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Cronaca

Giro di squillo bulgare a Melissano

Casa di prostituzione in paese. Cinque persone nei guai per aver organizzato il tutto. Tra le accuse quelle di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: dei bulgari si facevano corrispondere i proventi dell’attività da giovani connazionali

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Cinque persone coinvolte in un giuro di prostituzione a Melissano. I Carabinieri della locale stazione hanno appurato come l’attività si svolgesse all’interno di un immobile in paese.


Gli stessi hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ad una coppia di bulgari perché, in concorso tra loro (il primo per avervi stabilito la propria residenza e la seconda in qualità di locataria di un’immobile sito in quel centro), lo hanno «concesso in sublocazione allo scopo di far esercitare l’attività di prostituzione».


Avvisata anche un’altra cittadina bulgara, poiché «nell’ambito del medesimo disegno criminoso, ha gestito ed amministrato l’immobile quale casa di prostituzione favorendo e sfruttando l’attività di meretricio di altre tre giovani connazionali, facendosi corrispondere i proventi della relativa attività».

Avviso di conclusione indagini anche per una donna di nazionalità italiana: in qualità di proprietaria dell’immobile «lo ha locato tollerando l’abituale presenza di una o più persone che esercitavano l’attività di meretricio».


Infine, notificato l’avviso ad un altro bulgaro che ha «indotto una delle tre ragazze sfruttate a trasferirsi dalla Campania a Melissano al fine di esercitare l’attività di prostituzione».


Alezio

Si presenta dai carabinieri per morte ciclista sulla 274: “Guidavo io, non mio padre”

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Il puzzle della tragedia della scorsa settimana sulla Gallipoli-Leuca si ricompone pezzo pezzo.





L’ultima novità riguarda il conducente della vettura che ha travolto ed ucciso il tipografo di Taviano, morto sul colpo dopo esser stato sbalzato dalla sua bici.




Al volante della Fiat Punto quel giorno non c’era il 64enne che, qualche ora dopo il misfatto, si è presentato in caserma per costituirsi. C’era invece suo figlio. M. V., 40enne di Alezio, sabato scorso si è recato dai carabinieri. “Ero io a guidare, non mio padre”. Queste, in breve, le sue dichiarazioni.





All’autorità giudiziaria ora stabilire chi realmente fosse in auto e quindi chi indagare per omicidio stradale e omissione di soccorso.


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Cronaca

Incidente all’incrocio: scontro con auto e volo dalla Vespa

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È apprensione a Tricase per un incidente stradale che ha visto coinvolto un’auto ed uno scooter.
I due mezzi, una Peugeout 106 ed una Vespa, si sono scontrati su viale Stazione dopo le 20, all’altezza di un incrocio. Ad avere la peggio il conducente del mezzo a due ruote, finito sull’asfalto.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza. Alla polizia locale invece i rilievi e la ricostruzione dell’accaduto.
In tanti si sono raccolti attorno al luogo del sinistro, per avere informazioni circa le condizioni dei coinvolti che, fortunatamente, non sarebbero gravi.





Il ragazzo in sella alla Vespa se la sarebbe cavata con delle ferite lievi.




La donna alla guida della Peugeot invece, incinta ed in leggero stato di agitazione, è stata condotta in ospedale per accertamenti. Grande lo spavento per l’incidente ma nulla più.


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Cronaca

Le Bestie di Satana, quando il disagio cresce nel favore delle tenebre

Incontro online venerdì 5 marzo (ore 19) in diretta sulla pagina Facebook del Cesap

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Secondo appuntamento con “Oltre l’apparenza – i venerdì del Cesap”, la rassegna che ha come scopo porre all’attenzione del pubblico, tra addetti ai lavori e no, temi di stringente attualità per analizzarli e comprenderli meglio. L’incontro si svolgerà online, venerdì 5 marzo, alle ore 19 (sull’omonima pagina Facebook del Centro studi sugli abusi psicologici).

Stavolta i relatori discuteranno di un argomento di cronaca nera che ancora oggi sconvolge per l’efferatezza e la violenza dimostrata dai protagonisti: si tratta del gruppo lombardo delle “Bestie di Satana”, nato nel 1998 ma scoperto solo nel 2004, con il ritrovamento del cadavere della 27enne Mariangela Pezzotta, ex fidanzata di uno dei componenti Andrea Volpe, che si rivelerà colpevole, assieme alla nuova compagna Elisabetta Ballarin.

Una volta in carcere Andrea Volpe inizia a raccontare e si viene così a scoprire una serie di delitti e suicidi indotti, messe nere e riti esoterici, avvenuti tra Varese e Milano.

L’Italia intera rimane sgomenta e incredula nell’ascoltare le rivelazioni.

Interverranno:

Gianluca Fontana – avvocato e docente della Scuola Etica di Alta formazione Benedetto Croce

Gabriele Moroni – giornalista di inchiesta, autore del libro “Le Bestie di Satana”, ed. Mursia

Vincenzo Gallo – avvocato e legale di una delle parti lese nel processo e consulente della Favis (Associazione familiari delle vittime delle sette)

Marco Castagnetto – sociologo delle Religioni

Modererà l’incontro online Lorita Tinelli, presidente e fondatrice del Cesap, psicologa clinica forense, criminologa

«Nonostante una sentenza passata in giudicato tanti sono i misteri ancora legati a quella vicenda e molti gli interrogativi. Diversi i reati non contestati e diversi ancora i dubbi circa possibili altre sparizioni di giovani della stessa zona», commenta Lorita Tinelli, «ma soprattutto quale la natura di questo gruppo? Esiste davvero una setta satanica alla base di queste scelte? Cosa c’entra realmente il satanismo in queste vicende?».

La rassegna “Oltre l’apparenza – i venerdì del Cesap” avrà cadenza mensile. In programma altri appuntamenti riguardanti le derive settarie e gruppi abusanti.

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