la giustizia e sicuramente dal carattere rozzo.

Di conseguenza, attaccare loro ed i loro comportamenti, sia sulla stampa che nei commenti, è oltremodo facile e quasi scontato perché è molto più semplice fermarsi all’esteriorità delle cose piuttosto che cercare di capirle. Ma da queste colonne ci piacerebbe dare anche qualche elemento in più su questa descritta gentaglia.

Certo, tra le centinaia di Ultras c’è sicuramente chi personifica lo stereotipo descritto ma gli Ultrà di Casarano (e del Casarano) sono anche uomini e donne (significativa anche la presenza femminile) che sono stimati professionisti, commercianti conosciuti, appartenenti alle Forze dell’Ordine ed alle Forze Armate, sanitari, onestissimi operai, piccoli imprenditori, artigiani stimati…

Sono coloro che ogni anno, da almeno una decina d’anni, collaborano con l’associazione Centro Storico e montano in piazza la tenda della solidarietà dove, senza accettare soldi, si preoccupano di raccogliere beni di prima necessità per i più bisognosi; membri degli Ultras contribuiscono a mantenere vive le tradizioni natalizie sacrificando giorni di festa per andare a suonare la zampogna in giro o ad organizzare incontri per parlare della pericolosità della droga; sono anche coloro che periodicamente hanno organizzato e portato a termine raccolte di fondi per consentire viaggi sanitari della speranza a vari concittadini…

Il tutto su una base comune che è solo apparentemente la mera passione per la squadra di calcio ma che in realtà nasconde la vera passione che è l’amore per la propria città (soprattutto in questi tempi in cui vanno più di moda i detrattori che i sostenitori).

Ognuno di noi, da piccolo, dopo aver mangiato una caramella “Rossana”, avrà sicuramente guardato attraverso la carta rossa trasparente che la conteneva ed avrà visto il mondo tutto di quel colore.

Allo stesso modo, al giorno d’oggi, si indossano soltanto gli occhiali delle apparenze e ci si ferma lì, pensando che il mondo sia davvero solo quello che si vede attraverso di essi; ebbene, se provassimo a togliere quegli occhiali, vedremmo anche i bravi ragazzi che si nascondono dietro quella scorza dura degli ultras ed impareremmo ad apprezzarli per quello che sono in realtà e non solo per qualche cazzata che fanno la domenica pomeriggio.

Antonio Memmi

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