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Castrignano del Capo

Lavoro stagionale a 2€ l’ora “giustificato” dal Covid: è polemica a Leuca

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Un vortice che rischia di trasformarsi in un buco nero. Dal coronavirus al lockdown. Dal lockdown al baratro. Per molti lavoratori e per altrettante aziende, il Covid-19 è stato (ed è ancora) un incubo non solo sanitario ma anche (e forse soprattutto) economico.





Il rischio principale diventa la ormai rapida polarizzazione degli status finanziari. Chi aveva poco si ritrova spesso senza niente, chi aveva molto ha gioco facile nell’arricchirsi sulle disgrazie altrui.





Guerra tra poveri?





La sfida principale per lo Stato non è più quella alla speculazione ma, mai come oggi, è il saper scongiurare la guerra tra poveri.





Lungi da voler iscrivere preventivamente il caso qui enarrato alla voce speculazione, riportiamo un esempio di ciò che in molti in questi giorni stanno denunciando: proposte di lavoro impresentabili, giustificate dalla necessità di sbarcare il lunario all’ombra dell’emergenza coronavirus. Se non speculazione, sicuramente sfruttamento. Se non mancanza di scrupoli, guerra tra poveri.





10 ore. 30 giorni. 700 euro




La denuncia questa volta è pubblica. E pur non citando l’imprenditore, arriva da un utente Facebook che in un gruppo dello stesso social network (che riunisce principalmente persone di Leuca), posta gli screenshoot di una proposta di lavoro giunta via Whatsapp: 10 ore di lavoro al giorno senza giorni di pausa per un salario di 700 euro che, se la matematica ci assiste, fa appena poco più di 2 euro l’ora.





La provocazione





Il divulgarsi del post e dei messaggi contenuti ha scatenato rabbia e polemica. Qualcuno ha messo in dubbio la veridicità dell’associazione chat-imprenditore leucano: lo scopo dell’autore sarebbe infatti una provocazione atta a stanare gli sciacalli del posto. Il polverone sollevatosi ha in effetti fatto il suo, facendo venire a galla numerose testimonianze di altrettanti lettori che in prima persona sostengono di aver ricevuto un trattamento simile anche quando il Covid-19 non la faceva da asso nella manica.














Appuntamenti

Al Festival del Cinema di Roma un film girato nel Capo di Leuca

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È iniziato ieri il Festival del Cinema di Roma, con un po’ di Puglia ed un pizzico di Salento.





Tra le 4 produzioni con location pugliesi ce n’è una che in particolare interessa il Capo di Leuca. È “Io sto bene” di Donato Rotunno, pellicola girata nel 2019 tra Castrignano del Capo (nelle frazioni di Leuca e di Giuliano), Presicce-Acquarica e Tricase.




Produzione Tarantula e Vivo Film, “Io sto bene” narra due storie di emigrazione italiane collocate temporalmente negli anni ’60. Clicca qui per ulteriori dettagli sulla trama.





Nella foto in evidenza uno scatto “rubato” alle scene girate in un pub di Tricase, il “Bavaria”.


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Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca nella notte: isolato un migrante

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Le forze dell’ordine han rintracciato nella notte dei migranti a Santa Maria di Leuca.





Si tratta di 24 persone giunte a riva su una imbarcazione che è poi stata sequestrata. Attorno alla mezzanotte il gruppo è stato raggiunto e sono state avviate le operazioni di soccorso che anticipano il trasferimento al centro “Don Tonino Bello” di Otranto.




La provenienza è presumibilmente irachena. In 9 sono uomini, 4 donne e 10 minori.





Uno dei presenti è stato trasportato presso l’ospedale “Panico” di Tricase per un intervento vascolare. Qui, all’accesso al nosocomio, è risultato positivo al Covid ed è stato tempestivamente posto in isolamento in attesa di un altro tampone.


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Alessano

Capo di Leuca e Serre Salentine: finanziati 3,5 milioni di euro

Valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio artistico e riqualificazione dei centri urbani: finanziati 43 progetti di 22 paesi dell’area del Gruppo di Azione Locale “Capo di Leuca”

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Il Consiglio di amministrazione e il direttore del Gruppo d’Azione Locale “Capo di Leuca”hanno incontrato i 22 sindaci dei Comuni dell’Area d’intervento del GAL per presentare le graduatorie provvisorie relative alle istruttorie dei 4 Bandi pubblici rivolti agli stessi Comuni, con i quali sono stati finanziati 43 progetti per un totale complessivo di 3.479.387,30 euro di contributo pubblico, negli ambiti della valorizzazione di beni culturali e del patrimonio artistico legato al territorio e alla riqualificazione dei centri urbani.

Il GAL “Capo di Leuca” è il soggetto attuatore del Piano di Azione Locale “il Capo di Leuca e le Serre Salentine”, nell’ambito del PSR PUGLIA 2014 – 2020 per la Misura 19 “Sostegno allo Sviluppo Locale Strategia di Tipo Partecipativo” – Sottomisura 19.2 “Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo”.

MONUMENTI E CULTURA CAPO DI LEUCA

Con l’Azione 1 “I Monumenti e la Cultura del Capo di Leuca“- Intervento 1.1 “Recupero e Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale” sono stati finanziati 13 Comuni con contributo pubblico totale di 1.705.787,61 euro.

I progetti riguardano la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico dei centri urbani e delle campagne. Saranno realizzate iniziative di recupero e funzionalizzazione di immobili e beni di interesse artistico, storico e archeologico, legati alla tradizione culturale dell’area, interventi in siti da destinare a piccoli musei, teatri, archivi, mostre, esposizioni, centri di aggregazione e integrazione sociale, centri di documentazione e di esposizione dedicati alle tradizioni, agli usi, ai costumi e al sentimento religioso.

Nel dettaglio, i progetti presentati dagli Enti locali per questo Bando prevedono che a Morciano di Leuca si procederà alla valorizzazione e al restauro della Chiesa di Santa Maria di Leuca del Belvedere (Leuca Piccola) e dei suoi sotterranei.

Alliste ristrutturerà il Castello Baronale della frazione di Felline, dove sarà allestito un museo e una biblioteca multimediale.

Diversi gli interventi di recupero e valorizzazione: a Tiggiano per “Torre Nasparo” e l’area circostante; a Racale, presso Palazzo D’Ippolito, per il Museo-Laboratorio dell’Emigrazione delle Serre Salentine; a Montesano Salentino si interverrà su “Palazzo Bitonti”; a Casarano per il Sedile e la Torre dell’Orologio di Piazza San Giovanni, destinati a spazio espositivo della cultura locale.

Ad Ugento si recupererà e valorizzerà, nella marina omonima, Torre Mozza e le aree limitrofe, grazie al suo patrimonio materiale e immateriale.

A Gagliano del Capo si riqualificheranno i frantoi ipogei ubicati in via Novaglie; a Specchia si interverrà su Castello Risolo, mediante l’allestimento di sale polifunzionali per conferenze ed esposizioni artistico-museali.

Nel Palazzo Ducale Lopez Y Royo di Taurisano sarà realizzato uno spazio polifunzionale espositivo e per pubblici incontri.

Il Castello Medievale, in località Acquarica del Capo, sarà reso più funzionale dal neo Ente locale di Presicce – Acquarica.

A Matino sarà restaurato il Frantoio Ipogeo di Via Libertà; infine l’ex Chiesa di Sant’Antonio, oggi Centro Culturale Quintino Scozzi, sarà valorizzata dal Comune di Melissano.


FRUIBILITÀ DEL CAPO DI LEUCA

Con l’ Azione 2 “Fruibilità del Capo di Leuca” – Intervento 2.1 “Infrastrutture su Piccola Scala per qualità della vita e per il turismo” sono stati finanziati 5 progetti con contributo pubblico totale di 627.354,94 euro, con i quali si andranno a riqualificare: slarghi, cortili, spazi pubblici ubicati nelle immediate vicinanze di beni di interesse culturale, religioso, artistico, archeologico, con l’utilizzo di tecnologie innovative, integrate con i materiali e le tipologie costruttive tipiche del posto, per realizzare un progetto unitario di storia e cultura, valorizzate anche attraverso forme artistiche e strumentazioni innovative. Grazie al contributo pubblico, a Leuca (Castrignano del Capo) si valorizzerà la Piazza degli Eventi; lo stesso si farà a Corsano con l’area antistante la cappella di San Biagio; la biblioteca comunale e Piazza San Giuseppe, a Presicce-Acquarica si renderà più funzionale lo spazio antistante l’ex Convento degli Angeli in località Presicce.

A Torrepaduli di Ruffano si recupererà e valorizzerà Piazza Carmelitani; lo stesso sarà fatto a Mancaversa (marina di Taviano) al Teatro all’aperto nel Parco Jonico.

MERCATI LOCALI DELLA QUALITÀ

Con l’Azione 3 “Servizi Per La Popolazione Rurale nel Capo di Leuca” – Intervento 3.1 “Mercati Locali della Qualità” con contributo pubblico totale di  673.666,36 euro, sono stati finanziati 5 Comuni che andranno a recuperare e valorizzare i “mercati coperti”, ancora oggi presenti in alcune realtà locali del Capo di Leuca, per destinarli alla commercializzazione delle produzioni tipiche locali e alla valorizzazione delle peculiarità del territorio e dei prodotti dell’agricoltura sociale.

Con il contributo pubblico, a Miggiano verrà valorizzato il Mercato Coperto, ubicato nei pressi del Quartiere Fieristico; a Salve sarà ammodernata e adeguata Piazza Matteotti, mentre a Tricase si renderanno funzionali le “Lamie” ubicate presso la frazione di Depressa.

Ad Alessano si valorizzerà l’esistente Mercato Coperto; nella Marina di San Gregorio (Patù) si andrà a realizzare uno spazio espositivo dedicato al “Mercato Locale della Qualità”.

VILLAGE LIFE

Inoltre, con l’Azione 2 “Fruibilità del Capo di Leuca” – Intervento 2.2 “Fruibilità del Territorio”, con un contributo pubblico totale di  472.578,39 euro, il GAL “Capo di Leuca” ha finanziato 20 Comuni: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Presicce – Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Tiggiano, Taurisano, Taviano e Ugento. Queste amministrazioni comunali si doteranno di piccoli mezzi di locomozione ecosostenibili, con i quali potersi addentrare con estrema facilità tra le stradine di campagna e i centri abitati.

Gli stessi Enti locali hanno individuato degli “itinerari” prestabiliti, attraverso i quali andranno a valorizzare le peculiarità culturali, ambientali, artigianali ed enogastronomiche locali, facendo vivere al visitatore un tuffo nella vera village life, nel totale rispetto dell’ambiente, abbinando tradizione e innovazione nell’utilizzo degli strumenti per effettuare una visita turistica ricca di contenuti e sia occasione per un momento di turismo esperienziale.

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