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Castro

Due sbarchi nella notte, donna incinta accusa malore: condotta in ospedale

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Il Salento porta d’Europa, luogo di sbarco per migranti che attraversano il Mediterraneo provenendo, quasi sempre, dal Medioriente.





La notte scorsa sono stati registrati due sbarchi. Il primo, di cui vi abbiamo parlato stanotte stessa, a Santa Maria di Leuca, con 68 arrivi. Il secondo, qualche ora dopo, nel porto di Otranto.





Una piccola imbarcazione, in questo caso, lunga meno di 10 metri, quella intercettata dalle motovedette della Guardia di Finanza al largo delle coste di Castro.





A bordo 16 persone, metà afgane e per il resto iraniane ed irachene. Tra loro anche una donna ed un minore. Tutti scortati nel porto idruntino, sono stati poi, nottetempo, trasferiti in un centro di prima accoglienza.




Mentre, col supporto della Croce Rossa, si tenevano le operazioni di sbarco, soccorso ed identificazione di questi ultimi, una donna appartenente al gruppo precedentemente sbarcato a Leuca, è stata condotta in ospedale.





Per lei si è reso necessario il trasporto al “Panico” di Tricase per un malore accusato a margine della traversata, effettuata in stato di gravidanza. Per fortuna non sarebbe in pericolo di vita.





Foto di Croce Rossa comitato territoriale di Lecce


Attualità

“L’invenzione della Neve”: ciak si gira ancora nel Salento

In corso tra Lecce, Carmiano e Castro Marina le riprese del film di vittorio moroni, con interpreti principali Elena Gigliotti, Alessandro Averone, Anna Ferruzzo, Anna Bellato, Eleonora De Luca e Carola Stagnaro 

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Sono iniziate da dieci giorni tra Lecce, Carmiano e Castro Marina, le riprese del film “L’invenzione della neve”, un film di Vittorio Moroni al cui interno sono previsti anche momenti di animazione.

Il regista Vittorio Moroni e l’attrice Elena Gigliotti

Interpreti principali della vicenda sono gli attori: Elena Gigliotti (Carmen), Alessandro Averone (Massimo), Anna Ferruzzo (Grazia), Anna Bellato (Sonia), Eleonora De Luca (Mara) e Carola Stagnaro (Antonia).

L’invenzione della neve”, scritto da Vittorio Moroni con Igor Brunello e Luca De Bei, racconta la vicenda di Carmen che proviene da un passato difficile: sottratta alla madre nell’adolescenza è cresciuta in casa-famiglia.

Massimo è figlio unico, cresciuto in una famiglia ricca e oppressiva. La loro unica figlia, Giada, 5 anni, è stata affidata al padre.

Alla madre il giudice ha accordato il diritto di vederla un sabato ogni 15 giorni, ma Carmen non ci sta.

Sa di avere fatto degli errori, ma crede di essere una buona madre e non può accettare che si ripeta il destino di famiglia: madri a cui vengono sottratti i propri figli.

Giada è il tesoro da conquistare, il terreno di uno scontro infinito, la memoria di un amore passato ma mai esaurito, la ferita inguaribile, la speranza forse impossibile di riconciliazione e redenzione.

Alessandro Averone

Una particolarità importante del lungometraggio, sta nell’utilizzo dell’animazione.

Il film, infatti, è intervallato da alcuni minuti di sequenze animate attraverso cui viene narrata una favola: una famiglia di sirene fugge dal fiume e impara a vivere nella giungla.

I disegni e lo stile sono quelli di Gianluigi Toccafondo: corpi fluidi che si trasformano di continuo in un imprevedibile gioco evolutivo.

È la fiaba che Massimo ha inventato per sua figlia Giada.

Il film, le cui riprese si concluderanno il 20 dicembre, è prodotto da 50Notturno (produzione esecutiva Fluid produzioni, distribuzione I Wonder) con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020. Per la realizzazione del film sono state impegnate 35 unità lavorative pugliesi.

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Attualità

Adotta una boa: Natale ecosostenibile a Castro

Le vie del centro storico addobbate addobbate dalla giovane artista artigiana Emiliana Pede Trama. I gavitelli perduti dalle imbarcazioni e giunti sui litorali costieri, dell’altezza di un metro e 30 e larghezza 50 cm, sono stati trasformati e ridecorati in oggetti simbolo del riciclo

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Per Natale Castro adotta una boa.

Dopo i tanti consensi per le meduse colorate per le feste la città ha scelto i gavitelli colorati e rivestiti con la tecnica dell’uncinetto, un’antica arte tornata oggi di moda.

Le stradine del centro storico della Perla del Salento sono così state addobbate da Emiliana Pede Trama, giovane artista artigiana di San Pietro Vernotico che ha trasformato le scenografie del borgo salentino in opere innovative immortalate dai turisti.

Il progetto ecosostenibile “Adotta una boa”, è stato promosso dal Comune di Castro, in particolare dall’assessore alla Cultura e vice sindaco Alberto Antonio Capraro, e prevede la riqualificazione di boe da ormeggio recuperate sulle coste brindisine e leccesi durante l’inverno.

Materiali compositi di difficile smaltimento che sarebbero finiti altrimenti in discarica o a decomporsi ed inquinare le zone sabbiose e dei mari del Salento.

Circa 25 i gavitelli perduti dalle imbarcazioni e giunti sui litorali costieri, dell’altezza di un metro e 30 e larghezza 50 cm, sono stati trasformati e ridecorati in oggetti simbolo del riciclo, per dimostrare come anziché essere destinati all’abbandono, questi oggetti possano ritrovare nuova vita trasformandosi in pezzi di arredamento che rendano ancora più belli i giardini, ristoranti, bar, le case e tutti i vari luoghi del paese.

Il progetto, inoltre, è rivolto anche agli operatori economici del territorio e a tutti i cittadini e i comuni limitrofi, con i manufatti colorati che potranno essere acquistati a un prezzo simbolico.

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Andrano

I dieci presìdi del cibo identitatrio

Nell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso. Il cibo per raccontare il territorio. Ristoratori, pasticceri e baristi: domenica 5 dicembre esordio dell’itinerario culinario

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Il cibo come strumento per raccontare il territorio e per promuoverlo. Sono dieci i ristoratori, pasticceri e baristi che hanno accettato di diventare “presìdi del cibo identitario”, rispondendo all’invito dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso per promuovere in loco un primo, sperimentale, itinerario del gusto su base stagionale.

Domenica 5 dicembre, la rassegna cul- turale autunnale “Noi abitiamo in una rosa rossa” promossa dall’ente si chiuderà con l’ultimo appuntamento della sezione “Intorno a un filo d’erba”: la giornata è dedicata a “Il cibo che fa identità”.

Ognuno potrà recarsi nei locali che hanno aderito all’iniziativa su base volontaria e gratuita, per poter degustare la proposta del giorno. Piatti profondamente tradizionali o sperimentazioni inedite concepite appositamente per questa giornata saranno lo strumento attraverso il quale valorizzare alcuni alimenti e cultivar fortemente identitari delle comunità di Andrano, Castiglione d’Otranto, Diso, Marittima, Spongano e delle marine di Andrano e Acquaviva.

La chiave di lettura è che il cibo può identificare un territorio, a partire dalle materie prime coltivate in loco o spontanee, spesso poco note ed escluse dai circuiti del mercato e della ristorazione classici, eppure veicolo del patrimonio di agrobiodiversità, di tradizione e di cultura locale che sono una grande ricchezza da valorizzare.

Così per il piccolo pescato che offre la risorsa mare e così anche per le ricette più autentiche tramandate nei ricettari familiari. Attorno al cibo, dunque, si può costruire un itinerario tematico che funga, da un lato, da attrattore turistico e, dall’altro, da esercizio di memoria delle comunità locali.

I 10 PRESIDI DEL CIBO IDENTITARIO E LA LORO PROPOSTA PER IL 5 DICEMBRE

Nova Dixum, Diso, presidio della fava bianca e della cicora resta (cicorie di campagna). Proposta del giorno: pizza bianca con farina di grano Cappelli coltivato a Spongano e macinato a pietra a Castiglione d’Otranto con purea di fave coltivate ad Andrano, verdure spontanee di campagna raccolte a Diso e pancetta affumicata dolce (aperto h 19-23: 328/8236336).

Utopia Bistrot Pasticceria, Marittima, presidio di fico, carrube e cunserva mara (conserva piccante fatta essiccare al sole). Proposta del giorno: pasticciotto con farina di carrube e crema pasticcera; pasticciotto ricotta e fichi; mostacciolo con marmellata all’arancia e cunserva mara (aperto h 7-24: 0836/922178, 328/1199921).

GianniBar-Cafè, Spongano, presidio dei sanapi selvatici (brassica nigra, pianta spontanea) e dei pomodori a ’pennula (pomodori da serbo legatI con lo spago). Piatto proposto: Sagne ncannulate di orzo con pesto di sanapi selvatici e pomodorini d’inverno scattarisciati (aperto a pranzo dalle 12 alle 14: 377/5988818).

Trattoria Picalò, Spongano, presidio della frisa di grano Cappelli e della cunserva mara (conserva piccante fatta essiccare al sole). Piatto proposto: Panicottu (detto anche Scafatu, Marenna, Scurdijata) con frise di grano Cappelli, rapa San Martino, ceci e peperoncino, servito con fetta di pane con cunserva mara (aperto a pranzo e a cena: 347/1771929).

Trattoria Vardaceli, Castiglione d’Otranto, presidio del mugnulu leccese (cavolo nero salentino) e del finoc- chietto selvatico. Proposta del giorno: Spicanarda di grano Cappelli con mugnuli coltivati a Castiglione, baccalà dissalato dall’oste, pomodorini gialli d’inverno, spunzali e finocchietto selvatico raccolto in loco (aperto a pranzo: 389/1774580).

ChioscoBar Soleluna, Castiglione d’Otranto, presidio del cappero salen-tino e dell’orzo. Proposta del giorno: “Capperino”, cocktail con tequila Espolon, vodka infusa ai capperi raccolti ad Andrano e Castiglione, olive leccine, sciroppo di zucchero, lime, garnish di sale, in abbinamento con bruschetta di pane d’orzo Casa delle Agriculture, ricotta scante (ricotta forte), pomodorini secchi e capperi (aperto h 6-13, 16-24: 334/9997700).

Pasticceria Arte e Gusto Ciddini, Andrano, presidio delle carrube. Proposta del giorno: dolcetto con farina di carrube (nota come il cacao dei poveri) e farina di mandorla (aperto h 7-13, 16-20: 328/7737411).

Carpe Diem Ristorante, Andrano, presidio del polpo. Proposta del giorno: polpo da pescato locale, servito croccante con purè di patate Sieglinde e Nicola e “foje reste”, cicorie miste spontanee (aperto a pranzo e cena: 329/4748998).

Il Piccolo Principe Bar Pizzeria Rosticceria, Andrano, presidio del cece bianco del Salento. Proposta del giorno: Massa di San Giuseppe, pasta fatta in casa con grano Cappelli condita con mugnuli, ceci bianchi del Salento, pasta fritta e spezie (aperto h 17-24: 335 690 2473).

Lu Spilu Ostaria Trattoria, Andrano, presidio del totanetto locale. Proposta del giorno: spaghetti monograno Cappelli ai totanetti di paranza da pescato locale e cime di rapa varietà Sessantina (aperto a pranzo: 328/9112856).

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