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Casarano

Fotografato a Casarano il rarissimo fenomeno del “raggio verde”

Il programma RAI Geo ammira le foto scattate all’effetto ottico dalla salentina Veronika Adamuccio

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Un fenomeno più unico che raro immortalato da Casarano e finito in TV.





È il raggio verde, fotografato qualche giorno fa da Veronika Adamuccio, amministratrice del gruppo “PcSalentoMeteo live segnalazioni”.





Come riporta Focus, si tratta di un fenomeno piuttosto raro: “un effetto ottico che viene notato quando il sole sta tramontando, ma anche sorgendo, e che dipende dalla rifrazione della luce nell’aria. Si può vedere però solo quando il cielo è molto limpido, non c’è foschia e l’astro scende su un orizzonte ampio e basso, per esempio il mare. Il sole, quando è alto nel cielo, appare come un disco bianco. Si può immaginarlo anche come il risultato della perfetta sovrapposizione di dischi colorati secondo le diverse componenti della luce. In prossimità dell’orizzonte, vale a dire all’alba e al tramonto, i raggi devono attraversare uno strato più spesso di atmosfera, che causa una maggiore rifrazione”.





Le immagini di Veronika Adamuccio sono state mandate in onda dalla trasmissione Geo di Rai3, dove si spiega come questo fenomeno sia stato fotografato rarissime volte nel mondo e forse mai in Italia.





Di seguito, frammentato in più pezzi per manterne la qualità video, il passaggio televisivo delle foto scattate a Casarano.




Le immagini da Geo


















Casarano

Centro Ilma, il dottor Serravezza sospende lo sciopero della fame

Martedì il confronto in Regione. Il Consiglio Direttivo della Lilt Lecce lancia un appello unitario e annuncia la piena disponibilità al dialogo istituzionale per il futuro del Centro

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Si ferma, almeno per il momento, lo sciopero della fame e della sete avviato dal dottor Giuseppe Serravezza.

La decisione è maturata dopo la riunione straordinaria del Consiglio Direttivo della LILT Lecce, convocata nella serata di ieri per affrontare la delicata situazione legata al futuro del Centro Ilma e alle recenti tensioni istituzionali.

L’APPELLO DEL DIRETTIVO: PRIMA DI TUTTO LA SALUTE

Nel corso dell’incontro, svoltosi nella sede provinciale di Casarano, la presidente Simonetta Pepe e tutti i componenti del Direttivo hanno espresso solidarietà al gesto del dottor Serravezza, riconoscendo come la protesta abbia riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema del completamento del Centro Ilma, considerato una struttura strategica per la prevenzione oncologica e la tutela della salute nel Salento.

Allo stesso tempo, il Consiglio ha rivolto un appello accorato al medico salentino affinché interrompa immediatamente la protesta e prenda parte al tavolo istituzionale convocato dalla Regione Puglia per martedì 21 aprile.

LA MINACCIA DI DIMISSIONI COLLETTIVE

Nel verbale della seduta emerge anche un passaggio particolarmente forte: il Direttivo si era detto pronto a rassegnare le dimissioni immediate, insieme agli altri organismi associativi coinvolti, qualora Serravezza avesse deciso di proseguire nello sciopero.

Una scelta motivata dalla volontà di evitare conseguenze gravi per la sua salute e di tutelare il percorso avviato dalla LILT provinciale.

LA SOSPENSIONE DELLO SCIOPERO E IL VERTICE A BARI

Con una nota ufficiale, la LILT Lecce ha poi comunicato “con grande sollievo” la decisione del dottor Serravezza di sospendere lo sciopero per partecipare all’incontro istituzionale previsto a Bari.

L’associazione ha confermato piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, auspicando che dal confronto possano arrivare risultati concreti e duraturi per il futuro del Centro Ilma e per gli interessi dell’intera comunità salentina.

UN PASSAGGIO DECISIVO

Il vertice in Regione potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per sbloccare una vicenda che da tempo tiene alta l’attenzione dell’opinione pubblica.

Sul tavolo ci sono il completamento del Centro Ilma, la continuità progettuale e il ruolo di una struttura ritenuta centrale nella prevenzione e nella ricerca sanitaria del territorio.

LO SCIOPERO DELLA FAME COME PROTESTA

Uno sciopero della fame e della sete per rompere un silenzio che, secondo i promotori, dura da anni.

È la protesta avviata dal dottor Giuseppe Serravezza per chiedere il completamento dell’iter necessario all’attivazione del Centro Ilma, struttura simbolo della prevenzione oncologica nel Salento.

IL PROGETTO NATO TREDICI ANNI FA

La vicenda parte da oltre tredici anni fa, con la firma di un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Università del Salento, Provincia di Lecce e Comuni di Gallipoli e Casarano.

Un progetto ambizioso, sostenuto economicamente dai cittadini, nato con l’obiettivo di creare un polo dedicato alla prevenzione e alla ricerca.

Secondo quanto denunciato da Serravezza, tutti gli enti coinvolti avrebbero rispettato gli impegni assunti, ad eccezione della Regione.

CENTRO QUASI PRONTO, MANCA L’ULTIMO PASSAGGIO

Il Centro Ilma sarebbe ormai vicino al completamento.

Gli ultimi lavori risultano in corso e gli impianti in fase finale.

Per l’avvio operativo, però, manca un passaggio ritenuto decisivo: il rinnovo del protocollo d’intesa con la Regione Puglia.

È proprio su questo punto che si concentra la protesta del medico salentino.

CINQUE ANNI DI SOLLECITI SENZA RISPOSTA

Serravezza parla di cinque anni di richieste formali, lettere e PEC rimaste senza riscontro. Un’accusa politica che riguarda prima la giunta guidata da Michele Emiliano e oggi quella del presidente Antonio Decaro.

Il medico sottolinea inoltre che non si tratterebbe di una richiesta economica, ma di un atto amministrativo necessario.

«COSÌ SI BLOCCA LA PREVENZIONE»

La firma richiesta servirebbe a inserire il Centro Ilma nella rete sanitaria regionale e consentire l’accesso a fondi nazionali ed europei destinati alle tecnologie sanitarie.

Il timore espresso dai promotori è che il ritardo possa fermare un modello innovativo di sanità territoriale fondato sulla prevenzione oncologica.

LA PROTESTA A OLTRANZA

Da qui la decisione estrema dello sciopero della fame e della sete, annunciato come forma di protesta destinata a proseguire fino a quando ci saranno le forze necessarie o fino all’arrivo di risposte ufficiali da parte della Regione Puglia.

Ora c’è la data dell’incontro e, almeno per ora, lo sciopero si ferma.

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Attualità

S.T.O.P. caporalato nel settore agricolo

Recruiting Day contro il caporalato a Nardò: 12 aziende cercano lavoratori agricoli, 667 posti aperti nel Salento. ARPAL Puglia lancia il primo evento dedicato al lavoro regolare in agricoltura. Colloqui in presenza e online al Centro per l’Impiego di Nardò. Intanto cresce anche il numero delle offerte nel Leccese

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Il contrasto al caporalato passa anche dal lavoro regolare, trasparente e accessibile.

Per questo motivo ARPAL Puglia promuove il primo Recruiting Day dedicato al settore agricolo, un’iniziativa sperimentale pensata per favorire l’incontro diretto tra aziende e lavoratori in vista della stagione della piantumazione, raccolta e trasformazione dei prodotti agricoli.

L’appuntamento è fissato per giovedì 23 aprile, dalle 15 alle 17, presso il Centro per l’Impiego di Nardò, dove dodici aziende del territorio effettueranno selezioni in presenza per individuare personale da inserire nelle prossime settimane.

Accanto agli incontri in presenza, ARPAL ha previsto anche una modalità online per ampliare la platea dei candidati e intercettare lavoratrici e lavoratori residenti fuori provincia o fuori regione.

I colloqui da remoto si svolgeranno dal 19 al 30 aprile in tutti i Centri per l’Impiego aderenti, previa prenotazione tramite modulo dedicato. L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata a creare opportunità occupazionali regolari e contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo.

IL PROGETTO S.T.O.P. CAPORALATO

Il Recruiting Day nasce all’interno di S.T.O.P. Caporalato (Sportello Territoriale Operativo Permanente), progetto dell’Unità Operativa di Coordinamento dell’Ambito di Lecce.

Si tratta di un percorso che raccoglie l’esperienza dello sportello anticaporalato attivato in estate presso la Foresteria Boncuri, trasformandolo in un presidio stabile e diffuso su tutto il territorio provinciale.

L’obiettivo è garantire tutele, servizi e canali legali di accesso al lavoro, in linea con il protocollo promosso dalla Prefettura di Lecce per l’accoglienza dei lavoratori migranti nel distretto di Nardò.

PRIORITÀ NEI POSTI LETTO ALLA FORESTERIA BONCURI

Tra le novità più importanti di quest’anno c’è un incentivo concreto per chi sceglie il percorso regolare: i lavoratori assunti tramite ARPAL potranno avere un criterio di priorità nell’assegnazione dei posti letto presso la Foresteria Boncuri.

Inoltre saranno rilevate eventuali esigenze di trasporto o necessità primarie, che verranno affrontate in collaborazione con il CIR, capofila del Polo sociale integrato di Lecce.

LAVORO NEL SALENTO: 667 POSIZIONI APERTE

Parallelamente all’iniziativa di Nardò, ARPAL diffonde anche il nuovo report settimanale sulle opportunità occupazionali in provincia di Lecce: sono 667 le posizioni aperte.

Il settore trainante resta il turismo, con 168 offerte, seguito da:

  • Telecomunicazioni: 80 posti
  • Pulizie: 74 posti
  • Commercio e sicurezza: 68 posti
  • Tessile, abbigliamento e calzaturiero: 55 posti
  • Costruzioni e impianti: 35 posti
  • Agricoltura, pesca, agroalimentare e ambiente: 29 posti
  • Riparazione veicoli e trasporti: 25 posti
  • Amministrativo e informatico: 21 posti
  • Industria e metalmeccanico: 19 posti

OPPORTUNITÀ PER CATEGORIE PROTETTE E TIROCINI

Il report segnala inoltre:

  • 8 posizioni riservate alle categorie protette art.18
  • 4 posizioni per persone con disabilità iscritte alle liste speciali art.1
  • 10 tirocini formativi attivi
  • diverse occasioni di lavoro e formazione all’estero tramite rete EURES.
CLICCA QUI PER LEGGERE INTEGRALMENTE IL 14° REPORT ARPAL 

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Casarano

Serie C, classifica da stropicciarsi gli occhi

Vittoria a Latina e consolidato il settimo posto in graduatoria utile per disputare la prima partita davanti al proprio pubblico e con due risultati utili

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LATINA-CASARANO 1-2

Reti: st 7′ Grandolfo (C), 21′ Chiricò (C), 28′ Lipani (L)

Note: 17′ st espulso Tomaselli (L) per fallo su ultimo uomo

di Giuseppe Lagna

Classifica della serie C, girone C, da stropicciarsi gli occhi per i tifosi delle Serpi.

A due giornate dal termine della regular season, il Casarano consolida la posizione nella griglia play-off, superando le corregionali Cerignola e Monopoli, raggiungendo così il settimo posto.

Questo significa poter disputare la prima partita davanti al proprio pubblico e con due risultati utili.

Ad onor del vero, i Rossoazzurri nella fascia dei dieci posti utili ci sono sempre stati, anche nel periodo autunno-invernale, caratterizzato da prestazioni e risultati altalenanti.

Ora, invece, superati i logici problemi, legati ai numerosi infortuni e ai movimenti del mercato, la squadra ha raggiunto una valida intesa e ampia possibilità di cambi nelle fasi del bisogno.

Tre sono le vittorie consecutive con quella di Latina e ben tredici punti nelle ultime cinque giornate, con una media persino superiore alle prime nove giornate.

Si potrebbe davvero definire ancora una volta “matricola terribile” la truppa di Vito Di Bari, anzi non più, per aver ottenuto (obbiettivo non semplice) la stupenda conferma nella categoria professionistica a lungo attesa.

Domenica prossima al Capozza alle ore 20,30 è atteso il Crotone per l’ultima partita casalinga del Casarano, che poi concluderà la stagione in quel di Altamura.

È importante una degna cornice di spettatori, per ricompensare giustamente impegno e passione profusi dalla Società con in testa il presidente Antonio Filograna Sergio, sempre presente in ogni circostanza.

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