Eravamo a marzo, in piena emergenza Covid, quando un farmacista della provincia di Lecce ha provato ad acquistare su internet delle mascherine FFP3 per dei suoi pazienti oncologici e immunodepressi, prima registrandosi a un sito internet specializzato (pharmamedical.eu), creato ad hoc e chiuso dopo pochi giorni, e poi contattando il referente dello stesso sito su una utenza telefonica. Avuta disponibilità immediata della merce a prezzo di mercato, è stato invitato ad eseguire un bonifico immediato per la somma di 485 euro su un IBAN collegato, come poi verificato, ad una Postepay.
Una volta pagate le mascherine, però, il farmacista si è accorto che il beneficiario del bonifico era una persona diversa da quella con cui aveva intrattenuto la trattativa.
Cercando di ottenere spiegazioni, si è accorto di non potere più contattare telefonicamente il presunto venditore che nel frattempo aveva la sua utenza.
Le successive indagini della Divisione Anticrimine della Questura di Lecce hanno consentito di accertare che il sito internet e il numero di telefono utilizzati per la finta vendita delle mascherine erano stati creati appositamente per truffare i clienti. E così son finiti nella rete titolari di farmacie e parafarmacie che in quel periodo cercavano in tutti i modi di approvvigionarsi di presidi per la protezione individuale, in quanto il mercato, come si può ricordare ne era carente.
Gli accertamenti degli agenti della Divisione Anticrimine hanno permesso di individuare gli autori della truffa: un uomo di Marcianise (CE) di 65 anni, incensurato, e un cittadino cinese di 55 anni non residente stabilmente sul territorio nazionale, con un precedente specifico commesso in provincia di Pescara alla fine del 2019. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria.




