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Cronaca

Marijuana e hashish in casa: arrivano i carabinieri e lo arrestano

Sorpreso in possesso anche di contanti, bilancini di precisione e materiale idoneo al confezionamento in dosi dello stupefacente: ai domiciliari 21enne di Nardò

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In casa il kit tipico per lo spaccio: arrivano i carabinieri e lo arrestano.


A.S., 21 anni, è stato ristretto ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria dopo che, in queste ore, i militari della locale stazione dell’Arma lo hanno sorpreso in possesso di marijuana, hashish, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e contanti.


Il giovane, in casa, custodiva un involucro con 238 grammi di “erba”; un involucro con 10 grammi di hashish e 2 bilancini per pesare la sostanza e, presumibilmente, dividerla in dosi. A chiudere il cerchio, per i carabinieri, i 270 euro in contanti che sono ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Sequestrato il materiale suddetto ed espletate le formalità di rito, i militari hanno ristretto il 21enne ai domiciliari.


Cronaca

Marittima, case-vacanza abusive: sigilli e 35 indagati

Sequestrata area di circa 25mila metri quadrati denominata “Marina dell’Aia” in località Acquaviva. Tra gli indagati il dirigente pro tempore dell’Ufficio tecnico comunale di Diso e responsabile del procedimento amministrativo e quello di una funzionaria dello stesso Ufficio tecnico, firmataria di alcuni dei permessi a costruire e tutti i committenti, progettisti ed esecutori dei lavori di realizzazione che si sono avvicendati nei vari anni

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Dopo due anni di indagini carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Lecce sotto la direzione della pm Maria Vallefuoco scattano i sigilli sull’area di circa 25mila metri quadrati denominata “Marina dell’Aia” in località Acquaviva di Diso, sottoposta a vincolo paesaggistico, dove erano state realizzate 17 case-vacanze.

35 persone risultano indagate a vario titolo per lottizzazione abusiva, vale a dire illecita trasformazione urbanistica ed edilizia di area sottoposta a vincolo paesaggistico.

In base a quanto contestato dalla Procura, inoltre, l’Ufficio Tecnico di Diso avrebbe rilasciato i permessi di costruire senza avere acquisito il parere della Sovrintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio e senza aver sottoposto il progetto a procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas).

Tra gli indagati il dirigente pro tempore dell’Ufficio tecnico comunale di Diso e responsabile del procedimento amministrativo e quello di una funzionaria dello stesso Ufficio tecnico, firmataria di alcuni dei permessi a costruire. Provvedimento notificato anche a tutti i committenti, progettisti ed esecutori dei lavori di realizzazione che si sono avvicendati nei vari anni.

Si tratta di imprese con sedi legali nel Salento, operanti nel settore dell’edilizia, nella realizzazione dei muretti a secco e nel settore vivaistico.

Secondo l’accusa l’Ufficio Tecnico avrebbe proceduto al rilascio dei vari permessi a costruire sulla base di un piano particolareggiato “Marina dell’Aia”, inficiato dall’assoluta assenza di atti presupposti e prescritti per legge quali il parere paesaggistico, rilasciato dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Lecce e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Rilevate altre anomalie sostanziali infatti sulla quasi totalità delle opere edilizie, realizzate mediante riporti e sbancamenti non autorizzati o autorizzabili.

I permessi a costruire sarebbero inoltre stati rilasciati in zone ricadenti nel Parco Naturale Regionale denominato “Costa Otranto – S. Maria di Leuca e bosco di Tricase”, dove è stabilito il divieto assoluto di edificazione e di mutamento della destinazione dei terreni.

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Cronaca

L’uomo nero. La scomparsa di Sonia Marra

Il sindaco Anna Laura Remigi: «Racconteremo chi era, attraverso i ricordi e le voci dei suoi famigliari e di chi l’ha conosciuta ricostruiremo le fasi investigative e processuali grazie al libro “L’uomo nero. La scomparsa di Sonia Marra” del giornalista Alvaro Fiorucci, che propone documenti inediti, intercettazioni, verbali degli interrogatori per cercare di restituire la verità a Sonia, alla sua famiglia e alla sua comunità».

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A 16 anni dalla scomparsa di Sonia Marra e dopo una vicenda processuale controversa e incapace di restituire verità e giustizia, sabato 21 maggio alle ore 19,30 presso l’Atrio del Castello Risolo, Specchia dedica alla giovane e indimenticata concittadina una serata per tornare a parlare di Sonia.

«Racconteremo chi era, attraverso i ricordi e le voci dei suoi famigliari e di chi l’ha conosciuta», spiega il sindaco Anna Laura Remigi, «ricostruiremo le fasi investigative e processuali grazie al libro “L’uomo nero. La scomparsa di Sonia Marra” del giornalista Alvaro Fiorucci, che propone documenti inediti, intercettazioni, verbali degli interrogatori per cercare di restituire la verità a Sonia, alla sua famiglia e alla sua comunità».

Le nuove e sconvolgenti intercettazioni emerse dalle carte processuali finora secretate, aprono nuovi scenari e nuovi percorsi di indagine che sarebbe auspicabile si percorressero.
Con questa speranza, l’amministrazione comunale organizza una serata di approfondimento, perché si ritorni a parlare di Sonia, con l’auspicio che si possano riaprire le indagini o che almeno la sua famiglia e la sua comunità possano finalmente conoscere la verità sulla triste vicenda della piccola Sonia.

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Attualità

Diritto all’oblio oncologico: la mozione di Lopalco

Presentata una mozione in Consiglio regionale a firma dell’ex assessore regionale alla sanità, di Tutolo e di Parchitelli

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Promuovere in ogni sede opportuna il dibattito pubblico utile a stimolare l’azione politica sul diritto del cittadino all’oblio oncologico e intraprendere ogni azione possibile presso le opportune sedi istituzionali, in particolare in sede di Conferenza Stato-Regione, per rendere celere e finalizzare l’iter normativo avviato sul tema.

Sono questi gli obiettivi della mozione presentata questa mattina in Consiglio regionale e sottoscritta dai consiglieri regionali Pier Luigi Lopalco (Consigliere regionale Articolo Uno e Capogruppo Gruppo Misto), Antonio Tutolo (Gruppo Misto) e Lucia Parchitelli (Pd).

Pierluigi Lopalco

«Con questa nostra richiesta», spiega Pier Luigi Lopalco, «vogliamo sostenere le tante persone che, pur avendo combattuto contro una malattia difficile come il cancro e averlo sconfitto, si vedono quotidianamente discriminate nell’accesso a un mutuo, a un prestito o a un’assicurazione così come a un posto di lavoro o alle procedure per l’adozione di un figlio. Eppure basterebbe che l’Italia, sulla scia di quanto già intrapreso da altri paesi europei, si dotasse di una legge nazionale sul diritto all’oblio oncologico per garantire a quasi un milione di persone che sono guarite da un tumore di riprendere la propria vita e non dover affrontare un’altra battaglia per vedere garantiti i propri diritti civili, sociali e culturali».

«Ringrazio l’Istituto Luca Coscioni, da tempo in prima fila in questa che è una battaglia di civiltà. Una battaglia che deve essere anche la nostra. Siamo convinti che il Presidente Emiliano e l’Assessore alla Salute, Rocco Palese, non resteranno indifferenti a questa nostra precisa e sacrosanta richiesta» conclude Lopalco.

Per leggere la mozione nella sua versione integrale clicca qui.

 

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