“Il nome non aiuta“, ci scherza su il regista Edoardo Whinspeare che proprio di Depressa è originario.
Il punto è che nella frazione di Tricase internet è più o meno un’utopia: non c’è campo!
E, se quello girato da Moccia a Scorrano qualche anno fa era solo un film, qui si tratta di pura realtà con tutte le conseguenze del caso e un’intera comunità letteralmente fuori dal mondo, senza considerare i problemi con i prelievi al bancomat e i pagamenti tramite Pos.
La questione si trascina non da settimane, non da mesi, ma da anni, per non dire da sempre.
Lo abbiamo più volte scritto su queste colonne ma, evidentemente, le antenne, che pur ci sono e sono tante sul territorio, non tengono in considerazione la piccola Depressa.
Ora il caso è arrivato in parlamento, grazie all’interessamento del deputato salentino Andrea Caroppo.
“L’assenza del segnale di telefonia”, rileva Caroppo, “isola un’intera comunità con notevoli disagi per tutti i cittadini di ogni età, come studenti e lavoratori, e per le attività commerciali. È impensabile che nell’era del digitale ci siano centri, anche importanti dal punto di vista turistico, che sono costretti all’isolamento”.
Il capogruppo di Forza Italia della commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati, dopo aver appurato personalmente che a Depressa non c’è campo, ha provveduto ad un’interrogazione allo stesso organismo di cui fa parte, interessando il Ministero delle Attività produttive, presieduto da Adolfo Urso, perché “ponga rimedio a questa situazione”.



