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Cronaca

Lavoro nero: stangate 3 ditte

Sorpresi 10 lavoratori non in regola e rilevate violazioni in materia di sicurezza: migliaia di euro di sanzioni

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Attività ispettiva volta al contrasto del fenomeno del lavoro nero e irregolare nei comuni di competenza per i Carabinieri di Casarano.


Controllate 3 ditte tra Ruffano, Matino e Melissano con deferimento in stato di libertà per 3 titolari di attività commerciali, responsabili a vario titolo di diverse violazioni, tra le altre, in materia di sicureza sui luoghi di lavoro, in particolare “lavoro nero”, “mancata formazione sui rischi presenti sui luoghi di lavoro, “omessa consegna ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuali” e “occupazione in nero di soggetto percettore del reddito di cittadinanza”.


I carabinieri hanno individuato 10 lavoratori, di cui 3 irregolari e 7 in nero, per poi elevare sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 25mila euro.
Contestate ammende per un totale di 12.500 euro circa.

Gli uomini dell’Arma hanno poi informato l’autorità giudiziaria e i competenti enti assistenziali, previdenziali e fiscali, di quanto riscontrato.


Cronaca

Coppia uccisa: spunta bigliettino con percorso per evitare telecamere

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Per quanto si pianifichi per scongiurarla, la concitazione spesso si scontra con la programmazione.





È quanto accaduto al killer di Eleonora e Daniele, uccisi nel loro primo giorno di convivenza a Lecce da un uomo che ancora non ha una identità.





Quell’uomo, che secondo alcuni testimoni si chiamerebbe Andrea (Eleonora ne avrebbe urlato il nome nel tentativo di fermarlo), aveva calcolato ogni spostamento per raggiungere il luogo del duplice omicidio e per poi allontanarvisi. Indisturbato ma anche lontano da occhi indiscreti: quelli delle telecamere.




Dopo aver consumato il duplice omicidio però il killer avrebbe perso un bigliettino lungo la strada che ha percorso a piedi: una mappa disegnata a mano col percorso da seguire per eludere le telecamere di pubblica sicurezza del centro storico di Lecce.





Sarebbe questo – secondo l’Ansa – il contenuto del biglietto strappato ed intriso di sangue trovato dagli investigatori la sera del delitto nel cortile del condominio di via Montello. Gli investigatori nelle scorse ore hanno ricostruito quel pezzo di carta che sembrava illeggibile e dal reperto sarebbero emersi altri appunti annotati dall’omicida in quello che appare un promemoria che proverebbe la premeditazione del delitto. Un percorso che però in qualche modo potrebbe aver tradito l’assassino.





Per giunta nelle scorse ore è stato diffuso da alcuni quotidiani un frame proprio di una videocamera. Una immagine sfocata nella notte in cui, da lontano, si vedrebbe la sagoma di quell’uomo che alcuni testimoni avrebbero visto allontanarsi: vestito di nero, incappucciato e con in spalla uno zainetto giallo.


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Cronaca

Rimosso graffito contro Loredana Capone

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini si è rivolto all’autore del graffito con un post sui social: «La nostra Puglia non sei tu. Perché non deridiamo le donne, nè  le offendiamo usando immagini di un sesso maschile…». Attestati di solidarietà dal presidente della Provincia Stefano Minerva e dalla presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Lecce Teresa Chianella

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È  stato rimosso il graffito ingiurioso nei confronti di Loredana Capone disegnato sul muro di un edificio comunale in Piazzetta Panzera, nel centro storico. Solidarietà nei confronti dell’esponente politica leccese del Partito Democratico è giunta in maniera unanime dall’amministrazione comunale.

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini si è rivolto all’autore del graffito con un post sui social: «La nostra Puglia non sei tu. Perché non deridiamo le donne, nè  le offendiamo usando immagini di un sesso maschile. Perché non imbrattiamo gli edifici pubblici, li rigeneriamo.  Perché amiamo la street art che dona colore, bellezza e speranza ai quartieri; non quella che ingiuria. Un abbraccio a Loredana e alla sua famiglia».

LO SDEGNO E LA CONDANNA DEL PRESIDENTE MINERVA

«Un atto vile, squallido, offensivo e lesivo della dignità non solo di una donna che, con competenza e capacità, è impegnata in politica e nelle istituzioni, ma di tutte le donne. Un atto che condanno a voce alta, esprimendo tutta la mia solidarietà e vicinanza a Loredana Capone».

È quanto dichiara il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, in riferimento al graffito apparso oggi, sul muro di un edificio comunale, nel centro storico di Lecce.

«Anche se nel frattempo il disegno è stato rimosso», ha aggiunto il presidente, «restano, lo sdegno, il disgusto e l’amarezza per il messaggio che si è voluto lanciare attraverso quell’immagine. C’è ancora tanta strada da fare, evidentemente, per raggiungere in politica e nella nostra società una nuova cultura basata sul rispetto vero della persona e su un’autentica parità di genere. Per questo, lì dove non è possibile prevenire», conclude Minerva, «occorre continuare ad indignarsi, denunciare, rifiutare con fermezza, ribellarsi a qualsiasi logica e gesto sessista».

LA SOLIDARIETÀ DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE  PARI OPPORTUNITÀ

In riferimento ai gesti offensivi e sessisti nei confronti di Loredana Capone e della presidente della Commissione Pari opportunità della Regione Patrizia Del Giudice,  la presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Lecce Teresa Chianella, in rappresentanza di tutta la Cpo provinciale e a nome di tutte le Cpo del Salento, dichiara: «Solidarietà a Loredana Capone per il grave gesto che nelle ultime ore l’ha vista protagonista di un murales offensivo. Quest’atto non rappresenta solo uno schiaffo all’arte e agli artisti che si esprimono attraverso la street art, ma è la prova di quanto, ancora nel 2020, sia diffusa la mentalità maschilista, secondo la quale una donna non può essere unica artefice della propria carriera. E, ancora, piena solidarietà nei confronti della presidente della Commissione Pari opportunità della Regione Patrizia del Giudice, oggetto di vili e beceri attacchi sessisti sulla sua bacheca di Facebook. Entrambe sono madri e mogli attente e rispettose, professioniste competenti ed oneste, che non hanno mai mancato di farci sentire orgogliose del grande lavoro svolto a favore delle nostre comunità con risultati brillanti. Il diritto di dissentire è consentito a tutti ed è figlio legittimo della democrazia che tutti abbiamo sempre voluto, ma questa non è una critica sana. È un offesa sessista, vigliacca e infantile, che merita di essere punita».

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Cronaca

Tamponi positivi: 9 casi, c’è anche Vernole

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 25 settembre in Puglia, sono stati registrati 3299 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 90 casi positivi: 23 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 17 nella provincia BAT, 36 in provincia di Foggia, 9 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto.

E’ stato registrato 1 decesso in provincia di Bari.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 392.912 test.

4.498 sono i pazienti guariti.

2.309 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.394, così suddivisi:

2.869 nella Provincia di Bari;

619 nella Provincia di Bat;

766 nella Provincia di Brindisi;

1.782 nella Provincia di Foggia;

781 nella Provincia di Lecce;

518 nella Provincia di Taranto;

58 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.




Si registra un caso a Vernole che interrompe la sua striscia Covid-free.


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