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Castrignano del Capo

Intercettata imbarcazione con migranti: sbarco a Leuca

A bordo circa 70 persone, la Guardia Costiera li ha scortati nelle acque del porto

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leuca migranti sbarco 2019

Sbarco a Santa Maria di Leuca attorno alle 13e30.


Una imbarcazione con a bordo un gruppo di circa 70 migranti è stata intercettata al largo delle coste del Capo per poi essere scortata da una motovedetta della Guardia Costiera verso il porto leucano (come si vede negli scatti gentilmente concessi da Fernanda Trane seguiti dalle foto della Croce Rossa Comitato di Lecce).


Tra i migranti, di nazionalità pakistana, anche 19 minori, tra gli 8 e gli 11 anni.


A terra, il gruppo è stato soccorso da 118 e Croce Rossa.









Castrignano del Capo

Leuca: incendio e fogne che debordano in mattinata

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Lunedì movimentato a Santa Maria di Leuca dove si è reso necessario l’intervento del 115 e si è riproposto il problema del debordamento delle fogne.

I vigili del fuoco sono accorsi nei pressi dell’hotel Messapia per un incendio divampato nell’area circostante la struttura ricettiva. Nella foto panoramica si vede uno strascico di fumo sollevarsi dalla zona attorno a mezzogiorno, qualche mezz’ora dopo l’intervento dei caschi rossi.

In via Gorizia invece tornano nuovamente a fuoriuscire dai tombini i liquami delle fogne. L’annoso problema riguarda la premente, l’impianto di risalita dei reflui, che ancora non è stata riammodernata e potenziata da Aqp (leggi qui il nostro articolo sul progetto). In corrispondenza del periodo estivo, con l’affluenza che si moltiplica nella marina, puntuale si ripropone il grave problema.

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Castrignano del Capo

S’accendono le notti leucane: ambulanze e polemiche

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Decolla l’estate a Leuca, aumentano i turisti e prendono vita le notti.

Lo raccontano i primi due weekend di luglio in cui si sono registrati controlli delle forze dell’ordine, con la temporanea sospensione di una attività, ed alcune chiamate al 118 tipiche da movida.

Di sabato in sabato

Nella nottata appena trascorsa si è reso necessario l’intervento di un’autoambulanza nella zona portuale.

Durante la serata una ragazza si è improvvisamente sentita poco bene in un noto locale che si affaccia proprio sul porto.

Condotta in strada da amici, lontana dagli altri presenti, è stata poi raggiunta dal personale sanitario del 118 con una automedica. Non gravi le sue condizioni: si tratterebbe di una crisi respiratoria poi rientrata.

Non l’unico intervento in quel punto: già 7 giorni prima una chiamata al 118 era partita dallo stesso posto. Attimi di concitazione si erano susseguiti, sempre all’esterno dello stesso locale. Due ragazzi, un uomo ed una donna, avrebbero iniziato a discutere animatamente e si sarebbero appartati spostandosi verso la ex colonia Scarciglia, ai piedi della cascata monumentale. Notata la scena (sarebbero volati alcuni spintoni), un terzo li avrebbe raggiunti correndo ed urtando una vettura in transito. Anche qui, nulla di grave dal punto di vista sanitario, ma a margine della discussione si è reso necessario l’intervento del 118.

Era il weekend dell’inizio dei controlli ferrei sulla movida che hanno poi portato, come detto, alla chiusura temporanea di un locale della marina. Situata in un altro punto di Leuca, l’attività che poi è stata chiusa (e nel frattempo ha riaperto) era stata ritenuta, dai controllori, teatro di assembramenti. Data l’inosservanza delle misure anticovid, si era quindi proceduto a imporne un fermo temporaneo delle attività.

Movida sì/Movida no

Fatti normali in una località di mare gettonata come è Santa Maria di Leuca. Non fosse per il contesto in cui tutto, in questo 2020 che fa rima con Covid, viene catalogato. Gli episodi enarrati (ed altri di simile entità) hanno sollevato un polverone di polemiche. Un dibattito acceso tra chi sostiene la necessità di porre un freno alla spensieratezza con cui molti stanno vivendo queste settimane e chi invece ritiene che, al netto del rischio, non si possa che tornare a lavorare intensamente per superare il difficile momento economico.

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Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca: migranti rintracciati una volta a terra

Individuati in 29 ma potrebbero essere di più. Curdo-turchi, tranne un marocchino

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Sono arrivati sulle coste italiane nel punto più a sud del Tacco: Santa Maria di Leuca. È qui che un gruppo di migranti è stato rintracciato in serata; non in mare, ma quando era già sulla terraferma.

Spaesato e provato dalla traversata, il gruppo si era già leggermente sfaldato. I carabinieri intervenuti sul posto, infatti, hanno fermato dapprima 8 persone. Poi altri ed altri ancora in momenti separati, fino ad arrivare ad un totale di 29 che non è detto sia il numero reale di coloro che hanno affrontato il viaggio della speranza.

Sbarco in sordina

Degli altri potrebbero infatti aver trovato la via per la più vicina stazione per muovere, come nella maggior parte dei casi accade, verso mete più a nord o, ancor più probabilmente, verso l’estero.

Resta al momento un alone di mistero sulle modalità di sbarco e avvicinamento alla costa. L’imbarcazione a bordo della quale hanno viaggiato (tra loro anche 2 minori accompagnati) potrebbe aver ripreso il largo senza essere notata.

Coloro che sono stati intercettati mentre si lasciavano il mare alle spalle, sono stati poi condotti presso il Centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Sarebbero tutti curdo-turchi tranne un marocchino.

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