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Cronaca

In arrivo un “medicane”: l’uragano del Mediterraneo

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IlMeteo.it lancia un allarme per la prossima settimana: lunedì è in arrivo un Medicane (Uragano Mediterraneo). Secondo i meteorologi, il rischio è quello di un’intensa ondata di maltempo, anche alluvionale, che potrebbe sconvolgere in particolare gli estremi settori meridionali del nostro Paese.





IlMeteo.it scrive che domenica “la situazione andrà peggiorando soprattutto tra il pomeriggio e la sera, quando l’area ciclonica in ulteriore approfondimento muoverà il suo baricentro tra la Sicilia e l’area ionica. Massima attenzione in questo frangente in quanto il vortice, grazie alle temperature ancora molto elevate dei nostri mari e le correnti umide in arrivo dai quadranti meridionali, potrebbe caricarsi ulteriormente di energia, fino a trasformarsi addirittura in un medicane: questo termine deriva dalla fusione delle parole inglesi MEDIterranean hurriCANE, letteralmente “uragano del Mediterraneo” in quanto per le caratteristiche fisiche della struttura atmosferica ricorda i “mostri” che si formano sugli oceani”.





Andora difficile capire dove potrebbero registrare conseguenze, attese sotto forma di nubifragi e alluvioni lampo che potrebbero essere causate dalla persistenza delle precipitazioni. Localmente potrebbe infatti cadere fino ad oltre 4/500 l/mq di pioggia in pochissimo tempo, l’equivalente cioè delle precipitazioni attese in oltre 4 mesi. In seguito , mentre al Nord e su gran parte del Centro l’atmosfera continuerà a rimanere tranquilla, il maltempo insisterà anche per tutta la notte andando a concentrare i suoi maggiori effetti sempre di più verso l’area ionica, soprattutto della Calabria.





Da martedì 26 la tempesta muoverà il suo centro motore verso il basso Tirreno: il maltempo potrebbe interessare quindi anche parte della Campania, la Basilicata e, successivamente, coinvolgere il basso Lazio e l’Abruzzo con rovesci temporaleschi di forte intensità e venti intensi lungo le coste più esposte. Le piogge inoltre si potranno estendere addirittura alle coste adriatiche del Nordest.

Discorso completamente diverso invece sul resto dell’Italia dove, grazie ad una rimonta in grande stile dell’alta pressione, ci aspettiamo una maggiore stabilità atmosferica con tanto sole e, soprattutto, temperature ben sopra le medie climatiche di riferimento, specie al Nord, con valori che potrebbero raggiungere anche i 20°C durante le ore centrali della giornata.
Insomma, per la fine di ottobre l’Italia si troverà letteralmente spaccata in due dal punto di vista meteorologico.




Foto da IlMeteo.it










Cronaca

Tricase piange Rocco Ferraro

Deceduto prematuramente il noto imprenditore tricasino. Il ricordo di un amico…

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Quando parte un amico, un coetaneo, uno con cui si è percorso insieme un tragitto di vita, la prima a reagire è la bocca dello stomaco: qualcosa di indescrivibile si pianta al centro dello sterno e trapana incessante, si formano  così una miriade di pulsazioni, di emozioni, di ricordi, flash di vita che pervadono il cervello e, contemporaneamente, proiettano, in un baleno, un bilancio di quello che è stato e quello che sarà della nostra vita senza la presenza dell’amico. 

Di getto, la prima sensazione al ricordo dell’amico Rocco, è questa. Una partenza improvvisa, senza preavviso, senza l’annuncio che lenisce alcune dipartite; e poi quello che più sconcerta, e che lascia attoniti, è il fatto che bisognerà farsene una ragione, il fiume della vita continua a scorrere: The Show must go on.

L’ultima volta che ci siamo incrociati fu all’hub vaccinale, alcuni mesi fa: uno scambio di chiacchiere, un furtivo cenno d’intesa, un fuggevole (forse troppo) come stai? Una frase di circostanza che non mi aveva soddisfatto e che mi ha lasciato, per alcuni giorni, con un interrogativo e una permeante domanda: perché non hai insistito, perché non hai colto quella sottintesa affabile richiesta?

Non avrei saputo e potuto fare altrimenti, la vita, si sa, accoppia e allontana, appaia e separa, è un andirivieni di croce e delizia, a poco servono i rimpianti, a nulla rimestare ciò che è stato.

Rocco era un uomo indefesso, instancabile lavoratore, la sua vita era dedita alla famiglia ed al lavoro, e ancora al lavoro ed alla famiglia, era anche un uomo di grande umanità e saggezza, come recita il post sulla pagina fb di Rocco Ferraro. 

Avrei aggiunto un amico, sempre pronto all’ascolto, un imprenditore illuminato: per noi  è l’ennesimo amico/coetaneo che anticipa un viaggio, un messaggero inviato dai sodali in avanscoperta per sondare il terreno, eludere le insidie e preparare al meglio i pagliericci per la notte. Buon viaggio Rocco. Che la terra ti sia lieve. 

Luigi Zito

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Cronaca

Anticipata prenotazione terza dose per fascia tra i 18 ed i 39 anni

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La Regione Puglia comunica che le persone d’età compresa fra i 18 e i 39 anni potranno prenotare la somministrazione della dose di richiamo a partire da mercoledì 1 dicembre.

La somministrazione della dose di richiamo può avvenire dopo 5 mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale, a prescindere dal vaccino anti Covid-19 usato.

Le persone dai 40 anni in su possono già prenotare tramite il portale www.lapugliativaccina.it

Le indicazioni per le persone con fragilità, il personale sanitario, il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine sono disponibili nelle schede dedicate sul portale La Puglia ti vaccina.

Con la dose di richiamo siamo tre volte sicuri. Prenota su www.lapugliativaccina.it

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Cronaca

Minacce al direttore ASL di Lecce: indagini e solidarietà

Gli Operatori Socio Sanitari di Lecce risultati idonei dal concorso Regionale indetto dal “Riuniti di Foggia” si dissociano

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La Digos indaga su un bruttissimo episodio che ha visto vittima il direttore generale della ASL di Legge, Rodolfo Rollo. Ignoti gli hanno recapitato due bossoli chiusi in busta, insieme ad un messaggio intimidatorio.

La richiesta è quella di prorogare 30 contratti in scadenza di dipendenti in servizio a tempo determinato.

Tanti oggi i messaggi di solidarietà. Tra questi, “tutti gli Operatori Socio Sanitari di Lecce risultati idonei dal concorso Regionale indetto dal “Riuniti di Foggia” che hanno prestato servizio o che ancora sono in servizio p/o la ASL di Lecce” che si dissociano dall’atto e “esprimono tutta la solidarietà, la vicinanza ed il sostegno sia sotto l’aspetto professionale che umano.
Non è né tollerabile né tantomeno accettabile che una persona ed un professionista che si è sempre distinto per professionalità, lealtà, umanità si ritrovi minacciato di morte.
Tale gesto certamente preoccupa molto e non fa altro che aggravare il clima di tensione che si è creato anche a causa della Pandemia in atto”.

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