Connect with us

Cronaca

Montesano-Ruffano: un intero uliveto in fiamme

Pubblicato

il


La Montesano-Ruffano è ancora teatro d’incendi. Brucia una campagna, un uliveto già decimato dalla Xylella, alle porte dell’abitato montesanese.





Tutti, letteralmente tutti gli alberi di un appezzamento di terra che costeggia la provinciale per quasi 100 metri, hanno preso fuoco attorno alle 18e30.





Una sorta di fiaccolata a bordo strada. Tronchi già tagliati di netto dopo l’avvento della Xylella, si sono trasformati in torce.




Nell’attesa delle squadre antincendio (già impegnate h24, oggi in particolare gran lavoro tra Castro e Santa Cesarea, dove è accorso un Canadair) si sono adoperate le guardie zoofile per monitorare la situazione e scongiurare conseguenze per le vetture in transito.





Il video che segue parla da se.






Cronaca

Auto si ferma e viene tamponata in tangenziale

Sulla carreggiata direzione nord

Pubblicato

il

Incidente in mattinata in tangenziale a Lecce.

Sinistro sulla ovest, direzione Brindisi, all’altezza dell’uscita per Lequile, poco prima delle ore 7.

Una Fiat Panda ed un furgone protagonisti: violento impatto e gravi danni all’auto, su più lati.

Coda in tangenziale

Anche dopo i soccorsi, lunghe code in tangenziale per un paio d’ore.

Sul posto polizia locale e personale Anas.

Secondo una prima ricostruzione, la Fiat Panda era in panne quando è sopraggiunto il furgone che non avrebbe visto l’ostacolo e lo avrebbe colpito in pieno.

Continua a Leggere

Cronaca

Incidente a Torre Nasparo: uomo in moto condotto in ospedale

Coinvolta anche un’auto sulla litoranea nel territorio di Tiggiano

Pubblicato

il

Incidente stradale sulla litoranea di Tiggiano nel pomeriggio di oggi, domenica 2 ottobre.

Coinvolte una macchina ed una moto, all’altezza di Torre Nasparo. Per il conducente del mezzo a due ruote, rimasto sulla carreggiata, una caduta rovinosa.

Dopo una chiamata al 118, è accorsa sul posto un’ambulanza che lo ha soccorso e condotto in ospedale, il “Cardinale Panico” di Tricase.

Cosciente al momento dell’intervento dei sanitari, l’uomo non verserebbe in condizioni critiche. Nessun altro ferito nell’incidente.

Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Tricase ed i vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase. Dinamica in fase di ricostruzione.

Dopo le operazioni di soccorso ed i rilievi, è stato ripristinato il regolare flusso del traffico.

Continua a Leggere

Castrignano del Capo

Bollette da mezzo milione: chiudono i Caroli Hotels

“Costi insostenibili, ci auguriamo che un ritorno alla normalità possa far ricreare le condizioni per una riapertura”

Pubblicato

il

Per “gli spropositati e insostenibili costi che hanno eroso totalmente i margini di profitto” (si parla di bollette da 500mila euro) chiudono le cinque strutture alberghiere del Caroli hotel del Salento, tre a Gallipoli e due a Santa Maria di Leuca: da ieri gli hotel non accettano più prenotazioni ma si limitano solo ad accogliere i turisti ai quali è già stato confermato il booking.

Gli spropositati ed insostenibili costi, che hanno eroso totalmente i margini di profitto rendono impossibile garantire il prosieguo dell’attività pur ricorrendo alle opportunità offerte dal sistema creditizio ed all’implementazione di impianti fotovoltaici, la cui installazione non è stata ancora autorizzata”, queste le dichiarazioni di Attilio Caputo, direttore generale delle strutture alberghiere salentine operative dal 1966, riportate dall’Ansa.

Caputo spiega di aver comunicato l’imminente chiusura alla Prefettura di Lecce e si dice “rammaricato del disservizio che creeremo ad ospiti, partner e fornitori“.

Pertanto, nel ringraziare ulteriormente i nostri collaboratori, che saranno, ahimè, i primi ad essere penalizzati dalla situazione determinatasi, ci auguriamo che un ritorno alla normalità possa far ricreare le condizioni per una riapertura“.

La Caroli Hotels è una catena che dà lavoro a 275 dipendenti.

Giancarlo De Venuto, presidente della sezione di Lecce di AssoHotel, condivide le preoccupazioni. “Invoco – dice – politiche incisive non metodi palliativi per evitare che altre imprese alberghiere gettino la spugna. Bisogna reagire immediatamente, calmierare i prezzi in maniera sensibile, per evitare il rischio di avere i turisti ma non avere le imprese dove accoglierli“.

 

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus