Cronaca
Galatina: beccati e multati 31 zozzoni grazie alle fototrappole
«Abbiamo intensificato i controlli e i risultati si sono visti», ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, Luigi Tundo…
Continua l’attività della Polizia Locale di Galatina per arginare la solita cattiva abitudine di abbandonare illegalmente rifiuti in strada o nelle campagne.
Grazie alle fototrappole distribuite sul territorio individuati e sanzionati ben 31 zozzoni. Per quattro di loro e scattata la denuncia, dovranno così affrontare i conseguenti procedimenti penali; stessa sorte per i rappresentanti legali delle aziende coinvolte.
«Abbiamo intensificato i controlli e i risultati si sono visti», ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, Luigi Tundo, «purtroppo abbiamo dovuto constatare che i danni all’ambiente hanno riguardato sia le campagne sia il nostro centro cittadino e in tutte le ore del giorno e della notte. Voglio ringraziare tutti i miei colleghi che, facendo squadra, consentono di raggiungere questi obbiettivi. Non si tratta, infatti, solo di individuare i punti dove installare le fototrappole e poi collocarle ma anche di risalire al proprietario del veicolo attraverso la targa, poi redigere le notifiche, gli inviti a comparire e le notizie alla Procura».
Gli ha fatto eco il consigliere comunale con delega alla Polizia Locale Diego Garzia che dopo essersi complimentato con il comandante e gli uomini del corpo di Polizia Locale ha sottolineato come sia «davvero riprovevole il comportamento di quei soggetti, completamente disinteressati della tutela ambientale».
Corsano
Corsano piange Daniela, amata maestra di danza
Si è spenta all’improvviso in mattinata, nei locali della sua attività. In paese era conosciutissima: subito tanti messaggi di cordoglio
a cura di Lor. Zito
E’ un lunedì triste per la comunità di Corsano, che ha iniziato la settimana con una notizia tragica.
Questa mattina ha perso la vita Daniela Casciaro, 53 anni, docente di danza classica, moderna e contemporanea. La sua scuola Tersicore ha coltivato negli anni passione e talento di allieve di ogni età. Daniela si è spenta improvvisamente proprio nei locali della sua attività, mentre era intenta a rassettarli in compagnia del marito, in vista delle tante attività che costantemente promuoveva.
A soccorrerla dopo l’improvviso malore sono stati i sanitari del 118 accorsi da Gagliano del Capo. Non hanno potuto che constatarne il decesso, per cause naturali. Si tratterebbe di un aneurisma fulminante. Non sono stati infatti disposti ulteriori accertamenti: la salma è stata consegnata alla famiglia e dopodomani saranno celebrati i funerali.
La notizia, sin dalla mattinata, si è rapidamente diffusa in paese. Daniela era molto conosciuta per via della sua attività, ma anche per la sua personalità aperta e solare. Tanti i messaggi di ricordo e quelli di cordoglio rivolti ai suoi cari: oltre al marito, lascia tre figli.
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Cronaca
Aiuti di Stato alla Sud Est sotto la lente della Corte di Giustizia Ue
Al centro risorse pubbliche, concorrenza e qualità dei collegamenti ferroviari nel Salento e in tutta la regione
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Si riaccende il dibattito sul futuro dei trasporti in Puglia dopo l’ordinanza emessa il 16 aprile 2026 dalla Corte d’Appello di Bari, che ha sospeso il giudizio relativo al piano di ristrutturazione di Ferrovie del Sud Est e ha rimesso diversi quesiti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Una decisione che riporta al centro dell’attenzione il rapporto tra fondi pubblici, regole europee sugli aiuti di Stato e miglioramento concreto dei servizi ferroviari destinati ai cittadini pugliesi.
IL NODO DEGLI AIUTI DI STATO
Secondo quanto emerge dall’ordinanza, i giudici baresi chiedono chiarimenti sulla compatibilità dell’operazione che ha coinvolto Ferrovie dello Stato Italiane e Ferrovie del Sud Est rispetto alla normativa europea.
Il tema riguarda in particolare le risorse pubbliche stanziate negli anni per sostenere la società ferroviaria. La questione giuridica ruota attorno alla possibilità che tali interventi possano configurare aiuti di Stato da valutare secondo il diritto comunitario.
Un passaggio tecnico, ma dalle conseguenze molto concrete, perché interessa l’uso corretto del denaro pubblico e le regole della concorrenza nel settore del trasporto ferroviario.
TRASPORTI IN PUGLIA: COSA CAMBIA PER CITTADINI E PENDOLARI
Al di là degli aspetti legali, la vicenda interessa direttamente migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano treni e collegamenti locali in Puglia.
Pendolari, studenti e lavoratori chiedono da anni servizi più efficienti: corse puntuali, tempi di percorrenza ridotti, stazioni più moderne e maggiore integrazione tra treni e autobus.
Nel Salento il tema è ancora più sentito. I collegamenti ferroviari rappresentano una leva strategica per un territorio che vive di turismo, commercio e mobilità quotidiana tra piccoli Comuni e centri urbani come Lecce, Gallipoli, Otranto e Casarano.
IL PESO DEI TRASPORTI NEL SALENTO
Ogni estate il Salento accoglie migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Per questo una rete ferroviaria efficiente diventa essenziale anche per il turismo sostenibile.
Migliorare i trasporti significa facilitare l’arrivo nelle località balneari, alleggerire il traffico stradale, ridurre i tempi di spostamento e offrire servizi migliori a residenti e turisti.
Una mobilità moderna può diventare anche uno strumento di crescita economica, valorizzando imprese, attività commerciali e occupazione locale.
LE PAROLE CHIAVE DEL FUTURO
Ferrovie del Sud Est, trasporti Puglia, treni Salento, pendolari Lecce, collegamenti ferroviari Puglia, aiuti di Stato UE, mobilità sostenibile Salento: sono questi i temi che accompagneranno i prossimi mesi.
Perché dietro una sentenza ci sono esigenze quotidiane, territori da collegare e comunità che guardano al futuro con la speranza di viaggiare meglio.
«TRASPORTI PUGLIESI PENALIZZATI, RISORSE PUBBLICHE SENZA BENEFICI CONCRETI»
«Risorse pubbliche ingenti impiegate senza vantaggi concreti per i cittadini pugliesi».
È questa la posizione espressa da Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, dopo l’ordinanza con cui la Corte d’Appello di Bari ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea alcuni quesiti sulla vicenda che riguarda Ferrovie del Sud Est.
Secondo D’Agata, il pronunciamento dei giudici baresi conferma la necessità di fare piena luce sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sugli effetti reali prodotti nel sistema dei trasporti regionali.
“I PUGLIESI ATTENDONO ANCORA SERVIZI ALL’ALTEZZA”
«Da anni sosteniamo che servano regole chiare, trasparenza e pieno rispetto della normativa europea», dichiara Giovanni D’Agata, «quando vengono impiegati fondi pubblici, i cittadini hanno diritto a vedere risultati tangibili: treni più efficienti, collegamenti migliori, puntualità e sicurezza».
Il presidente dello Sportello dei Diritti richiama l’attenzione sulle esigenze quotidiane di pendolari, studenti e lavoratori che utilizzano i collegamenti ferroviari pugliesi.
«In tante aree della regione, e in particolare nel Salento, il tema della mobilità incide direttamente sulla qualità della vita e sulle opportunità di crescita economica».
«NEL SALENTO I TRASPORTI SONO DECISIVI»
Per D’Agata il nodo infrastrutturale riguarda anche il futuro del territorio salentino.
«Il Salento ha una vocazione turistica straordinaria e un tessuto produttivo dinamico. Collegamenti ferroviari moderni e integrati possono favorire turismo, lavoro e sviluppo. Ogni ritardo pesa sulle famiglie, sulle imprese e sui giovani».
Il riferimento è alle tratte che collegano il territorio con Lecce e con i principali centri della regione, spesso considerate strategiche soprattutto nei mesi estivi.
L’ATTESA PER LA DECISIONE EUROPEA
Adesso l’attenzione si sposta sulla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, chiamata a esprimersi sui quesiti sollevati dalla Corte d’Appello di Bari.
“Ci auguriamo una decisione capace di rafforzare legalità e tutela dell’interesse pubblico», conclude Giovanni D’Agata, «i pugliesi meritano trasporti efficienti e investimenti utili alla collettività».
Il Salento ad un passo dal “6” del SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, nel concorso di sabato 18 aprile, nella regione sono stati messi a segno due “5” da 14.073,27 euro ciascuno: uno a Taranto, presso la Tabaccheria in Via Golfo di Taranto, 7/L; l’altro a Presicce-Acquarica, presso il Tabacchi, in Via Roma, 2 bis.
Ricordiamo che il gioco può creare dipendenza: giocate consapevolmente.
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