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Cronaca

Importante scoperta sul Parkinson grazie ai ricercatori del “Panico” di Tricase

Uno studio rivela che è possibile diagnosticare precocemente il morbo, sin qui individuato con certezza solo post mortem

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La Pia Fondazione Panico di Tricase è tra gli istituti che hanno portato a termine una importantissima ricerca sul Parkinson.





I ricercatori dell’ospedale tricasino assieme q quelli dell’Università di Bari e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, mediante una collaborazione interdisciplinare tra i gruppi di ricerca del Centro Malattie Neurodegenerative, del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica, quello specializzato nello sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale del Dipartimento di Fisica con la sezione di Bari Infn, hanno stabilito che è possibile diagnosticare precocemente il morbo di Parkinson attraverso campioni di sangue.





Come riporta l’Ansa, una diagnosi tempestiva del Parkinson permetterebbe un intervento che rallenti lo sviluppo della malattia.





Oggi infatti è possibile ottenere la diagnosi del Parkinson con certezza solo post mortem: nelle prime fasi della malattia, il percorso clinico fa fede alle sole indicazioni date dai sintomi del paziente.




La ricerca





Lo studio si è basato su dati provenienti da esperimenti di sequenziamento dell’Rna umano effettuati dal consorzio Ppmi, fondato dalla Michael J.Fox Foundation.





È stato così sviluppato un algoritmo che permette di distinguere con grande precisione tra soggetti sani e soggetti malati. I campioni di sangue raccolti sono stati sottoposti a sequenziamento di seconda generazione, codificati ed elaborati da un algoritmo di intelligenza artificiale sviluppato ad hoc, che ha permesso di decodificare il segnale e individuare un insieme di geni che potrebbero spiegare i meccanismi alla base dello sviluppo del Parkinson


Cronaca

Malore per due anziani in vacanza, due morti in mare

Due tragedie si sono consumate oggi a poche ore di distanza sulle spiagge salentine lungo il litorale adriatico…

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Due tragedie si sono consumate oggi a poche ore di distanza sulle spiagge salentine lungo il litorale adriatico: due anziani turisti, colti da malori improvvisi, muoiono: uno era in acqua, l’altro sulla spiaggia.

La prima era il 71enne di Latina, Giorgio Fiocco, l’altro del torinese Luigi Enio, di 77 anni.

Il primo era a mare con la famiglia: mentre faceva il bagno, in località ‘baia due sorelle’, Melendugno, si è notato che non si muoveva più. Sopraggiunti i soccorsi e trasportato a riva ci si è accorti che non c’era più nulla da fare.

Il secondo fatto di cronaca si è verificato ad Otranto, sulla spiaggia di Alimini, dove il 77enne ha perso la vita, forse anche lui per un malore, o per il gran caldo.

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Cronaca

Furto e poi incendio in una casa di Presicce-Acquarica

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Ignoti si sono introdotti in una abitazione di Presicce-Acquarica nella notte tra sabato e domenica, trafugandola e poi dando alle fiamme alcune sue stanze.

Per domare l’incendio si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase.

Con il supporto di un’autobotte giunta dal Distaccamento di Gallipoli su disposizione della centrale operativa del 115, i pompieri sono intervenuti in via Cesare Battisti.

Da qui, era partita una chiamata ai numeri d’emergenza per un incendio divampato all’interno di in una privata abitazione.

All’arrivo dei caschi rossi, poco prima delle 2, le fiamme avevano intaccato il soggiorno, la cucina e un ripostiglio al piano terra.

Fortunatamente non si sono registrate conseguenze su persone.

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Cronaca

Cadavere in fondo alle scale di un palazzo: mistero a Maglie

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È mistero a Maglie sul ritrovamento del cadavere di un uomo di 48 anni di cui non sono state rese le generalità.

Il corpo esanime è stato rinvenuto in mattinata in fondo alla rampa della scala di un palazzo, quella del lotto 4 del complesso ”Achille Grandi”, in via Jan Palach.

Sono accorsi sul luogo il 118 ed i carabinieri, che indagano sull’accaduto.

Da capire se sia trattato di una tragedia dalla natura accidentale o se l’uomo si sia lanciato nel vuoto per togliersi la vita.

La vittima non abitava nella zona in cui è stata rinvenuta.

Immagine di repertorio 

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