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Cronaca

“Minti li sordi o la carta”: anche a Poggiardo la colonnina parla dialetto

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Non è la prima volta che un erogatore parla dialetto, ma è nuovamente virale.





Era accaduto già qualche tempo fa, nel nord Salento, che i proprietari di alcuni distributori di benzina “insegnassero” alle loro colonnine il dialetto salentino.





Una simpatica trovata che aveva riscosso grande successo e suscitato ilarità, con video a raffica sui social di clienti stupiti dalla trovata.




Ecco che in questi giorni, a sorpresa, anche a Poggiardo spunta una colonnina salentinizzata. Eccola nel video che segue.






Cronaca

Droga, contanti e oggetti atti a offendere: arrestati un uomo e una donna di Gagliano

Sottoposti a perquisizione nella notte e fermati dalla polizia in quel di Lecce

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Nelle prime ore di questa mattina, 9 dicembre, gli Agenti della Polizia di Stato in servizio di Volante della Questura di Lecce, hanno tratto in arresto D.A.D, un 42enne e P.D., una 23enne, entrambi di Gagliano del Capo.

Sono accusati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, porto ingiustificato di materiale esplodente, porto ingiustificato in luogo pubblico di armi o componenti di armi comuni da sparo, ricettazione.

Di seguito i fatti riportati dalla polizia. Intorno alle ore 2, gli Agenti della Polizia di Stato in servizio di volante per il controllo del territorio han proceduto al controllo di un’autovettura dai vetri oscurati che percorreva le vie di Lecce.

Gli occupanti del veicolo, un uomo ed una donna, venivano identificati nei suindicati, di Gagliano del Capo.

I due soggetti al momento del controllo risultavano alquanto infastiditi e nervosi, tale atteggiamento ha insospettito i poliziotti che, per questo, invitavano l’uomo a consegnare ciò che occultava nella parte anteriore dei pantaloni vistosamente rigonfia. L’uomo pertanto estraeva un sacchetto trasparente contenente circa 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina che asseriva essere per uso personale.

Gli operatori nel frattempo richiedevano il supporto di altro equipaggio, con il quale procedevano alla perquisizione personale dei due fermati e dell’autovettura, accertamenti che hanno portato al rinvenimento la somma in contante di 4.630 euro nel borsello dell’uomo e un bilancino di precisione occultato dallo stesso nel calzino.

All’interno del veicolo gli agenti han rinvenuto, custoditi di un borsello da viaggio, tre sacchetti trasparenti sottovuoto, contenenti circa 250 grammi di eroina e tre sacchetti trasparenti sottovuoto, contenenti poco più di 400 grammi di cocaina.

Inoltre, nel corso della perquisizione, venivano rinvenuti nell’autovettura un caricatore monofilare di arma comune da sparo e 8 cartucce, uno sfollagente in ferro estendibile telescopico, due petardi di grosse dimensioni, una bomba carta artigianale e tre smartphone.

Al termine delle operazioni la coppia veniva tratta in arresto per i reati ascritti in rubrica ed entrambi trasferiti presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Andrano

Avvistato da un passante: il ritrovamento del 39enne scomparso ad Andrano

Soccorso e trasportato in ospedale: probabilmente si spostava da giorni

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A cura di Lorenzo Zito

È stato ritrovato poco dopo le 10e30 di questa mattina Luigi Musarò, 39enne di Andrano di cui si erano perse le tracce da lunedì.

È vivo ed in buone condizioni di salute, in stato confusionale. Era in un’area boschiva di Andrano.

Il ritrovamento è stato causale, ad opera di un civile che, nei pressi di un suo terreno, non distante dall’auto di Musarò, si è ritrovato dinanzi il 39enne che, a questo punto, si presume possa essersi spostato nell’arco di questi giorni.

Tuttavia i vigili del fuoco si aspettavano di poterlo trovare in zona. Ecco quanto riportato in una loro nota: “Le immagini analizzate dai vigili del fuoco dopo il sorvolo, nella giornata di ieri dai droni, hanno lasciato intendere la presenza di soggetti, in zona operazioni, in movimento. L’individuazione di un uomo, che verosimilmente poteva essere Musaró Luigi, era stata presa in seria considerazione. Difatti alcune squadre dei vigili del fuoco si erano portate immediatamente sulle coordinate rilasciate dai droni. La ricerca in quella zona aveva dato esito negativo segno evidente che l’uomo, catturato nelle immagini, era in continuo movimento“.

Dopo i primi soccorsi, è stato disposto il trasferimento in ospedale per accertamenti.

Al quinto giorno

Quello di oggi era il quinto giorno dalla scomparsa.

Nel pomeriggio di lunedì, quando non aveva fatto ritorno da lavoro, erano scattate le ricerche.

La sua auto era stata ritrovata nei pressi di un ripetitore telefonico, negli uliveti di via Trunco, una contrada alle porte di Andrano, nelle campagne in direzione di Castiglione d’Otranto.

A casa delle lettere che facevano temere il peggio. Il suo smartphone in auto ed accanto alla vettura una macchia di sangue.

Nessuna traccia però lungo il percorso che avrebbe potuto seguire a piedi. Ed infatti, col passare delle ore e con l’approfondimento delle ricerche, dal centro operativo collocato presso la sede della Protezione Civile di Marittima (ed operate da vigili del fuoco, protezione civile e carabinieri), stava maturando l’ipotesi che il 39enne fosse ancora in vita.

Questa mattina il ritrovamento, in un’area boschiva. L’uomo si era isolato, ma era fortunatamente in vita. In condizioni di salute che, da un primo riscontro, non desterebbero preoccupazioni.

In cinque giorni di ricerca senza sosta sono stati impiegati oltre 150 Volontari del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile, compresi i Nuclei specialistici SAI (Supporto Ambienti impervi), PCM, APR e i Cinofili provenienti dal Coordinamento Provinciale di Brindisi (Orme di Askan di Fasano), Anche Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale di Puglia ha collaborato con l’impiego di 2 Unità Cinofile.

I Vigili del Fuoco hanno impegnato le squadre di terra, le specialistiche TAS, SAPR, SAF, e Cinofili.

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Andrano

Uomo scomparso ad Andrano: tutte le piste aperte

E se il 39enne si fosse allontanato? O fosse stato aggredito? Le indagini, in ogni direzione

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di Lorenzo Zito

È tramontato per la quarta volta il sole dalla scomparsa di Luigi Musarò, 39enne allontanatosi dalla sua casa di Andrano senza far ritorno.

Era lunedì pomeriggio quando è stato dato il là alle ricerche che hanno permesso di ritrovare la sua auto nelle campagne tra Andrano e Castiglione. Lui, che quella mattina avrebbe dovuto essere al lavoro, è sparito nel nulla.

La sua Opel Corsa era ferma a pochi metri da via Trunco, una contrada immersa tra gli uliveti andranesi. Parcheggiata in campagna, a pochi passi da un ripetitore telefonico.

Gli indizi più importanti: una macchia di sangue e delle lettere rinvenute in casa.

Il sangue, nei pressi della macchina, per terra, è stato analizzato. Una macchina densa e circoscritta. È stato appurato si tratti di sangue umano. Presto si capirà se possa essere compatibile con il suo.

Le lettere, dal canto loro, hanno fatto subito pensare al peggio: con la richiesta di perdono, un desiderio su dove riposare in eterno.

Gli operatori sul posto (18 unità dei vigili del fuoco tra persona Cinofilo, Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, Topografia Applicata al Soccorso, Speleo Alpino Fluviali e una squadra generica del Distaccamento di Tricase con personale dei Carabinieri e 40 uomini della Protezione Civile, dal coordinamento provinciale) lo hanno cercato ovunque, col supporto di cani, droni ed elicotteri, aspettandosi il peggio.

I carabinieri della Compagnia di Tricase, dopo i familiari, hanno ascoltato amici e conoscenti. Ogni elemento può risultare utile. Nessuno, per ora, è stato decisivo.

Per questo ogni pista è ancora aperta. Se è vero, come è vero, che i luoghi dove cercare sono tanti, è pur vero che l’auto rimasta lì sul posto e quella macchia di sangue, delimitata e consistente, destano qualche perplessità.

Non è escluso, e non si può al momento escludere, che Luigi si sia allontanato da lì, da quelle campagne. Così come non è affatto escluso possa essere in vita.

Per questo è caccia alle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza della zona: qualcuno ha incontrato Luigi? Quel sangue, può essere conseguenza di una aggressione? E le lettere, in tal caso, come si spiegherebbero?

Prende così corpo l’altra ipotesi. Quella di un gesto sì deliberato, ma non estremo. Quella di un desiderio di sparire nel nulla, ma senza togliersi la vita. Una simulazione? Forse. O qualcosa di simile. Con l’aiuto di qualcuno? Per andare dove? Tante domande che chiamano altre domande. Tutte accomunate da uno sfondo di speranza.

È così che ogni tassello, ogni testimonianza assume ancora più valore. Comprese quelle che arrivano dal posto di lavoro: Luigi è un impiegato Asl, presso il Distretto di Gagliano. Dalla prossima settimana lo sarebbe diventato a tempo indeterminato, interrompendo un periodo di precariato. Anche gli elementi assodati non sembrano venire in aiuto agli inquirenti.

Sarà un venerdì di ricerche, come lo sono stati i giorni precedenti. Di ricerche, lavoro e speranza.

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