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Cronaca

Marittima, ambulanza in fiamme

Rogo nella notte: brucia mezzo di azienda privata

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Incendio nella notte a Marittima di Diso in pieno centro abitato.

Attorno alle 4 del mattino, le fiamme hanno avvolto una ambulanza. Il mezzo, di proprietà di una azienda privata, era parcheggiato in strada.

I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase, intervenuti pochi minuti prima per un grave incidente a pochi chilometri, ad Andrano, hanno raggiunto il posto e domato le fiamme.

Ancora ignote le cause dell’incendio.

Cronaca

Sub deceduto a Tricase Porto: si cerca fucile

Appello a chiunque dovesse pescare nel tratto di costa tra Otranto e Leuca. Il fucile è fornito di telecamera e potrebbe fare definitivamente luce su quanto accaduto sott’acqua

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Sono trascorse poco più di 24 ore dal ritrovamento del corpo senza vita di Davide D’Alessandro, l’apneista 28enne di Racale, deceduto a Tricase, nello specchio d’acqua antistante quello scoglio che tutti conoscono come l’Isola.

In attesa di conoscere le reali cause del decesso arriva l’appello rilanciato anche sui social da alcuni amici di Alessandro rivolto a chiunque dovesse imbattersi nel fucile da pesca del sub.

Fucile fornito di telecamera e che, quindi, in attesa dell’autopsia, potrebbe fare definitivamente luce su quanto accaduto sul fondale tricasino.

Se in questi giorni andrete a pescare nel tratto di costa tra Otranto e Leuca”, scrive Giovanni M. sul proprio profilo facebook, ricordando l’amico, “e ritrovate il fucile in foto del nostro Davidino portatelo urgentemente ai carabinieri per la visione dei filmati”.

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Caprarica di Lecce

Non si fermano all’alt, inseguimento tra le vie del paese

Coppia di 32enni fermati a Caprarica di Lecce. Indosso e nella loro abitazione, carabinieri ed unità cinofila della Guardia di Finanza hanno rinvenuto cocaina, marijuana e hashish

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Non si sono fermati all’alt dei carabinieri ed hanno provato a darsi alla fuga a bordo della loro auto tra le vie del centro abitato di Caprarica di Lecce.

Il loro goffo tentativo, però, è stato presto frustrato dai militari dell’Arma che li hanno bloccati.

È bastata una perquisizione personale e domiciliare della coppia di 32enni per capire il perché del loro tentativo di scappare.

I carabinieri, infatti, con l’ausilio dell’unità cinofila della Guardi di Finanza di Lecce hanno rinvenuto rivenivano 0,25 grammi di marijuana, 20,50 grammi di cocaina, 90 grammi di hashish e 400 euro in contanti.

Arrestati in flagranza di reato Pantaleo Mazzeo e Rossella Maria Fuso, come detto entrambi di 32 anni, di Caprarica di Lecce.

Dopo le formalità di rito Mazzeo è stato accompagnato presso il carcere di Lecce, la compagna invece è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

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Cronaca

Ugento: sembra uno squalo ma è un grande pesce luna

Secondo gli esperti è salito in superficie per farsi ripulire il corpo dai parassiti da parte degli uccelli

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A primo impatto, può sembrare uno squalo.

Per le dimensioni importanti ma anche per la grossa pinna che esce dall’acqua.

In verità quello incontrato nelle acque di Ugento dagli occupanti di una piccola imbarcazione era un pesce luna (o mola mola), il più grande tra i pesci ossei viventi (lo squalo è un pesce cartilagineo).

Bello e non pericoloso, a differenza degli squali. Il pesce luna si nutre di plancton, di piccoli pesci e di meduse.

Il suo habitat naturale è rappresentato dalle acque costiere.

Vive anche in acque tropicali e temperate fino a spingersi in acque fredde come quelle delle coste norvegesi. Può essere avvistato nel Mediterraneo e ed è diffuso a largo delle coste di Sudafrica e Australia.

In Inghilterra è chiamato sunfish sia per le sue dimensioni sia perché durante le giornate di sole tende a salire in superficie. Si tratta di un evento eccezionale quello di avere ripreso il pesce luna in superficie, poichè quando sale dalle profondità, può passare molto tempo in attesa di ospitare, sul suo corpo, degli uccelli a caccia di piccoli organismi che si posano sul pesce per banchettare.

Il pesce mola mola è spesso ricoperto da parassiti acquatici e per questo usa uccelli o altri piccoli pesci per ripulirsi! Nel Mediterraneo il pesce luna è presente fin dai tempi antichi.

Il pesce luna è stato, in passato, oggetto di pesca (la sua carne è commestibile).

E’ stato alla fine degli anni Novanta che la sua pesca è stata vietata dalla Comunità Europea e questo divieto ha permesso al pesce luna di moltiplicarsi gradualmente.

Con questo nuovo avvistamento viene confermata la ripresa della natura che via via sta riconquistando gli spazi che l’uomo, abusando delle risorse marittime, si era illegittimamente appreso.

Sembra quasi un invito di questo pesce placido ed innocuo a non disturbare un ambiente che a fatica ritrova il suo equilibrio.

Le immagini spettacolari sono state girate da Gianfranco Coppola referente dello ““Sportello dei Diritti”.

Immagini quelle del video, quantomeno rare per i mari nostrani, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti poichè in Italia è stato avvistato a largo della costa ligure dove ha intensificato la sua presenza dal 2014. In particolare a Portofino e nelle altre acque liguri poichè è il più grande predatore di meduse e, l’aumento delle temperature dell’acqua ha visto un forte incremento delle meduse che a loro volta hanno attirato il pesce luna sotto costa in Liguria.

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