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Cronaca

Maxioperazione nazionale contro la pedopornografia: beccato anche un salentino

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C’è anche un salentino nella rete dei sospettati scovata dalla maxi operazione contro la pedopornografia effettuata in questi giorni in tutta Italia.

La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico.

Oltre 200 investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino stanno conducendo la più grande e complessa operazione di Polizia degli ultimi anni, volta al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento della procura di Torino.

Sono state eseguite 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni italiane, per detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico.

La capillare attività di indagine, condotta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall’anonimato della rete. Ingente il quantitativo di file sequestrati contenenti immagini raccapriccianti di abusi su minori, dove le vittime erano anche neonati.

Tra i coinvolti anche un uomo della provincia di Lecce che, nelle scorse ore, ha ricevuto la visita della polizia postale presso il suo domicilio. Gli agenti hanno sequestrato tutto il materiale elettronico utile alle indagini.

Cronaca

In pronto soccorso sotto choc: “Sono stata violentata”

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Non sono giorni facili per Gallipoli: mentre la polizia identifica uno dopo l’altro i protagonisti dell’ennesima maxi rissa, nella Città Bella si registra un presunto caso di stupro.

Una giovane donna si è infatti presentata in ospedale, al pronto soccorso, raccontando di esser stata violentata. Immediati gli accertamenti sulla ragazza per capire innanzitutto se vi fossero gravi ripercussioni a livelli fisico.

Non di poco conto i riscontri evidenziati dal personale sanitario. Al quale però la ragazza non ha saputo fornire informazioni precise in merito all’accaduto. Complice lo choc, la memoria di quei minuti e di quelli immediatamente precedenti il fattaccio è infatti offuscata.

La donna, una 20enne umbra, ha raccontato di esser stata violentata in località Baia Verde. Sulla base dei pochi elementi raccolti, i carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’accaduto.

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Caprarica di Lecce

Mappa Covid: nuovi casi e guarigioni in 6 comuni

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Risalgono le positività in Salento, sparse in vari Comuni della provincia.

Già tra ieri sera e stamattina, dopo il bollettino della giornata di ieri, sono state ufficializzate due positività: una a Nociglia (annunciata dal sindaco Martella) ed una presso l’ospedale Vito Fazzi, riguardante un ospite di una Rsa di Campi Salentina.

La mappa

La mappa Asl racconta poi di nuove evoluzioni.

A Santa Cesarea inizia a sgonfiarsi l’emergenza: il rosa si attenua, indicando un calo delle positività in atto.

Sale invece Poggiardo che passa dall’indicatore tra 1 e 5 a quello tra 6 e 10.

Si accendono poi anche Melendugno e Caprarica di Lecce. Entrambi nel range tra 1 e 5 casi.

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Cronaca

Risse in pieno centro a Gallipoli: tutti identificati e denunciati

Un gruppo di milanesi ed un gruppo di aquilani, alloggiati in case-vacanze in Via Savonarola e nelle vie vicine, si sono fronteggiati, armati di cinghie, coltelli da cucina e bottiglie di vetro, per semplici sfottò

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Gli agenti del Commissariato di P.S di Gallipoli, alle prime ore del 30 luglio, dopo numerose segnalazioni giunte al 113 per una violenta rissa sono intervenuti in via Savonarola ma, al loro arrivo, i protagonisti si erano già dati alla fuga.

Avviata una prima attività investigativa ha avuto seguito all’alba dell’1 agosto quando ad intervenire, sempre su Via Savonarola, sono stati i carabinieri della Compagnia di Gallipoli, immediatamente dopo che la centrale operativa era stata tempestata da segnalazioni da parte di numerosi utenti.

Giunti sul posto i militari dell’Arma hanno subito appreso che un ragazzo milanese era stato trasportato in ospedale per una profonda ferita da taglio al petto, che ha comportato 25 punti di sutura con 10 giorni di prognosi, mentre un coetaneo aquilano, anch’egli trasportato in ospedale, aveva riportato delle lesioni sul volto, in particolare all’occhio destro.

Data la gravità della vicenda, che dai primi esiti investigativi ha ricondotto alla rissa avvenuta esattamente 48 ore prima, Commissariato di Polizia e Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli hanno avviato congiuntamene una complessa attività di indagine che, nel giro di poche ore, ha portato alla denuncia di 28 tra i 30 partecipanti alla rissa (tutti identificati), tra cui 9 minorenni che dovranno rispondere del reato di rissa aggravata da futili motivi.

Dalle indagini, infatti, è chiaramente emerso che i due gruppi di giovani, poco più che maggiorenni, uno proveniente dalla provincia di Milano e uno proveniente dalla provincia dell’Aquila, tutti in vacanza a Gallipoli ed alloggiati in case-vacanze sia in Via Savonarola che nelle vie limitrofe, si sono fronteggiati, armati di cinghie, coltelli da cucina e bottiglie di vetro, per semplici sfottò.

Attraverso il riconoscimento fotografico, le confessioni e le dichiarazioni rese da tutti i 30 giovani, gli investigatori della Polizia e dei Carabinieri sono riusciti a risalire all’identificazione di tutti i giovani che hanno partecipato alle due risse.

Nello specifico, è emerso che a contendersi sono stati due gruppi di giovani: uno composto da 18 giovani milanesi, di cui 6 minorenni, e uno composto da 12 giovani aquilani, di cui 4 minorenni.

Nei confronti dei 28 denunciati è in corso la proposta al Questore di Lecce, da parte del Commissariato di P.S. e della Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli, del Foglio di Via Obbligatorio che comporterà il divieto di ritorno a Gallipoli per un periodo di 3 anni.

Inoltre, si procederà anche a denunciare, ai sensi dell’art. 109 TUPLS, i titolari delle agenzie delle case-vacanza, ove erano alloggiati i giovani milanesi ed aquilani, in quanto non in regola con le registrazioni sul portale Alloggiati Web.

Intanto per Gallipoli sono ore difficili. Assieme ai reiterati casi di risse, spunta la denuncia di una 20enne che ha denunciato di essere stata stuprata.

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