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Campi Salentina

Mille euro per la pensione di invalidità

Arrestate due persone che pretendevano il pagamento per aver, a loro dire, agevolato la pratica con un medico compiacente per l’ottenimento della pensione di invalidità

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I carabinieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per millantato credito nei confronti di due persone che hanno richiesto insistentemente ad un anziano ed alla sua badante mille euro quale compenso per l’intercessione di un fantomatico medico compiacente presso la commissione Inps di Campi Salentina per l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento.


Gli arrestati sono Valerio Genco, 54 anni, e Marialuisa Puce, 45, entrambi di Squinzano.


Entrambi dovranno rispondere di millantato credito commesso ai danni di N.B. 79 anni di Squinzano ed M.G. 55 anni di Surbo.


Nello scorso mese di ottobre, M.G., di professione badante, si è presentata presso la stazione carabinieri di Surbo per riferire come alcune persone si fossero presentate più volte presso l’abitazione dell’anziano a cui prestava le sue cure, per richiedere insistentemente mille euro quale compenso relativo all’avvenuto riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (connessa all’invalidità civile), per un importo di 516,32 €/mensili.


La somma richiesta, a detta dei due individui, sarebbe infatti servita a compensare l’intercessione di un non meglio precisato medico compiacente, membro della commissione medica presso l’Inpe di Campi Salentina, che avrebbe anche influito positivamente alla celere definizione delle pratiche sanitarie connesse alla corresponsione degli arretrati relativi alla predetta indennità.

I carabinieri hanno avviato con celerità le indagini che in breve tempo hanno consentito di acquisire gli elementi probatori a sostegno di quanto riferito dalla donna, ai quali è seguita l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip ed eseguita in data odierna.


Per la ricostruzione dell’evento hanno assunto una particolare rilevanza le registrazioni eseguite di nascosto dalla donna, in occasione degli incontri avvenuti con gli arrestati, i quali, in relazione alla pregressa conoscenza con l’anziano si sono presentati ripetutamente presso l’abitazione chiedendo il pagamento dei famosi mille euro.


A rendere ancora più credibile la richiesta di denaro è stato il fatto che la Puce fosse dipendente dell’ospedale di Campi Salentina e quindi potenzialmente in grado di avere conoscenze e contatti in ambito sanitario.


Campi Salentina

Schianto in moto: muore 41enne

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Ennesimo incidente, ennesima tragedia sulle strade salentine.

Un uomo di 41 anni, un militare, ha perso la vita nel territorio di Campi Salentina mentre faceva ritorno a casa a bordo della sua moto.

L’incidente con la V-Max che conduceva è avvenuto nei pressi dell’ospedale San Pio, sulla strada che da Campi porta a San Donaci.

Il 118 è stato allertato da alcune persone di passaggio. All’arrivo dell’ambulanza però non c’era più nulla da fare.

Sul luogo del sinistro i carabinieri di Campi Salentina. Ancora in fase di ricostruzione la dinamica. Non chiaro se vi fossero altri mezzi al momento dello schianto. Ma l’impressione è che possa aver perso il controllo della moto finendo tragicamente fuori strada.

Solo poche ore prima un ragazzo di appena 20 anni aveva perso la vita in un altro drammatico incidente su uno scooter.

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Campi Salentina

Giochi per bambini rotti pochi giorni dopo l’inaugurazione

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Giochi nuovi nel parco, appena inaugurati e già rotti. Succede a Campi Salentina. E il comune, su Facebook, commenta così:

“È trascorsa appena una settimana dall’inaugurazione dell’area giochi per bambini all’interno della villa comunale di Campi Salentina e già questa mattina, dopo la riapertura dei parchi decisa dal governo, chi aveva intenzione di portare i propri figli a giocare, si è trovato di fronte a giostre chiuse e ad altalene rotte.

Alcune in particolare, quelle inclusive per bambini con disabilità, purtroppo sono già “fuori uso” a causa dell’inciviltà di alcuni che probabilmente non hanno capito l’obiettivo per il quale quell’area era stata rimessa a nuovo.

“Siamo stati capaci in meno di una settimana di mettere KO le due giostre inclusive per i bambini con disabilità – afferma l’Assessore ai lavori pubblici Andrea Grasso – aggiungendo che “siamo tutti colpevoli, perché quei ragazzini e ragazzine che in questi giorni hanno usato quelle giostre salendoci sopra in 3,4,5 contemporaneamente, a volte nell’indifferenza più totale di chi era presente, potrebbero essere i figli/e di ognuno di noi o figli/e di nostri amici”.

“È un colpo al cuore – sostiene il Sindaco Alfredo Fina. Tutta l’amministrazione era stata concorde nell’indirizzare i fondi ricevuti dal Ministero dello Sviluppo Economico per la riqualificazione di questi spazi per i nostri bambini. Se questa è la risposta dopo nemmeno una settimana probabilmente è il segnale che gli sforzi messi in atto non sono serviti a nulla. La mancanza di rispetto e di educazione è imperdonabile ma non voglio pensare che Campi sia diventata una città che ha perso l’amore per sé stessa e per i propri figli”.

L’appello che arriva è rivolto non solo ai diretti interessati ma anche alle famiglie e ai genitori dei ragazzi e degli adolescenti che quotidianamente frequentano e utilizzano ville e parchi comunali, affinché possano inculcare loro il senso civico e l’importanza del rispetto dei beni della collettività.

Ognuno di noi dovrebbe sentirsi proprietario di quell’area giochi. Aiutiamoci insieme a preservarla!”

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Attualità

25 aprile: il 61° Stormo di Galatina ricorda i suoi eroi

La scuola di volo internazionale festeggia il 75° anniversario della Liberazione raccontando la storia del capitano Cosimo Di Palma, pilota salentino morto durante la guerra di liberazione

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Nel giorno del 75° anniversario della Liberazione, l’aeroporto militare di Galatina celebra, in modo virtuale, gli Eroi che hanno fatto la sua storia.

Il 61° Stormo ha voluto ricordare al proprio personale in servizio, attraverso tutti gli strumenti informatici di comunicazione interna, le gesta del capitano Cosimo Di Palma, pilota salentino che, proprio durante la guerra di liberazione, sacrificò il bene più prezioso per onorare i più alti ideali di Patria.

Dopo l’8 settembre del ’43, sulla base aerea di Galatina si avvicendarono quasi tutti i Reparti dell’Aeronautica Militare oltre ad alcuni Reparti Alleati.

Il Capitano Cosimo Nino Di Palma

Tra i tanti aviatori presenti, anche un ufficiale pilota di Campi Salentina, il capitano Cosimo Di Palma, per tutti semplicemente Nino.

Con l’incarico di Comandante della 19^ Squadriglia, il 14 maggio del 1944, decolla da Galatina per effettuare una missione di aviorifornimento in territorio greco; al rientro, la pattuglia di cui era a capo, è intercettata da caccia tedeschi.

Il suo velivolo, un Cant Z 1007, viene danneggiato pesantemente dai colpi nemici, a bordo si contano diversi morti.

I comandi del grosso trimotore diventano sempre più rigidi, la carlinga è piena di fumo e le fiamme stanno per raggiungere anche la cabina.

A poche miglia da Galatina, Di Palma rinuncia all’ammaraggio e ordina ai superstiti di lanciarsi con il paracadute, rimanendo da solo a tentare l’estrema impresa.

In lontananza si intravede la costa ma le condizioni dell’aereo peggiorano improvvisamente. Gli attimi si fanno drammatici fino a quando il fuoco divampa e lo raggiunge.

L’aereo del capitano Cosimo Di Palma, il “comandante buono”, così lo chiamavano tutti, si inabissa nel Mar Adriatico.

Per questa ultima gloriosa missione a Cosimo Di Palma verrà attribuita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.

L’Aeronautica Militare, per rendere ancora più imperituro il suo ricordo, nel 1983 gli intitolerà l’aeroporto siciliano di Sigonella, sede del 41° Stormo.

Celebrare gli uomini che hanno fatto la storia di questo aeroporto, rappresenta il modo migliore per onorarne e mantenerne viva la memoria”, ha dichiarato il colonnello pilota Alberto Surace, Comandante del 61° Stormo e della base aerea di Galatina, “ci siamo chiesti come poter dare rilievo al significato più profondo della ricorrenza nel rispetto delle disposizioni adottate per affrontare l’attuale emergenza sanitaria. Quale modo migliore se non ricordare i nostri Eroi? la loro vita, le loro gesta, i loro sacrifici sono un esempio per tutti e rappresentano uno sprone per il personale in servizio, ancor di più nell’attuale delicato momento storico”.

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