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Aradeo

Donna scomparsa: i particolari del ritrovamento

Era finita in un fosso nelle campagne di Aradeo ed ha trascorso la notte al freddo da sola

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Ricordate la vicenda di Rosa De Santis, la donna 85enne di Aradeo scomparsa di casa per 24 ore e ritrovata ieri sera?


Emergono particolari su quanto avvenuto: l’anziana donna infatti è stata rinvenuta in un fosso nelle campagne vicine ad Aradeo.


L’85enne affetta dal morbo di Alzheimer, secondo la ricostruzione sarebbe caduta senza riuscire a chiedere aiuto ed avrebbe passato tutta la notte al freddo da sola.


Il nipote preoccupato dall’assenza della nonna ha dato l’allarme e le ricerche degli uomini della Protezione Civile, delle unità cinofile della Croce Rossa Italiana arrivate a supporto da Altamura hanno avuto un lieto fine quando l’elicottero dei vigili del fuoco ha individuato dall’alto la sagoma della donna  all’interno del citato fosso.

Sul posto sono giunti immediatamente Protezione Civile e Croce Rossa Italiana ed hanno soccorso  Nonna Rosa, visibilmente provata e in ipotermia, ma in vita e tutto sommato in buone condizioni di salute.


Dopo i soccorsi la donna è stata trasferita in ospedale per gli accertamenti di rito.


Andrano

Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae, il Forum

La Fondazione di Partecipazione, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture. Aderiscono al sodalizio: Andrano, Aradeo,  Calimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Gallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, Taranto, Taviano

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La Fondazione di Partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” comunica che si è costituito a S. Maria di Leuca il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture.


“De Finibus Terrae” ed il Salento, quindi, non solo un punto di arrivo ma anche un vero laboratorio di talenti e di possibilità condivise tra gli attori di questa terra, nell’ottica del turismo conviviale.


Le Amministrazioni coinvolte sono quelle dei Comuni attraversati dai sentieri delle tre direttrici storiche: Via Sallentina, Via Leucadense, Via Traiana-Calabra e dei sei sentieri di interconnessione:7Bellezze,del Sole o Nicolaiano, delle Cripte, Walk&Smile, del Griko e del Vino.


Ad oggi, al Forum hanno aderito Andrano, AradeoCalimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, CorsanoGallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, TarantoTaviano e Tricase.


La Fondazione, i nsieme a questi Comuni svilupperà azioni condivise per un’immagine e un’esperienza integrata del territorio.

La Fondazione di partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” è nata per incoraggiare la creazione di reti e di partenariati preordinate a realizzare un modello di “turismo di comunità” che pone l’homo viator, il viaggiatore, lo straniero, il diverso, al centro di un progetto di turismo lento e di mobilità dolce, a piedi, in bicicletta, a cavallo e in barca a vela, perché consente di vivere esperienze profonde, in sintonia con lo spirito dei luoghi, sviluppando empatia tra le persone e capace di contribuire allo sviluppo economico di territori assai diversi fra loro; il sodalizio salentino intende coinvolgere attivamente i territori attraversati dai cammini al fine di creare un’infrastruttura fisica e ideale che promuova la storia dei Cammini di Leuca, accogliendo le sfide del presente senza tuttavia perderne l’identità; questo progetto ingloba centinaia di chilometri di tracciato con relativa segnaletica e manutenzione, formazione degli info-point, comunicazione, progettazione degli interventi, promozione del territorio e dei siti di interesse culturale, accoglienza, creazione dei database utili ai fini statistici e di programmazione strategica, e molto altro ancora.


Dal 2016, la Fondazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” propone l’evento internazionale “Carta di Leuca”, un laboratorio permanente, interculturale e interreligioso, che nel mezzo dell’estate diviene un campo di volontariato e un cammino condiviso: la Marcia notturnaVerso un’Alba di Pace“, dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano alla Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, cuore del Mediterraneo.


Il luogo ideale di questo processo partecipativo è il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, di cui fanno parte territorialità ben individuate in grado di fornire un apporto concreto in termini di progettazione e sviluppo di un modello di turismo di comunità.


Cammini di Leuca” è il Marchio del Parco Culturale Ecclesiale (registrato presso l’Ufficio brevetti del Ministero dello Sviluppo Economico), che contraddistingue le realtà territoriali maggiormente sensibili a questi modelli di crescita personale e comunitaria, di accoglienza e di conoscenza dei luoghi; la presenza del Marchio lungo i percorsi e presso le strutture, garantisce la qualità del modello di turismo di comunità che in questo momento registra molto interesse e rilevante attenzione per le opportunità che offre ai territorio ed alle strutture ivi allocate che devono conformarsi a questa nuova forma di turismo ecosostenibile in sintonia con l’ambiente, la natura e la ricerca di paesaggi incontaminati, grazie alla miscela fra la valorizzazione delle diversità territoriali e lo sfruttamento delle economie di diversificazione.


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Aradeo

Un prelievo per salvare una vita: l’appello di Fabio De Luigi per Fabrizio

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Una grande mobilitazione per la salvare una vita: oggi a Casarano corsa al prelievo per Fabrizio, il giovane papà di Aradeo affetto da leucemia.





La solidarietà ha raggiunto anche vip come Fabio De Luigi che, in un video-selfie, ha lanciato l’appello ai suoi follower: “Andate a Casarano, potete salvare una vita. Dite che vi mando io!”




Per chi non ce l’ha fatta oggi, è possibile prenotarsi in una delle tante giornate in programma ai numeri 3296574627/328864327






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Aradeo

Maxi inchiesta per frode fiscale nel basso Salento: indagate 7 aziende. C’è anche un sindaco

Procura di Venezia e GdF indagano su società cartiere che avrebbe fruttato milioni mediante assunzioni e false fatturazioni

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Una inchiesta della Procura di Venezia, supportata dal lavoro della Guardia di Finanza, è giunta sino al basso Salento.

Le autorità stanno provando a ricostruire una serie di movimenti che, secondo quanto ipotizzato, avrebbero visto i responsabili creare delle cosiddette società cartiere. Ossia società utilizzare appositamente per rilasciare fatture o documentazione varia a seconda dell’occorrenza.

Le fiamme gialle hanno attenzionato 400 assunzioni di lavoratori da parte di queste società, impiegate poi per società differenti riconducibili a coloro che sarebbero gli artefici di quello che è ritenuto un costrutto criminale.

I capi d’accusa per i quali la Procura si muove sono pesanti: è contestata anche l’associazione a delinquere.

Così come non di poco conto sono alcuni dei nomi iscritti nel registro degli indagati.
Tra questi, quelli di vari imprenditori e di un sindaco del sud Salento.

Nuovo Quotidiano di Puglia rende note le identità degli interessati.

Tra i 46 nomi in elenco, 17 sono della provincia di Lecce. Tra loro 3 commercialisti. Due di Taviano, ed uno di Racale: il sindaco Salsetti.

Poi un lungo elenco di imprenditori, non solo di Taviano e Racale, ma anche di Aradeo, Squinzano, Nardò, Gallipoli e Ugento.

Ovviamente il coinvolgimento di ciascuno è ancora da provare.

Secondo l’inchiesta, la maxi truffa ai danni dello Stato veniva attuata mediante contratti sub-appalto tra le società realizzate ad hoc e quelle beneficiarie. Un modo per permettere alle società preesistenti di beneficiare di crediti Iva milionari, derivanti dalle false fatturazioni, e di risparmiarsi i carichi contributivi e previdenziali che rimanevano in seno alle società cartiere.

Nei giorni scorsi le perquisizioni nelle aziende. Quelle salentine interessate sono: “Cento Pietre Unite”; “È qui la festa”; “Manni Edilizia”; “Rent Boat” e “Multi Servizi” di Taviano; “Rasoterm” di Racale ed “Ap Montaggi” di Aradeo.

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