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Attualità

Giornali “rubati”. Parte il sequestro

Per i reati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore

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Sono tanti i giornali le riviste e i libri che sarebbero stati diffusi illecitamente attraverso almeno 17 canali Telegram.


E’ così che nasce l’ipotesi della Procura di Bari, che ha disposto un sequestro preventivo di urgenza, in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza, per i reati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore.

Il provvedimento riguarda coloro i quali “in concorso tra loro introducendosi nei sistemi informatici di numerose società editrici di riviste, giornali e libri protetti da misure di sicurezza, hanno sottratto migliaia di file in formato Pdf dei predetti beni tutelati dal diritto di autore”.


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“UniSalento sia intitolata a Codacci Pisanelli”

Paolo Pagliaro in occasione della commemorazione: “Ne fu fondatore, atto dovuto”

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In occasione della commemorazione di Codacci Pisanelli tenutasi a Tricase, Paolo Pagliaro interviene proprio in memoria di colui che fu uno dei padri fondatori della Costituzione Italiana.

Giuseppe Codacci Pisanelli affermò l’idea politica di Regione Salento come unicum territoriale e culturale, si batté per l’istituzione dell’Università a Lecce. Per questo merita di essere ricordato tra le più importanti figure politiche salentine dell’ultimo secolo. Alla sua memoria, nel 35esimo anniversario della morte, è stato dedicato l’omaggio reso questa mattina al cimitero di Tricase”.

L’iniziativa, voluta dal consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del MRS ispirato proprio al pensiero di Codacci Pisanelli, ha visto la partecipazione dello stesso Pagliaro e di amministratori locali del Movimento: il sindaco di Sogliano e consigliere provinciale di Lecce nonché portavoce del Movimento, Giovanni Casarano, il coordinatore cittadino MRS Tricase, Hervè Cavallera, la vice coordinatrice cittadina del MRS Tricase, Maddalena Antonaci Dell’Abate. Con loro il sindaco di Tricase, Antonio De Donno, il sindaco di Alessano, Osvaldo Stendardo, e Biancaneve Codacci Pisanelli figlia dello statista commemorato.

Nato nel 1913 e morto il 2 febbraio 1988, insigne giurista, per tre volte ministro, Giuseppe Codacci Pisanelli credeva fortemente nel valore della cultura come identità e motore dell’economia e del turismo. Fu tra i fondatori del Consorzio Universitario Salentino, primo rettore dell’Università del Salento e restò in carica per venti anni consecutivi.

“È doveroso che a Giuseppe Codacci Pisanelli venga intitolata la nostra Università – è il pensiero di Paolo Pagliaro – perché senza il suo impegno caparbio, la sua determinazione, l’Università del Salento sarebbe rimasta solo un progetto, un desiderio irrealizzato. È stato un pensatore straordinario ma anche un uomo del fare, e ha dedicato la sua vita al progetto di istituzione della Regione Salento. Un progetto presentato durante i lavori della Costituente e cancellato in una notte a seguito di un accordo politico fra Togliatti e Moro. Codacci Pisanelli ha sempre sottolineato l’unicità della penisola salentina, non assimilabile alla Puglia né geograficamente né per identità culturale e linguistica. Di questo progetto è erede il Movimento Regione Salento, che lo porta avanti con determinazione per il riscatto di quella che fu la gloriosa Terra d’Otranto”.
“Non si può dimenticare un costruttore della cultura leccese e un paladino della salentinità
– prosegue Pagliaro – e promuoverò iniziative istituzionali in Regione per onorare la memoria del padre costituente, insigne studioso e illuminato uomo politico che tanto lustro ha dato alla nostra terra. Riproporrò inoltre con forza al rettore Pollice, insieme al professor Wojtek Pankiewicz, la nostra proposta, condivisa e sottoscritta da molti nomi illustri, di intitolazione dell’Università degli studi del Salento a Giuseppe Codacci Pisanelli”.

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Cerco personale, pago fino a 2000 euro al mese ma non ne trovo

E’ sempre colpa del RdC, delle fasce deboli accusate di essere “formate da fannulloni, felici di ricevere il sussidio dello Stato”, o sono…

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Sta facendo il giro dei quotidiani nazionali la vicenda dell’azienda Plastic Puglia, con sede a Monopoli (BA), e del proprietario il barone Vitangelo Colucci, che da mesi cerca personale, pagandolo fino a 2.000 euro al mese, ma non ne trova.

La Plastic-Puglia, un’azienda pugliese leader mondiale nel settore dell’irrigazione a goccia, infatti, pur offrendo un regolare contratto di lavoro, non riesce a trovare personale specializzato pronto a ricoprire i ruoli che offre.

Questo succede nel martoriato Mezzogiorno dove, stando agli ultimi dati disponibili, il tasso di disoccupazione registra tassi e cifre superiori alla media nazionale, ma nonostante questo, c’è chi rifiuta un lavoro ben retribuito.

E’ sempre colpa del RdC, delle fasce deboli accusate di essere “formate da fannulloni, felici di ricevere il sussidio dello Stato”, o sono condizioni di sfruttamento che subiscono tanti lavoratori, e quindi sono “costretti” a rifiutare?

La discussione è aperta! Chi vorrà candidarsi potrà mettersi in contatto diretto con l’azienda di Monopoli, chi vorrà esprimere la propria opinione potrà farlo utilizzando i nostri canali social, Fb, il numero Whatsapp 371 37 37 310, o via mail, info@ilgallo.it.

Intanto, per la precisione la Plastic-Puglia ricerca autisti in possesso di patenti C+CQC, disponibili alla mobilità nazionale, controllori di carico delle merci sul camion, verifiche dello stato del carico, compilazioni pianificazioni di documenti di viaggio,  controllo delle condizioni del veicolo prima di ogni viaggio, con particolare attenzione alla sicurezza.

Il contratto è quello previsto CCNL del settore, l’inserimento immediato.

Inoltre, si ricercano meccanici, elettricisti, carpentieri, oltre che di manovali generici per le operazioni di carico.

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Segreteria provinciale Pd, la smentita della sindaca di Melpignano

Valentina Avantaggiato: «Mai preso parte alla corsa per la carica, né sono mai stata informata di tale ipotesi»

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«Apprendo con stupore dagli organi di stampa la notizia di una mia candidatura in vista del rinnovo della segreteria provinciale del Partito Democratico. Ma smentisco di aver preso parte alla corsa per la carica, né di essere mai stata informata»: non lascia spazio ad equivoci la dichiarazione di Valentina Avantaggiato, sindaca di Melpignano.

Nel ribadire la necessità di condivisione soprattutto nell’ambito di una discussione all’interno di un partito, la prima cittadina ha inoltre aggiunto: «È piuttosto singolare essere associata continuamente a presunte dinamiche di posizionamento. Il confronto politico, piuttosto, si riprenda gli spazi del dialogo e della condivisione delle scelte e lo faccia al più presto in luoghi fisici, riempendoli. Non soltanto dunque invocando la partecipazione, ma praticandola».

«L’auspicio», conclude Avantaggiato, «è che il PD ritrovi presto la propria autorevolezza e che colmi la distanza dal suo elettorato maturando la necessità di un cambio di paradigma. Di un mutamento pratico: tornare a fare politica nelle sedi fisiche, come detto precedentemente. Come avvenuto con “La sezione” a Melpignano, luogo che continua ad avere la forza della condivisione visti i numerosi tesserati. Luogo di vita partecipativa, scambi e confronti dai quali non è più possibile prescindere».

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