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Cronaca

“Mi ha picchiata per un like”: divieto di avvicinamento per 19enne di Tricase

La misura scattata dopo la denuncia di una giovane donna che, oltre ad un singolo episodio di pochi giorni fa, racconta una serie di vessazioni subite nel tempo

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Un 19enne di Tricase è stato raggiunto da un provvedimento che gli vieta l’avvicinamento a quella che, ora, è la sua ex.





La misura è stata adottata dopo un episodio di violenza che la ragazza ha denunciato di aver subito lo scorso 17 ottobre.





Nello specifico, sarebbe nata una lite a causa di un like sulla piattaforma social Instagram. Il 19enne sarebbe andato su tutte le furie a causa della reaction di un altro ragazzo ad una foto della sua fidanzata.





A quel punto, il 19enne avrebbe intimato alla fidanzata di consegnargli il telefono cellulare. Al rifiuto della giovane donna, l’aggressione. Le avrebbe rifilato degli schiaffi e dei pugni e l’avrebbe trascinata fuori casa tirandola per capelli.




Il 19enne ha sostenuto nella giornata di ieri l’interrogatorio di garanzia ma, alla presenza del suo legale, non ha risposto alle domande del giudice.





La denuncia della ragazza si spinge oltre il singolo episodio: il giovane avrebbe impedito alla sua ex, durante la loro relazione, di uscire senza di lui. In altre occasioni avrebbe assunto atteggiamenti violenti. E avrebbe intimato alla ragazza di poter lavorare solo in sua presenza, arrivando a minacciare il datore di lavoro della donna pretendo da lui di essere assunto.





Le ipotesi di reato di cui risponde il ragazzo sono stalking e lesioni.


Cronaca

Dramma a Cutrofiano: 28enne muore nella notte

Si è spento in casa di un amico: il pm ha disposto il trasferimento della salma

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Risveglio choc per Cutrofiano questa domenica mattina. Il paese è scosso dalla notizia del decesso di un giovane del posto, spirato nottetempo nella sua abitazione.

É un ragazzo di 28 anni ad aver perso la vita. Si trovava in casa di un amico, in via Asmara. Amico che ha chiesto aiuto al 118.

Nulla da fare però purtroppo per il 28enne. Il personale medico ne ha constatato il decesso. Al momento, sembrerebbe, per cause naturali. Il ragazzo, in passato, avrebbe affrontato alcuni problemi di salute che non è chiaro se possano o meno esser riconducibili a quanto accaduto nella notte.

Al Pm Mastoniani, di turno al momento della tragedia, è stato consegnato un referto che parla di arresto cardiaco.

Il pubblico ministero ha disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria del “Vito Fazzi” di Lecce. In queste ore verranno eseguiti degli esami che si spera possano dare risposte a questa improvvisa tragedia.

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Cronaca

Catene e manganelli allo stadio: segnalati tifosi salernitani

Nei guai alcuni supporter giunti in Salento per l’incontro di ieri con il Lecce. Segnalato anche un giallorosso

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I controlli in vista del match di Serie A tra Lecce e Salernitana, disputatosi alle 20e45 allo stadio di Via del Mare, hanno scongiurato potenziali scontri.

Per la sicurezza dei circa 20mila spettatori, ha operato la Polizia di Stato con l’ausilio: dei reparti Mobili di Taranto e di Bari, del Reggimento dei Carabinieri e dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza oltre che di numerose unità di forze territoriali della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, diretti da Dirigenti e Funzionari della Polizia di Stato e con il contributo specialistico di unità Digos sul campo. Attività che hanno evitato il contatto tra i tifosi e l’introduzione all’interno dell’impianto sportivo di numerosi oggetti di varia natura, sia artifici pirotecnici che di corpi contundenti.

L’incontro era connotato da profili di criticità connessa alla rivalità tra le due tifoserie.

Gli ospiti si sono recati in Salento a bordo di autovetture private, minivan e 7 pullman, scortati proprio dalle forze dell’ordine in prossimità della città di Lecce.

All’arrivo dei pullman della tifoseria presso il settore deli tifosi salernitani, alcuni dei tifosi ospiti a bordo, giunti in prossimità del settore dello stadio che li avrebbe accolti, alla vista delle forze di Polizia, si sono sbarazzati di un grosso involucro lanciandolo dal finestrino nelle campagne circostanti. Successivamente rinvenuto da agenti Digos, il sacco conteneva mazze ferrate, catene in metallo, manganelli telescopici, artifici pirotecnici, fumogeni e bombe carta.

Durante i controlli di Polizia svolti anche sui mezzi dei tifosi salernitani, all’interno di un minivan sono stati anche rinvenuti una decina di grossi tubi di plastica rigida. I possessori del materiale, tre tifosi originari di Salerno, rispettivamente di D’O.G. di 47 anni,  D’A.B. di 44anni e M.S. 24 anni, sono subito stati identificati e deferiti.

In seguito, i Carabinieri preposti alle attività di prefiltraggio dl settore ospiti, han rinvenuto, occultato all’interno di una tasca dei pantaloni di un tifoso identificato per D.C.RF., 39enne di Salerno, un coltellino a serramanico di 10 cm circa mentre sulla persona C.L. 24enne della provincia di Salerno un tubo telescopico in metallo celato nel giubbotto. Entrambi deferiti all’A.G. per “divieto di portare armi nelle riunioni pubbliche, anche a chi è in possesso di licenza”.

I controlli di operatori della Polizia di Stato preposti al settore di curva Nord  e svolti nei confronti di tifosi leccesi, hanno invece consentito di intercettare e bloccare prima dell’ingresso all’impianto sportivo un tifoso leccese, identificato per I.E. 22enne, trovato in possesso di tre fumogeni e un manganello telescopico in metallo.

Al termine dell’incontro conclusosi senza incidenti, tutto il pubblico è defluito dallo stadio e i tifosi salenitani sono stati scortati fino al limite di provincia da personale delle Forze di Polizia. I 7 pulman di ultras salernitani sono stati scortati da personale dlla Quetura di Lecce fino alla città di Salerno.

Il Questore di Lecce per tutti i fatti di rilievo che sono stati sopra menzionati avvierà il procedimento amministrativo per l’irrogazione del d.a.spo.

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Collepasso

Rapina in tabaccheria a Lucugnano. A Collepasso invece…

Bottino da circa 700 euro. A Collepasso invece fermati due sospetti con coltello e scooter rubato: hanno ferito agente e sono fuggiti

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Venerdì sera da dimenticare quello di ieri per una tabaccheria di Lucugnano (Tricase).

Attorno alle 19, nell’attività di via Garibaldi, ha fatto irruzione un uomo. Col volto coperto ed incappucciato, si è fatto consegnare i contati presenti nel registratore di cassa.

Sono intervenuti sul posto i carabinieri della Compagnia di Tricase. Secondo quanto ricostruito, il rapinatore non era armato. Avrebbe strattonato e minacciato il titolare della tabaccheria facendosi cedere circa 700 euro in contanti. Non vi sono testimoni: l’uomo ha agito quando non vi erano clienti all’interno dell’attività.

Poi la fuga, con la quale ha fatto perdere le sue tracce. I militari potrebbero identificarlo grazie ad alcune videocamere di sorveglianza.

Un’altra rapina sarebbe invece stata sventata a Collepasso. La comandante della polizia locale ha fermato due giovani che si aggiravano in paese con fare sospetto a bordo di uno scooter. Ne è nata una colluttazione in cui la comandante ha riportato delle lievi ferite ed i ragazzi sono fuggiti, lasciando sul posto lo scooter. Il mezzo è risultato rubato e con esso è stato rinvenuto anche un coltello. Tutto lascia intendere che i due stessero preparando un tipico colpo del venerdì sera pre-chiusura.

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