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Calimera

Gestione del 118 e Onlus: aperta inchiesta per truffa

Sequestro di bilanci, contratti, bandi di gara, rimborsi e quant’altro possa avere a che fare con finto volontariato, infermieri “abusivi” (esercitanti più professioni), ambulanze fantasma e mancato adeguamento alle linee guida regionali.

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Con l’ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, la Procura di Lecce ha appena fatto scattare l’indagine conoscitiva contro ignoti puntando la lente sulla gestione del servizio del 118 nella provincia di Lecce.


Si tratta di una verifica preliminare che ha allargato l’acquisizione di documentazione anche ad Asl e Onlus. I blitz della Guardia di Finanza hanno condotto al sequestro di bilanci, contratti, bandi di gara, rimborsi e quant’altro possa avere a che fare con finto volontariato, infermieri “abusivi” (esercitanti più professioni), ambulanze fantasma e mancato adeguamento alle linee guida regionali.


 


guardia-di-finanzaL’attività di indagine, avviata dall’ipotesi di reato formulata dal pm Antonio De Donno, ha portato le Fiamme Gialle nei comuni di Lecce, Salice Salentino, Veglie, Calimera e Tiggiano.


In particolare, le associazioni interessate sono “Lecce Soccorso Onlus” e “Salento Emergenza”, entrambe a Lecce; la “Uer-Gruppo Amatori O.M. Nardò“; la “Ser Veglie”; la “P.C. Vivi Bene” di Salice Salentino; la “Gruppo C.B. G. Rambo” di Calimera e la ditta “Ikebana srl” di Tiggiano.

A far scattare l’allarme diversi esposti, di natura differente ma con denominatore comune, aventi a che fare grossomodo con le attività illecite già citate.


La Procura proverà a fare luce anche e soprattutto su movimenti e atti di qualche anno fa. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni in cui non è escluso che il raggio d’indagine possa allargarsi ad altre associazioni e società.


Lorenzo Zito


Calimera

Agorà Design i primi di ottobre. Come partecipare

A Martano torna Agorà Design. L’evento dedicato alla cultura del progetto architettonico e di design, promosso da Sprech e dall’omonima associazione

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DAL 30 SETTEMBRE AL 3 OTTOBRE 2021 A MARTANO, NEL CUORE DELLA GRECÌA SALENTINA, TORNA LA NUOVA EDIZIONE DI AGORÀ DESIGN, EVENTO DEDICATO ALLA CULTURA DEL PROGETTO ARCHITETTONICO E DI DESIGN PROMOSSA DALL’OMONIMA ASSOCIAZIONE CULTURALE CON IL SUPPORTO DEL MAIN SPONSOR SPRECH.



SCADE IL 5 LUGLIO IL TERMINE PER PARTECIPARE AL CONCORSO, DIVISO IN DUE SEZIONI LIVING E GARDEN, APERTO A PROFESSIONISTI, DESIGNER, ARTIGIANI E STUDENTI.  INFO E BANDO SUL SITO AGORADESIGN.IT




Dopo il rinvio dell’edizione 2020, dal 30 settembre al 3 ottobre 2021 a Martano, nel cuore della Grecìa Salentina, torna Agorà Design. L’evento dedicato alla cultura del progetto architettonico e di design, promosso dall’omonima associazione culturale con il sostegno del main sponsor Sprech e la collaborazione di altre realtà pubbliche e private, oltre a un ricco programma di conferenze e workshop tematici, è caratterizzato da un concorso aperto a professionisti, designer, artigiani e studenti. C’è tempo fino a lunedì 5 luglio per partecipare alle due sezioni previste: Agorà Living, dedicata agli arredi per interni, e Agorà Garden, a cura di Sprech, riservata all’outdoor e suddivisa in strutture tessili (coperture, tensostrutture, tendo coperture, dehor, gazebo) e arredi per esterni.


Dal 1996, grazie a questa manifestazione, il borgo salentino diventa luogo di incontro per una comunità nomade di progettisti, creativi e imprenditori provenienti da tutta Italia, ma anche uno spazio per la libera circolazione di idee sui temi culturali e sociali legati all’architettura. Il dialogo e l’incontro tra generazioni e culture diverse rappresentano, infatti, l’anima di Agorà Design che nel corso degli anni è diventato sempre più un evento dal respiro internazionale con la partecipazione di Stefano Boeri, Benedetta Tagliabue (presidentessa della giuria), Walter Mariotti (direttore editoriale di Domus), Novella Cappelletti (direttore di Paysage), Marco Rainò (architetto e redattore di Icon Design), Florinda Saieva (Farm Cultural Park), Francesco Pagliari (critico d’architettura e d’arte e redattore per The Plan) e tanti altri prestigiosi nomi dell’architettura e del design.

La quattro giorni finale è, come detto, il momento clou del concorso ideato per far emergere risorse e nuovi talenti. Lo spunto di riflessione per lanciare questa edizione è “L’attimo del progetto. Visioni romantiche e narrazioni del profondo legame tra progettista e progetto”. Ruota intorno all’eureka, a quell’istante che gli anglosassoni chiamano insight, lampo di genio, o come lo definisce Ophra Winfrey, l’Aha! moment. La scintilla che dall’idea porta al progetto e poi alla sua realizzazione.



Oltre ai premi in denaro riconosciuti ai vincitori delle sezioni di concorso, a tutti i partecipanti è offerta la possibilità di trasformare, infatti, il progetto in prodotto. Questo grazie all’impegno dell’azienda Sprech, main sponsor dell’evento, che al termine della manifestazione si impegna a scegliere alcuni dei progetti presentati per realizzare dei prototipi da inserire nel proprio catalo-go commerciale: opportunità che non ha eguali in Italia nell’ambito dei concorsi di architettura e design.


«Al pari di altri festival e manifestazioni, anche l’edizione 2020 di Agorà Design ha subito lo stop forzato dettato dall’emergenza sanitaria», sottolinea Lucia Rescio, presidente dell’associazione Agorà Design e General Manager della Sprech. «Nonostante sia stato un anno complesso, non abbiamo mai smesso di lavorare all’evento, perfezionare le varie fasi della manifestazione, raccogliere spunti, con l’obiettivo di rendere l’edizione 2021 di Agorà Design un fortuito innesco per il ciclo produttivo europeo e l’economia del nostro Paese. Probabilmente sarà un’edizione ibrida, con posti limitati, per garantire la sicurezza, ma massima diffusione attraverso tutti i canali digitali: garantiremo lo streaming dei talk, delle lectio magistralis e degli appuntamenti in programma. Stessa visibilità sarà garantita ai partecipanti del concorso e ai progetti selezionati», prosegue. «Partecipare al concorso Agorà Design significa avere inoltre la concreta occasione di trasformare un’idea in un prodotto commerciale e allo stesso tempo entrare nel vivo del dibattito sull’architettura e il design grazie alla possibilità di confrontarsi con i grandi player del settore. Il sostegno dell’azienda Sprech ad Agorà Design parte dalla consapevolezza che il nostro territorio può essere il centro di nuovi scambi culturali e commerciali, uno snodo fondamentale per tutta l’area del Mediterraneo. Per noi la “Responsabilità sociale d’impresa” passa dalla capacità di coinvolgere il territorio in cui si opera, creare opportunità, stimolare il confronto, perché il profitto non è dato solo dal fatturato, ma dal valore aggiunto che si riesce a generare per la collettività».



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Attualità

104 vittime di mafia… tra cui Antonio Montinaro

Conservare la Memoria per Costruire il Futuro, verrà presentato in diretta streaming sulla pagina facebook Antonio Montinaro, il 25 marzo prossimo alle 17

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CONSERVARE LA MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO


Nonostante il periodo difficile segnato dalla pandemia, Nomeni, l’associazione dedicata ad Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone crea un importante progetto, il primo in assoluto, di conoscenza delle 104 vittime di mafia pugliesi. Parte dai giovani per arrivare alle loro famiglie. Sul campo anche i Servizi Minorili della Giustizia di Lecce, istituzioni, artisti e specialisti.


Sono 104 le vittime innocenti di mafia pugliesi e per ricordarle bisogna conoscere non solo il loro nome, ma anche la loro storia, la loro vita, la loro esperienza. Parte da qui l’ambizioso progetto che porterà giovani studenti salentini a lavorare insieme sul tema della memoria attraversando vicende che hanno segnato profondamente la nostra terra. 


Nomeni, l’associazione dedicata ad Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, grazie alla volontà della sorella Matilde, non si ferma, nemmeno in questo difficile periodo storico segnato dalla pandemia, e porta giovani e giovanissimi ad intraprendere un vero e proprio viaggio di conoscenza con l’obiettivo di formare dei veri “costruttori di civiltà”.



Si chiama CONSERVARE LA MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO l’importante progetto di promozione della cultura della legalità e della convivenza civile, finanziato dalla Regione Puglia (Por Puglia Fesr – Fse 2014/2020) e che vede anche il coinvolgimento dei Servizi Minorili della Giustizia di Lecce, dei Comuni di Calimera e Caprarica, dell’Istituto Comprensivo di Calimera-Caprarica-Martignano, del Cinema Elio e di LIBERA, associazioni, nomi e numeri CONTRO LE MAFIE.


CONSERVARE LA MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO verrà presentato in diretta streaming sulla pagina facebook Antonio Montinaro – Associazione Nomeni, il 25 marzo prossimo alle 17.

Gli studenti saranno coinvolti in una serie di attività che riveleranno il vero significato della memoria, attraverso il suono, le parole, i luoghi, i segni. Andranno nei luoghi dove sono cresciuti uomini e donne uccisi dalla mafia, ascolteranno la testimonianza dei loro cari e successivamente daranno vita alle loro impressioni, suggestioni ed emozioni. A guidarli saranno i docenti in laboratori di scrittura e creazioni artistiche, insieme alla psicologa Martina Bascià, la pedagogista Patrizia Apos, l’animatore sociale Marco Tommasi, l’educatrice e animatrice socio-culturale Alessandra Silio.


Con il musicista Raffaele Casarano, da sempre vicino all’associazione Nomeni, i ragazzi condivideranno una musica originale, creata appunto da Casarano e ispirata al tema della memoria. Il brano sarà poi la colonna sonora del DVD dedicato proprio al ricordo delle vittime pugliesi. Con Libera intraprenderanno un percorso di in-formazione sulla vita delle vittime innocenti di mafia della nostra regione e con il fotografo Paolo Caputo conosceranno, attraverso la tecnica fotografica, i luoghi in cui questi uomini e queste donne sono cresciuti.


Il progetto entrerà anche nella realtà dei Servizi Minorili della Giustizia di Lecce, sotto la direzione della dottoressa Antonella Giurgola. Alcuni ragazzi in condizione di messa alla prova dal Tribunale per i Minorenni saranno infatti i protagonisti della messa in scena di una rappresentazione teatrale che darà vita alle emozioni, ai ricordi e alla speranza. 


Il progetto Conservare la memoria per costruire impegno nasce dall’idea di raccontare una memoria viva e collettiva che sproni all’impegno. – dichiara Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro e presidente dell’associazione Nomeni – Racconteremo tutto ciò che i nostri cari, anche attraverso la loro semplicità ci hanno trasmesso. Il nostro sarà un viaggio nella loro vita fatta di responsabilità e non di eroismi, un viaggio nei luoghi dove hanno vissuto, giocato, sognato amato, per sé e per gli altri, anche a costo della vita.  Contempleremo e racconteremo la bellezza di questi luoghi attraverso l’arte, la musica il teatro e la fotografia. 


Destinatari di tutto questo saranno i ragazzi e le loro famiglie due agenzie educative fondamentali, che insieme potranno rafforzare e trasmettere valori di giustizia di solidarietà e responsabilità in un momento così drammatico della nostra storia, in cui ricominciare ad amare quella” normalità”, data troppo spesso per scontata, credo sia un’emozione meravigliosa”.   


La fine di questo lungo viaggio avverrà con il ritorno nel Salento della teca contenente la QUARTO SAVONA 15, nome in codice dell’auto su cui viaggiavano Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani il giorno della Strage di Capaci.


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Andrano

Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae, il Forum

La Fondazione di Partecipazione, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture. Aderiscono al sodalizio: Andrano, Aradeo,  Calimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Gallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, Taranto, Taviano

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La Fondazione di Partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” comunica che si è costituito a S. Maria di Leuca il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture.


“De Finibus Terrae” ed il Salento, quindi, non solo un punto di arrivo ma anche un vero laboratorio di talenti e di possibilità condivise tra gli attori di questa terra, nell’ottica del turismo conviviale.


Le Amministrazioni coinvolte sono quelle dei Comuni attraversati dai sentieri delle tre direttrici storiche: Via Sallentina, Via Leucadense, Via Traiana-Calabra e dei sei sentieri di interconnessione:7Bellezze,del Sole o Nicolaiano, delle Cripte, Walk&Smile, del Griko e del Vino.


Ad oggi, al Forum hanno aderito Andrano, AradeoCalimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, CorsanoGallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, TarantoTaviano e Tricase.


La Fondazione, i nsieme a questi Comuni svilupperà azioni condivise per un’immagine e un’esperienza integrata del territorio.

La Fondazione di partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” è nata per incoraggiare la creazione di reti e di partenariati preordinate a realizzare un modello di “turismo di comunità” che pone l’homo viator, il viaggiatore, lo straniero, il diverso, al centro di un progetto di turismo lento e di mobilità dolce, a piedi, in bicicletta, a cavallo e in barca a vela, perché consente di vivere esperienze profonde, in sintonia con lo spirito dei luoghi, sviluppando empatia tra le persone e capace di contribuire allo sviluppo economico di territori assai diversi fra loro; il sodalizio salentino intende coinvolgere attivamente i territori attraversati dai cammini al fine di creare un’infrastruttura fisica e ideale che promuova la storia dei Cammini di Leuca, accogliendo le sfide del presente senza tuttavia perderne l’identità; questo progetto ingloba centinaia di chilometri di tracciato con relativa segnaletica e manutenzione, formazione degli info-point, comunicazione, progettazione degli interventi, promozione del territorio e dei siti di interesse culturale, accoglienza, creazione dei database utili ai fini statistici e di programmazione strategica, e molto altro ancora.


Dal 2016, la Fondazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” propone l’evento internazionale “Carta di Leuca”, un laboratorio permanente, interculturale e interreligioso, che nel mezzo dell’estate diviene un campo di volontariato e un cammino condiviso: la Marcia notturnaVerso un’Alba di Pace“, dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano alla Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, cuore del Mediterraneo.


Il luogo ideale di questo processo partecipativo è il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, di cui fanno parte territorialità ben individuate in grado di fornire un apporto concreto in termini di progettazione e sviluppo di un modello di turismo di comunità.


Cammini di Leuca” è il Marchio del Parco Culturale Ecclesiale (registrato presso l’Ufficio brevetti del Ministero dello Sviluppo Economico), che contraddistingue le realtà territoriali maggiormente sensibili a questi modelli di crescita personale e comunitaria, di accoglienza e di conoscenza dei luoghi; la presenza del Marchio lungo i percorsi e presso le strutture, garantisce la qualità del modello di turismo di comunità che in questo momento registra molto interesse e rilevante attenzione per le opportunità che offre ai territorio ed alle strutture ivi allocate che devono conformarsi a questa nuova forma di turismo ecosostenibile in sintonia con l’ambiente, la natura e la ricerca di paesaggi incontaminati, grazie alla miscela fra la valorizzazione delle diversità territoriali e lo sfruttamento delle economie di diversificazione.


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