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Casarano

Il giorno dopo a Casarano: la devastazione degli incendi vista dal cielo

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Ricognizione questa mattina sulle campagne di Casarano devastate dalle fiamme nella giornata di ieri (leggi qui). Di seguito le immagini riprese dall’alto e pubblicate da Protezione Civile Salento.









Casarano

Delusione alle spalle, a Casarano si progetta il futuro

Società salda e pronta a programmare la prossima stagione. Antonio Filograna Sergio: «Ci sarà un secondo tempo, perché quando il gioco si fa duro, è il momento degli uomini duri»

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Metti una sera… non a cena, ma con qualche stuzzichino, in un noto ristorante della città, il main-sponsor del Casarano Calcio, Antonio Filograna Sergio, in un colloquiale incontro con i giornalisti e un nutrito parterre di spettatori-tifosi, interessati a captare primizie sul futuro delle amate Serpi.

È quanto andato in onda lunedì scorso nel corso della consueta trasmissione “Pathos” della testata on line “Supporters Casarano“, condotta da Paolo Memmi, in collaborazione tecnica con l’emittente “Stefanelli Sound“.

Per oltre un’ora, intervallata da un collegamento video con Fulvio Navone e nostalgici filmati del patriarca Mesciu Ucciu, Antonio Filograna Sergio ha confermato il suo inossidabile attaccamento alle sorti della squadra e della città.

Ha risposto agli interventi dei giornalisti, alcuni dei quali veri e propri decani delle narrazioni rossoazzurre, e in particolare si è dilungato sulla figura carismatica di Fulvio Navone, sul cui ritorno si è espresso molto favorevolmente.

Sul resto, riguardante eventuali movimenti societari, è tutto rimandato alle prossime settimane, con l’unica certezza, cara ai tifosi, che la proprietà è salda e stabile, alla luce dell’affermazione «ci sarà un secondo tempo, perché quando il gioco si fa duro, è il momento degli uomini duri».

E giù applausi, sorrisi, immancabili abbracci e foto: il Casarano lotterà ancora per dire la sua nel girone più difficile della serie D nazionale.

Giuseppe Lagna

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Attualità

Wedding planner, skipper, educatori: le offerte di lavoro

Il report settimanale Arpal dell’Ambito di Lecce. Giovedì 30 incontro di orientamento dell’ITS Academy Aerospazio Puglia presso il centro per l’impiego di Lecce: saranno illustrati i corsi di formazione del biennio 2024/2026

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Dai manutentori e responsabili logistica ed e-commerce per aziende di dispositivi sanitari ai tecnici della riabilitazione psichiatrica; dagli educatori professionali ai biologi, infermieri e oss.

Non solo, dai facchini in alberghi a cinque stelle e dagli skipper per le gite in barca fino a sarti macchinisti e prototipisti per aziende di capi d’alta moda o agli assistenti wedding planner e fiorista floral designer per matrimoni ed eventi.

Sono variegate le offerte di lavoro del 18° Report settimanale dell’Ambito di Lecce, che conta 252 annunci per un totale di 729 posizioni lavorative.

Il settore con il maggior numero di opportunità resta quello del turismo e della ristorazione con 355 posizioni disponibili.

Nel settore edile sono offerti 89 posti, mentre nei trasporti e nella riparazione dei veicoli ci sono 31 opportunità. Il settore del commercio offre 27 posizioni. Il settore amministrativo e informatico ne registra 21il comparto dello spettacolo e organizzazione eventi 2.

Nel settore della sanità e dei servizi alla persona sono disponibili 35 posizioni.

Nel settore dell’agricoltura, agroalimentare e ambientale sono presenti 18 posizioni disponibili, mentre le telecomunicazioni offrono 45 posti, il settore bellezza e benessere 6.

Il comparto Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero (Tac) conta 31 offerte, l’industria del legno 25, il settore metalmeccanico 28.

La sezione dei tirocini contiene 11 opportunità mentre la rete europea dei servizi per l’impiego Eures offre numerosi annunci di lavoro.

Infine, sono presenti quattro annunci per sette posizioni riservate a persone con disabilità e sei annunci per undici posizioni destinate a categorie protette.

Le offerte, parimenti rivolte ad entrambi i sessi, sono pubblicate quotidianamente sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e sono diffuse anche sulla pagina Facebook “Centri Impiego Lecce e Provincia“, sul portale Sintesi Lecce e sui profili Google di ogni centro per l’impiego.

Le candidature possono essere trasmesse tramite Spid, via mail o direttamente allo sportello presso gli uffici, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 16,30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento.

Da segnalare per questa settimana, inoltre, è l’incontro di orientamento dell‘ITS Academy Aerospazio Puglia presso il centro per l’impiego di Lecce: saranno illustrati i corsi di formazione del biennio 2024/2026.

L’evento è previsto per giovedì 30 maggio, dalle 16 alle 180, negli uffici in viale Giovanni Paolo II n.3.

I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere in dettaglio i corsi: Tecnico Superiore delle tecnologie digitali aerospaziali, Tecnico Superiore per la manutenzione motori aeronautici e navali, Tecnico Superiore per la mobilità sostenibile, Tecnico Superiore per la manutenzione degli aeromobili, Tecnico Superiore aeronautico avanzato e Tecnico Superiore delle tecnologie produttive per l’aerospazio.

L’evento è rivolto principalmente ai diplomati di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente nella fascia di età tra i 18 e 29 anni.

Gli interessati potranno approfondire e valutare l’offerta formativa con il supporto degli operatori della Fondazione ITS.

Per partecipare, è possibile prenotarsi cliccando qui.

PER CONSULTARE IL 18° REPORT ARPAL NELLA SUA VERSIONE INTEGRALE CLICCA QUI

 

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Attualità

HimCo, accordo al Ministero: salvi tutti i posti di lavoro

Trovata l’intesa Dopo la richiesta di licenziamento collettivo che coinvolgeva anche 25 dipendenti dello Stabilimento di Casarano. Filctem Lecce: “Questo sacrificio dei lavoratori serva al rilancio dell’impresa”

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Rinunciare ad una parte del proprio stipendio per salvaguardare il futuro di tutti.

Sindacati e lavoratori di HimCo hanno sottoscritto un contratto di solidarietà che scongiura, per il momento, il ricorso al licenziamento collettivo per 63 lavoratori, tra gli stabilimenti di Fossò, in provincia di Venezia (38 lavoratori interessati alla procedura) e Casarano (25 addetti a rischio).

Dopo le fibrillazioni delle settimane scorse – apertura del licenziamento collettivo, conclusione della fase sindacale con un mancato accordo e rinvio al Ministero – azienda e organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo su tutta la linea: contratto di solidarietà per reparti, maggiore equilibrio nella distribuzione dei sacrifici tra i lavoratori dei due siti e accordo sull’incentivo all’esodo.

L’INTESA

L’accordo sottoscritto oggi presso il Ministero del Lavoro, alla presenza dei rappresentanti aziendali e di Filcte Cgil, Fiemca Cisl e Uiltec Uil sarà applicato a 257 dipendenti su 277. Interesserà diversi reparti e prevede una riduzione media oraria del 23% e periodi di formazione ed aggiornamento del personale.

La possibilità di licenziare i 63 lavoratori in esubero permane: è un’opzione che la società può esercitare fino al 24 maggio del prossimo anno e solo utilizzando il criterio della non opposizione al licenziamento: ciò significa che i lavoratori che non si opporranno al licenziamento incasseranno un incentivo all’esodo (da 1 a 5 mensilità a seconda del momento in cui verrà accettato il licenziamento), con una previsione particolare per i lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione entro il 2026.

 «CRISI SEMPRE PAGATA DAI LAVORATORI»

Franco Giancane (Filctem Cgil Lecce) accoglie con favore l’accordo: «Non è stato un accordo semplice, ma siamo riusciti a trovare un compromesso che scongiura il licenziamento collettivo».

Franco Giancane (Filctem Cgil Lecce)

«Resta il fatto», sottolinea amaro il sindacalista, «che la crisi è come sempre pagata dai lavoratori, costretti ad accettare il sacrificio di un contratto di solidarietà pur di garantire a tutti i colleghi e alle loro famiglie un futuro dignitoso».

I sindacati hanno preteso che il contratto di solidarietà coinvolgesse i reparti e che restringesse la forbice di iniquità, inizialmente troppo ampia, tra i lavoratori interessati dalla solidarietà: percentuali molto alte a Casarano e molto basse a Fossò.

«Auspichiamo che questo accordo di un anno possa bastare a traguardare la crisi che ha colpito l’azienda e che non sia il preludio per provvedimenti più drastici. L’azienda da questo punto di vista, pur con tutte le variabili che possono variare le condizioni da un momento all’altro, continua a mantenere l’impegno di tenere aperto lo stabilimento di Casarano. Sarà impegno del sindacato confederale amonitorare da vicino la situazione», conclude Giancane.

HIMCO

L’azienda calzaturiera produce suole per grandi marchi e occupa complessivamente 277 lavoratori, 73 dei quali nel Salento.

Nel periodo compreso tra maggio e luglio ha perso una grossa commessa: da qui la necessità di garantire la sopravvivenza della società, dal punto di vista aziendale, attraverso il ricorso all’incentivo all’esodo ed agli ammortizzatori sociali.

L’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo già da qualche settimana, una procedura che mette a rischio complessivamente 63 posti di lavoro.

Effetto, secondo l’azienda, tanto del contesto economico internazionale quanto dell’affermarsi di nuovi modelli di business.

Nel primo caso è stata la guerra tra Russia e Ucraina a dare un brutto colpo al settore del lusso (segmento all’interno del quale opera l’azienda calzaturiera): 20mila paia di scarpe in meno solo per la perdita di quei due mercati.

Al momento le previsioni, molto aleatorie, prevedono una ripresa del comparto nella seconda metà del 2025.

Le vendite da tre anni seguono un andamento negativo: volumi di produzione più che dimezzati (da 400mila paia di scarpe a 190mila paia nel giro di pochi anni).

Il mutamento del modello di business mette poi in crisi le “aziende complete” come Him Co (in grado di gestire integralmente il business calzature): oggi è sempre più richiesta una specializzazione industriale, visto che i marchi sempre di più vogliono gestire direttamente la distribuzione e controllare il mercato.

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