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Cronaca

“Ha urtato 5 auto in sosta”, ma guidava amica del figlio

Donna di Taurisano, ignara dell’accaduto, riesce a farsi annullare multe dopo aver scoperto che una ragazza aveva indebitamente usato la sua macchina

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Accusata di aver danneggiato 5 auto in sosta, aveva ricevuto dei verbali dalla polizia locale, essendo in realtà estranea ai fatti.

Risale allo scorso aprile una singola e intricata storia di cronaca registrata a Taurisano dove, una donna del posto, era incappata in dei guai dopo aver lasciato l’auto al figlio per uscire la sera.

Dopo aver ricevuto i verbali in cui appunto era accusata di aver tamponato delle auto in sosta senza fermarsi, la signora si è attivata per ricostruire l’accaduto. Una volta scoperto che sulla “identità” dell’auto coinvolta non c’erano dubbi, in quanto ripresa da telecamere di sorveglianza posizionate lungo il percorso “incriminato”, la donna ha ricomposto il puzzle in famiglia e si è affidata ad un legale per dimostrare la sua estraneità ai fatti.

Quella sera infatti il figlio, come detto uscito con la sua macchina per trascorrere la serata in compagnia, era insieme a due ragazze. Una di queste, ad un certo punto, era entrata assieme a lui in un locale. L’altra invece, rimasta in macchina, seppure minorenne e senza patente, si era messa alla guida del mezzo finendo per carambolare su ben 5 macchine ferme in sosta.

Il lavoro dell’avvocato ha permesso alla proprietaria del mezzo di appellarsi contro le multe ricevute, ottenendone l’annullamento anche mediante l’ammissione di colpa della stessa minore.

Cronaca

Ugento: sembra uno squalo ma è un grande pesce luna

Secondo gli esperti è salito in superficie per farsi ripulire il corpo dai parassiti da parte degli uccelli

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A primo impatto, può sembrare uno squalo.

Per le dimensioni importanti ma anche per la grossa pinna che esce dall’acqua.

In verità quello incontrato nelle acque di Ugento dagli occupanti di una piccola imbarcazione era un pesce luna (o mola mola), il più grande tra i pesci ossei viventi (lo squalo è un pesce cartilagineo).

Bello e non pericoloso, a differenza degli squali. Il pesce luna si nutre di plancton, di piccoli pesci e di meduse.

Il suo habitat naturale è rappresentato dalle acque costiere.

Vive anche in acque tropicali e temperate fino a spingersi in acque fredde come quelle delle coste norvegesi. Può essere avvistato nel Mediterraneo e ed è diffuso a largo delle coste di Sudafrica e Australia.

In Inghilterra è chiamato sunfish sia per le sue dimensioni sia perché durante le giornate di sole tende a salire in superficie. Si tratta di un evento eccezionale quello di avere ripreso il pesce luna in superficie, poichè quando sale dalle profondità, può passare molto tempo in attesa di ospitare, sul suo corpo, degli uccelli a caccia di piccoli organismi che si posano sul pesce per banchettare.

Il pesce mola mola è spesso ricoperto da parassiti acquatici e per questo usa uccelli o altri piccoli pesci per ripulirsi! Nel Mediterraneo il pesce luna è presente fin dai tempi antichi.

Il pesce luna è stato, in passato, oggetto di pesca (la sua carne è commestibile).

E’ stato alla fine degli anni Novanta che la sua pesca è stata vietata dalla Comunità Europea e questo divieto ha permesso al pesce luna di moltiplicarsi gradualmente.

Con questo nuovo avvistamento viene confermata la ripresa della natura che via via sta riconquistando gli spazi che l’uomo, abusando delle risorse marittime, si era illegittimamente appreso.

Sembra quasi un invito di questo pesce placido ed innocuo a non disturbare un ambiente che a fatica ritrova il suo equilibrio.

Le immagini spettacolari sono state girate da Gianfranco Coppola referente dello ““Sportello dei Diritti”.

Immagini quelle del video, quantomeno rare per i mari nostrani, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti poichè in Italia è stato avvistato a largo della costa ligure dove ha intensificato la sua presenza dal 2014. In particolare a Portofino e nelle altre acque liguri poichè è il più grande predatore di meduse e, l’aumento delle temperature dell’acqua ha visto un forte incremento delle meduse che a loro volta hanno attirato il pesce luna sotto costa in Liguria.

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Attualità

Bollettino covid: +11 in Puglia ma il Salento resta vergine

Dall’inizio della pandemia è di 4.458 il totale dei contagiati: sono 2.178 i pazienti guariti, 1.793 i casi attualmente positivi

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Altri 11 contagi in Puglia ma il Salento resta ancora esente da nuovi contagi.

Eseguiti nelle ultime 24 ore 1.832 test: il tasso di positività su tutto il territorio regionale è dello 0,60% in aumento rispetto allo 0,45% di ieri ma sempre contenuto.

Sottolineato che gli ultimi casi riguardano soprattutto la Capitanata (7) e il barese (3) ieri è stato registrato un altro decesso di Pugliese con covid nella provincia Bat.

Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati 103.570 test.

Sono 2.178 i pazienti guariti; 1.793 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza sanitaria è di 4.458, di cui 511 nella provincia di Lecce.

IL BOLLERTTINO EPIDEMIOLOGICO DEL 24 MAGGIO

 

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Cronaca

Il ritorno alla vecchia, triste normalità

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La fine del lockdown è il ritorno alla normalità. Quella vecchio stampo.

Ci eravamo detti che avremmo avuto più rispetto delle cose. Dell’ambiente. Degli altri. Del prossimo. Ma non è così.

Da Tricase Porto un esempio di rinnovata inciviltà, nelle foto scattate stamani da un nostro lettore: cartoni di pizza, scarti di cibo, bottiglie, plastica, vetro, spazzatura in abbondanza abbandonata lì dove, oggi, poche ore dopo in tanti stanno recandosi per godere finalmente del nostro mare.

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