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Arnesano

Depuratore gestito dall’Acquedotto pugliese tracima in pineta!

Ha oltrepassato gli argini di contenimento delle trincee drenanti e quelli di sicurezza, invadendo i terreni circostanti e determinando la formazione di un vero e proprio lago artificiale, con conseguente deturpamento di bellezze naturali

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, coadiuvati dai colleghi della Stazione di San Pietro in Lama, a Lequile, in località “Buia”, in zona sottoposta a vincolo idrologico a seguito di specifico servizio di controllo ambientale presso l’impianto di depurazione consortile che serve i comuni di Monteroni, Lequile, San Pietro in Lama, San Cesario ed Arnesano, hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un’area di circa 5.000 metri quadrati, ricadente in una pineta.


NOESulla zona era tracimato il refluo di scarico del citato depuratore che aveva oltrepassato gli argini di contenimento delle trincee drenanti e quelli di sicurezza, invadendo i terreni circostanti e determinando la formazione di un vero e proprio lago artificiale, con conseguente deturpamento di bellezze naturali. Sono in corso le indagini per risalire a tutte le responsabilità, tenuto conto che l’impianto è di proprietà comunale, è gestito dall’acquedotto pugliese ed è condotto dalla Società,  “Pura Depurazioni srl “. Dell’avvenuto sequestro è stata informata la Procura della Repubblica di Lecce e tutte le autorità amministrative competenti in materia, al fine di individuare immediate soluzioni per ripristinare lo stato dei luoghi ed impedire ulteriori danni all’ambiente.

Arnesano

Dritto contro il muro: paura in mattinata

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Grande spavento in mattinata sulla strada provinciale Lecce-Arnesano.





Una vettura è finita dritta contro il muro perimetrale del giardino di una abitazione privata che affaccia sulla Sp7.





Sul posto soccorsi e polizia locale per regolare il traffico. Dopo una breve interruzione, il flusso è ripreso regolarmente.




Il ferimento del conducente della vettura incidentata non sarebbe grave.





Foto di polizia locale channel.


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Arnesano

Schianto frontale in paese: 36enne muore sul colpo

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Un’auto ammaccata ed una moto distrutta. Uno scenario terrificante quello che nel pomeriggio di oggi ha richiamato in strada decine di persone a Monteroni.





Un incidente stradale che è costato la vita ad un giovane di Arnesano.





Lo schianto è avvenuto in via Trieste, quando era già buio, attorno alle 18. I due mezzi, una Fiat Punto e la moto condotta dalla vittima, pare viaggiassero in direzione opposta. Non è ancora stato chiarito il motivo dell’impatto.





Il 118, sul posto con le Forze dell’ordine, non ha potuto nulla per tenere in vita il motociclista, Alessio Spedicato. Il 36enne già in passato era rimasto protagonista di un episodio di cronaca che, in quel caso, lo vide fortunatamente salvarsi: era il 2009 quando rimase ferito alle gambe da 7 colpi di pistola in un agguato dinanzi ad un bar del suo paese













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Arnesano

Rapine e furti durante il lockdown: tre arresti

I tre uomini finiti in manette hanno agito nei mesi di febbraio, marzo e aprile tra Arnesano, Guagnano, Carmiano e Lequile prendendo di mira le poche attività commerciali aperte in quel periodo

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Alle prime luci dell’alba i carabinieri della Compagnia di Lecce hanno stretto le manette intorno ai polsi di: Francesco Carrozzo, 35 anni; Gianfranco Petrelli, 48 anni; Matteo Vadacca, 32 anni.

I tre sono ritenuti responsabili a vario titolo di rapina aggravata, furto di autovetture, furto presso esercizi commerciali, ricettazione, porto illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento, emesso dal Gip Simona Panzera, su richiesta del pubblico ministero, Francesca Miglietta, è scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica Di Lecce ed avviata lo scorso febbraio dai carabinieri dalla sezione operativa del Norm della Compagnia di Lecce, con una task force specializzata proprio nel contrasto ai reati contro il patrimonio.

L’attività investigativa ha consentito di risalire ai responsabili di numerosi reati commessi nel periodo del lockdown (ecco perchè l’operazione è stata denominata “Robberies Down“) della scorsa primavera.

I tre uomini arrestati hanno infatti agito tra i mesi di febbraio, marzo e aprile nei Comuni di Arnesano, Guagnano, Carmiano e Lequile prendendo di mira le poche attività commerciali aperte in quel periodo.

Le indagini condotte dagli inquirenti, basate su attività e analisi tecniche d’indagine con acquisizione e comparazione dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza, acquisizione di informazioni dalle vittime e dai testimoni dei vari reati, hanno consentito di delineare il modus operandi dei tre malviventi, i quali, proprio in ragione delle restrizioni della libertà di circolazione dovute all’emergenza sanitaria, hanno colpito obiettivi posti nei pressi dei loro paesi di residenza.

Inoltre, in occasione delle rapine, utilizzavano autovetture appena rubate nel tentativo di eludere e sviare le indagini.

Sequestrata nel corso di una perquisizione domiciliare una pistola marca Sig Sauer che è risultata essere l’arma utilizzata dai malviventi durante la rapina ad un forno di Arnesano commessa lo scorso 3 aprile e durante la quale uno dei malviventi esplose un colpo in aria per intimidire le vittime.

Sulla base dei gravi reati commessi i tre arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

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