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Cronaca

In ospedale con segni sul collo: si teme violenza sessuale

Ragazza di 21 anni arriva al “Vito Fazzi” in stato di choc

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Si è presentata in ospedale in stato confusionale e con dei segni al collo, ma non è chiaro come se li sia procurati.


E’ mistero attorno alle condizioni di una giovane donna, 21enne, arrivata al “Vito Fazzi” di Lecce da Villa Convento, tra la città e Novoli, dove pare si fosse recata per un colloquio di lavoro.

I medici del pronto soccorso, dai segni sul corpo della donna, hanno subito temuto si potesse trattare di violenza sessuale. Dallo stato di choc in cui si trovava, la ragazza non ha fornito chiare spiegazioni. Si ipotizza pertanto possa esser stata coinvolta in una colluttazione.


Cronaca

Presicce-Acquarica: auto prende fuoco mentre porta figlio a scuola

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Non un buon inizio di giornata per una malcapitata automobilista ad Acquarica del Capo, nel Comune di Presicce-Acquarica.
La sua auto, una utilitaria Ford, ha preso fuoco durante la marcia (foto a fine articolo).
Come riporta Protezione Civile Salento, la donna stava accompagnando il figlio a scuola quando, a qualche decina di metri dalla destinazione, ha notato del fumo uscire dal vano motore.
Fortunatamente ha avuto la prontezza di fermare l’auto. Pochi attimi e dal cofano si sono sprigionate le fiamme.
Una colonna di fumo si è sollevata dalla vettura, alimentata anche a GPL.
Sul posto i vigili del fuoco. Per la donna ed il figlio nessuna conseguenza.









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Cronaca

Volo stoppato un attimo prima del decollo: “Il carburante non basta”

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Un ritardo, quando si viaggia, è sempre fastidioso. Lo è ancor di più se la causa rischia di scadere nell’assurdo.





Quanto accaduto ieri a Brindisi, all’aeroporto del Salento, potrebbe rientrare proprio in questa categoria: un volo, pronto al decollo, ha tardato a partire per insufficienza di carburante nel serbatoio.




Episodio talmente singolare da esser stato, poi, prontamente smentito. Ma i passeggeri a bordo, tra cui un avvocato che ha reso nota la vicenda, ripreso dalla stampa, han sentito chiaro e forte ciò che è stato comunicato in cabina: il ritardo era dovuto alla necessità di rifornimento.





Ora tra i tanti viaggiatori, poi decollati con ritardo, si medita una richiesta di risarcimento.


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Cronaca

Chiodi nei wurstel: altro cane incappa nella trappola a Tricase

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Succede ancora. E ancora. I tricasini continuano a trovare wurstel farciti con chiodi in giro per le vie del paese. E continuano a non conoscere il folle responsabile dell’inqualificabile gesto.





La vicenda, che va avanti ormai da un mese e più, conta il secondo cane accertato cascato nella ghiotta trappola (leggi qui del primo caso).





Francesco, di Tricase, racconta su Facebook la brutta vicenda a lieto fine in cui è incappato il suo beagle.




“Stavolta il malcapitato è stato il nostro Ettore, un beagle, che, attratto da dei Wurstel colmi di chiodi situati in Via Niccolò Paganini (nei pressi della stazione), si è precipitato verso di essi, riuscendo ad addentarli. Fortunatamente – racconta Francesco – già nel corso della prima ora, Ettore è riuscito a rimettere del tutto i prodotti ingeriti, anche grazie al tempestivo intervento del veterinario Tony Forte, il quale ha poi sottoposto il cucciolo ad una lastra di verifica. Il tutto si è concluso nel migliore dei modi, e, nella giornata di ieri, grazie alla piena disponibilità del comandante della polizia locale di Tricase, abbiamo già sporto denuncia e tutto il materiale documentale è stato messo agli atti”.










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