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Aradeo

Furti ai supermercati di Galatina, Aradeo e Neviano: arrestati i ladri

Due georgiani in trasferta hanno svaligiato alcuni supermercati della zona. Fermati a bordo di una Mercedes e arrestati dagli agenti della Polizia di Stato

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Gli agenti in servizio presso la Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Galatina, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Daviti Vashakidze, 29 anni, ed il 31enne Giga Gigineishvili, entrambi georgiani e senza fissa dimora, per furto di generi alimentari presso i supermercati Conad di Aradeo e di Galatina e presso il supermercato AEO di Neviano.


Intorno alle ore 20,15 di ieri sera, gli agenti, su segnalazione della locale Sala Operativa, si sono posti alla ricerca di una Mercedes con targa francese i cui occupanti, probabilmente stranieri, si erano resi responsabili di un furto di generi alimentari ai danni dei supermercati Conad di Aradeo e di Galatina.


Immediatamente dopo le due volanti impegnate sul territorio hanno intercettato l’auto segnalata a Galatina, in via Diaz, nei pressi del passaggio a livello.


La Mercedes con a bordo due individui, è stata immediatamente bloccata e gli occupanti sottoposti al controllo di polizia.


Alla guida del veicolo è stato identificato Vashakidze mentre, al lato passeggero, vi era Gigineishvili.


Dalla perquisizione personale sui due fermati, estesa poi sul veicolo, sono state rinvenute numerosissime confezioni di alimenti vari per un importo complessivo stimato in 1.500,00 Euro.

Considerato che i due avevano con loro soltanto uno scontrino fiscale emesso dal Conad di Galatina, riconducibile all’acquisto di sole due confezioni di zucchero e non sapevano giustificare il possesso della restante merce, sono stati accompagnati in ufficio, dove sono stati invitati anche i responsabili dei due supermercati oggetto della segnalazione di furto.


I titolari degli esercizi commerciali hanno riconosciuto parte della merce rinvenuta che è stata restituita.


Stamani, poi, si è presentato presso il Commissariato il titolare dell’AEO di Neviano, per segnalare di aver subito, anch’egli, un furto di generi alimentari.


Lo stesso ha riconosciuto la restante parte di derrate rinvenute nell’autovettura dei due georgiani anche in questo caso riconsegnate al legittimo proprietario.


Per i due fermati si sono aperte le porte della  Casa Circondariale di Lecce con la magra consolazione di aver potuto portare con loro le due confezioni di zucchero regolarmente pagate.


Alezio

“Rifiuti conferiti sempre più lontano a spese dei cittadini”

Il consigliere regionale Gabellone chiede chiarezza su quanto avvenuto di recente con interessamento dell’Aro Lecce/6

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Il Consigliere Regionale Antonio Gabellone è intervenuto, con una interrogazione ed una richiesta di audizione, sui cambiamenti dell’AGER in relazione all’individuazione degli impianti di conferimento dei rifiuti per determinati ARO di Lecce. In particolare si tratta dell’ARO LE/6 che comprende i Comuni di Nardò, Galatone, Aradeo, Collepasso, Alezio, Neviano, Sannicola, Tuglie, Seclì.
“Com’è notorio,  – premette Gabellone nella interrogazione – la Regione Puglia non si è ancora dotata del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti. Negli anni 2019 e 2020 si era registrato un aumento di raccolta differenziata pari al 58% al punto tale da mettere in difficoltà Regione Puglia che avendo poche strutture si trovava a dover gestire flussi maggiori e continui. Nel mese di maggio 2019, l’AGER attivava le procedure straordinarie finalizzate a massimizzare i conferimenti dei quantitativi FORSU prodotti dai Comuni, individuando impianti disponibili fuori regione, impianti di trasferenza in esercizio nel territorio regionale, a copertura del deficit registrato.”
 Gabellone poi precisa che  “ad oggi, la situazione non solo è rimasta invariata, ma addirittura per determinati ARO della Provincia di Lecce si registrano continui cambiamenti rispetto all’individuazione degli impianti di conferimento dei flussi di rifiuti EER 200108 – 200302 – 200201. Nello specifico, per quanto riguarda ARO/6,  che risulta tra i piu’ virtuosi della provincia di Lecce, con disposizione del 20.09.2021 a firma del Direttore Generale Avv. Gianfranco Grandaliano si disponeva, a far data dal 27.09.2021, il conferimento dei flussi di rifiuti EER 200108 presso l’impianto di trasferenza Cave Marra di Galatone e per il successivo avvio al trattamento e recupero della FORSU presso l’impianto Heracle di Erchie.” Senonchè, continua Gabellone  “con successiva disposizione del 22.09.2021  sempre a firma del Direttore Generale Avv. Gianfranco Grandaliano si annullava il precedente provvedimento e si sostituiva il conferimento dei flussi di rifiuti EER 200108 presso l’impianto di trasferenza Cave Marra di Galatone e per il successivo avvio al trattamento e recupero della FORSU non più presso l’impianto Heracle di Erchie, ma presso l’impianto Maia Rigenera di Lucera. Comportando non solo notevoli disagi per gli uffici comunali preposti, ma determina un ulteriore aggravio di costi a carico dei cittadini.”
In conclusione Gabellone  richiede l’audizione in Commissione del Presidente Emiliano, dell’Assessore Maraschio, del Direttore  Grandaliano e chiede di sapere “quali sono i criteri in generale utilizzati nella scelta dei Comuni che conferiscono i flussi di rifiuti presso gli impianti collocati intra ed extra Regione. Nello specifico, per ciò che concerne ARO/6 LE , quali sono le motivazioni ed i criteri utilizzati per disporre  il conferimento dei flussi di rifiuti EER 200108 presso l’impianto di trasferenza Cave Marra di Galatone e per il successivo avvio al trattamento e recupero della FORSU presso l’impianto Heracle di Erchie. Nonché, sempre in riferimento ad ARO/6 LE quali sono le motivazioni ed i criteri che hanno portato all’annullamento della precedente disposizione sostituendo il conferimento dei flussi di rifiuti EER 200108 presso l’impianto di trasferenza Cave Marra di Galatone e per il successivo avvio al trattamento e recupero della FORSU non più presso l’impianto Heracle di Erchie, ma presso l’impianto Maia Rigenera di Lucera. “
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Appuntamenti

Ruffano: Unde venis? Quo vadis?

Leggere per rendere meno straniere le comunità migranti. La lettura per riscoprire le radici e includere le comunità migranti (soprattutto le donne) e persone con disabilità: conferenza-evento di “Leggere tra due Mari”  con Loredana Capone, Saifeddine Maaroufu, Chiara Idrusa Scrimieri. Aula Consiliare, giovedì 16 settembre, dalle 18

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Unde venis? Quo vadis? Da dove vieni? Dove stai andando?

Queste domande racchiudono il senso e danno il nome all’omonima azione di Leggere tra due mari volta alla riscoperta dell’identità territoriale e, al contempo, all’inclusione soprattutto delle comunità migranti presenti nel Salento. Una grande sfida, nella quale vuole ritagliarsi un ruolo rilevante la rete che unisce biblioteche pubbliche, enti istituzionali e soggetti del terzo settore che compongono il partenariato del progetto, ideato da “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie con il sostegno di Fondazione Con il Sud e Centro per il libro e la lettura.

Unde venis? Quo vadis? verrà presentato ufficialmente domani, giovedì 16 settembre, durante “Libri, Inclusione, Identità”: la conferenza si terrà alle ore 18 presso l’Aula consiliare del Comune di Ruffano.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook anche sulla pagina Leggere tra due mari e si aprirà con i saluti istituzionali di Angela Maria Alfarano, presidente di Voce alla Donne; Antonio Rocco Cavallo, sindaco di Ruffano; Michele Bovino e Franco Sperti, referenti di Leggere tra due Mari. Poi, il gruppo di lavoro presenterà i dettagli di “Unde venis? Quo vadis?”.

A seguire, tavola rotonda su “Il ruolo delle biblioteche tra cultura e società” con Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, che ha concesso il patrocinio al progetto; Saifeddine Maaroufi, imam della moschea di Lecce; Chiara Idrusa Scrimieri, regista, sceneggiatrice e artista visuale. Modera Fulvia Liquori, membro di Voce alle Donne. In chiusura, si terrà la proiezione del film Fuocoammare di Gianfranco Rosi.

Migranti e persone con disabilità: le biblioteche motore di inclusione con linguaggi nuovi

Fino alla prossima primavera, corsi di lingua, eventi pubblici, atelier teatrali, laboratori musicali, di storytelling, linguistici e in lis si alterneranno in dodici comuni salentini per concludersi ad aprile con il festival “Terreammare”. Il calendario di Unde venis? Quo vadis? è il frutto di sei mesi di progettazione del gruppo di lavoro che vede in prima linea le associazioni Amici Della Musica, Voce alle Donne, Sablio, Casa delle Agriculture e gli enti Unione dei Comuni di Andrano Spongano Diso e Parco naturale regionale “Costa Otranto Leuca e Bosco di Tricase”, con il contributo dell’Istituto Scolastico Aradeo. «La creazione di una rete di Comuni, associazioni e biblioteche voluta dal progetto – spiegano da Voce alle Donne consente, attraverso molteplici iniziative, il coinvolgimento sempre più ampio delle fasce deboli della popolazione, motivandole a frequentare le biblioteche per consolidare e potenziare il loro ruolo di polo culturale e sociale all’interno di ogni comunità».

La Biblioteca “Don Tonino Bello” a Ruffano

L’azione si declina lungo due direttrici. La prima si sviluppa attraverso laboratori di promozione della cultura materiale e immateriale del territorio attraverso l’utilizzo di strumenti editoriali e multimediali innovativi rivolti agli adolescenti, con il coinvolgimento di utenti con disabilità uditive e visive e giovani migranti. La seconda direttrice porterà alla realizzazione di video-contest di cultura letteraria per giovani da 16 a 21 anni, con contenuti di digital storytelling e di racconto del territorio mediante l’utilizzo dello strumento video e/o fotografico.

Mescolare linguaggi e stili diversi, dunque, è la ricetta di Leggere tra due mari per creare inclusione, partendo dalla conoscenza del territorio: “Le immagini, come la musica, avvicinano i mondi – dice Chiara Idrusa Scrimieri, regista e artista visuale – e chiedono un approccio completamente istintivo, spesso senza obbligo di mediazione linguistica. In un mondo che legge poco, i linguaggi audiovisivi sono pionieri per la nostra attenzione, attivano concentrazione, curiosità, riflessioni complesse su temi altrimenti spesso inavvicinabili”.

A Ruffano attenzione alle donne migranti, parla l’Imam: “Lettura strumento per integrarsi”

A Ruffano, dove da decenni vive una radicata comunità magrebina, Unde venis? Quo vadis? cercherà di  favorire il confronto e la relazione tra donne migranti e donne italiane mediante l’approccio al libro. .L’associazione Voce alle Donne, in collaborazione con la biblioteca comunale “Don Tonino Bello” di Ruffano e il centro di interazione culturale Dunya di ARCI Lecce cooperativa sociale, dal prossimo mese di ottobre avvierà laboratori di alfabetizzazione e di lettura rivolti ad almeno dodici donne magrebine di Ruffano e otto donne accolte nei progetti di Arci. Non solo, si avvieranno pratiche di interazione e scambi esperenziali con un gruppo di 18 donne dell’associazione “Ettore Pasanisi” di Torre Paduli, soprattutto ex emigrate in Svizzera e Germania, per ritrovare memorie familiari, destini individuali e collettivi, nostalgie e sogni.

Soprattutto per le donne migranti, la lettura è mezzo per imparare la lingua e la cultura del Paese in cui vivono – dice l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi e conoscere la storia del luogo è un modo per integrarsi e farsi conoscere. Un progetto come questo è importantissimo: promuovere la lettura presso la comunità immigrata significa renderla meno straniera. Alle destinatarie si dà, infatti, modo per conoscere il territorio ma anche di condividere la propria storia, la propria poesia e i propri sogni, in chiave di arricchimento reciproco”.

L’Associazione Voce alle Donne

Nell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso laboratori anche in lis

Dal 25 ottobre al 12 marzo prossimi, nei paesi dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso Unde venis? Quo vadis? verrà declinata attraverso performance sensoriali multi-artistiche. Si partirà con un laboratorio di nuovo arrangiamento musicale di un brano della tradizionale pizzica, che poi sarà tradotto nella lingua di origine dei migranti che parteciperanno e, successivamente, nella lingua dei segni con l’aiuto di un interprete LIS. I gesti saranno la coreografia dell’intero brano, che sarà poi ancora “rimaneggiato” in un laboratorio artistico di ri-educazione tattile e visiva fino all’evento finale di esibizione live.

Dalla terra al mare: atelier teatrali e festival sulla costa di levante

I temi legati all’ecologia rappresentano una chiave di volta essenziale di Leggere tra due mari: è lungo questa rotta che Unde venis? Quo vadis? verrà declinato sulla costa di levante dai partner Parco Otranto- Leuca e associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il coinvolgimento delle biblioteche dell’area e altre realtà del terzo settore come Terrarossa e GUS. Il percorso è articolato a partire da laboratori tematici itineranti per arrivare alla realizzazione di tre eventi che si snoderanno lungo i sentieri del Parco costiero, attraversando diversi paesi del basso Salento per giungere a tre luoghi emblematici del patrimonio architettonico del territorio: il Castello di Andrano, il Palazzo Baronale di Tiggiano e il Castello di Tutino.

La storia locale e la stimolazione multisensoriale nel Capo di Leuca

Attività di lettura ad alta voce basate sulla stimolazione multisensoriale riscoprendo la storia locale. È questo il filo conduttore dei laboratori Unde venis? Quo vadis? che da novembre a marzo saranno organizzati nel Capo di Leuca da Sablio, dalle biblioteche di Castrignano del Capo, Salve e Taurisano e dalla sede Arci Lecce di Patù. Le letture saranno accompagnate da laboratori di musica tradizionale per trasmettere il senso di appartenenza ad una comunità e favorire l’inclusione sociale e culturale. In particolare, è previsto il coinvolgimento dell’associazione locale “Sherazade”,  che si occuperà dello storytelling sul territorio, dell’educazione alla lettura e all’ascolto con l’obiettivo di creare fin da piccoli un legame col proprio territorio attraverso la pratica del racconto.

Ad Aradeo, da strumenti musicali a strumenti multimediali d’innovazione

Tra febbraio e aprile, l’associazione Amici della Musica di Aradeo lavorerà soprattutto sulla cultura immateriale, attraverso l’utilizzo di strumenti musicali che evolvono in strumenti multimediali d’innovazione. Il progetto è rivolto principalmente ad adolescenti e giovani che hanno già un’esperienza musicale da cui partire ma è indirizzato anche al coinvolgimento di chi non ha mai praticato la musica, soprattutto migranti e persone con disabilità. Il racconto inizierà con la storia dell’umanità ma le storie vanno stimolate per essere raccolte e avere modo di raccontarle. Per fare questo si partirà dalle fiabe narrate, musicate e rappresentate con piccoli concerti, incontri e situazioni conviviali.

Leggere tra Due Mari è un progetto nato per sostenere la funzione sociale delle biblioteche pubbliche del Salento. Nato da un’idea delle associazioni Libera Compagnia di Aradeo e Amici della Biblioteca di Tuglie, è sostenuto da Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura, con la collaborazione di Anci e il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche e del Polo Biblio-Museale di Lecce. Sono 15 i comuni coinvolti, attraverso un ampio partenariato formato da 21 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali: oltre alle organizzazioni ideatrici, la rete è composta dalle biblioteche comunali di Aradeo, Taurisano, Collepasso, Cavallino, Taviano, da Comune di Andrano, Comune di Collepasso, Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano, Istituto scolastico di Aradeo, Parco regionale Otranto-Leuca, Amici della Biblioteca di Tuglie, Anima Mundi, Aps Amici della Musica, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Ciàula, Corte Grande Edizioni, Sablio, Università Popolare Aldo Vallone, Voce alle Donne.

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Aradeo

Viavai da garage semiabbandonato: compravano marijuana

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Coltivava marijuana sul terrazzo ed ha ricevuto la visita, non gradita, della polizia. Denunciato 53enne aradeino dagli agenti in servizio presso il Commissariato di Galatina, richiamati da un sospetto via ai di giovani davanti ad un garage di Aradeo.

Con una serie di servizi di appostamento, monitorando i siti interessati ove insiste anche un’abitazione, apparentemente disabitata ed in stato di abbandono, dal cui lastricato solare si potevano anche visionare i tetti delle altre abitazioni confinanti, i poliziotti han scoperto che, proprio su una di queste, si poteva notare la presenza di una piantagione di marijuana.

Al fine di accertare quanto osservato, gli investigatori della Polizia hanno esteso il sopralluogo all’abitazione in questione. abitata da un 53enne del posto.

A seguito della perquisizione domiciliare sono state rinvenute alcune piante di marijuana e un quantitativo di circa 450 gr lordi di fogliame già essiccato della stessa tipologia delle stesse, contenuto in un sacco di terriccio.

Il fogliame e le piante sono stati sequestrati ed il 53enne indagato in stato di libertà per produzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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