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Collepasso

Morte operaio schiacciato da camion: la prima ricostruzione e l’inchiesta in corso

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La Procura, i Carabinieri e lo Spesal sono al lavoro per far chiarezza sulla morte del 30enne operaio di Collepasso, Luca Sedile, morto durante dei lavori in una villetta privata sulla Galatina-Noha.





Nel fascicolo d’inchiesta aperto dal Procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone entrerà nelle prossime ore l’esito dell’incontro che questa mattina è in programma con lo Spesal. È in ballo infatti la possibilità che si apra un’indagine per omicidio colposo.





Già richiesta la consulenza di un medico legale, è in corso di valutazione la necessità anche di un esperto di incidenti sul lavoro.




Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti la posizione lavorativa della vittima e la comunicazione dell’avvio dei lavori al Comune di Galatina. Elementi che potrebbero configurare delle irregolarità rispetto alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavori.





Resta poi la dinamica dell’incidente, ulteriore elemento dalla difficile ricostruzione. Secondo i primi elementi raccolti, Sedile si sarebbe sdraiato a terra, sotto al camion che lo ha tragicamente schiacciato, per cercare di capire da dove derivasse una perdita di liquidi che era stata notata durante i lavori. Alla guida del mezzo un operaio di Aradeo che, col motore a folle, avrebbe dato gas per provare a far risaltare la causa della perdita. Poi all’improvviso lo schiacciamento e la tragedia.


Casarano

Droga, truffe, evasioni e… una festa di battesimo in zona arancione!

Due arresti e 20 denunce ad opera dei carabinieri della Compagnia di Casarano nell’ambito della propria giurisdizione. Il dettaglio delle operazioni condotte dai militari dell’Arma tra Supersano, Ugento, Ruffano, Casarano, Collepasso, Taviano, Melissano e Parabita

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A Taviano i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un pregiudicato del posto: già sottoposto al regime di detenzione domiciliare per altra causa, è stato più volte sorpreso da quei carabinieri violare le prescrizioni imposte dalla misura. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

Cinque denunce ad Ugento

Deferito un uomo ritenuto responsabile del furto di 25 infissi e vario materiale ferroso, perpetrato all’interno dell’area ex-canile di proprietà privata.

Nei guai un’altra persona che, nonostante l’obbligo di dimora nel Comune di Ugento, è stata sorpresa, in due circostanze, violare il divieto di uscire dalla propria abitazione dalle ore 21 alle ore 6.

Infine denunciato un uomo, ritenuto responsabile di aver posto in essere reiterate vessazioni e minacce nei confronti della moglie, motivo per cui l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.

Infine deferito un uomo che, alla guida propria autovettura, a seguito di un incidente stradale con altro autoveicolo, ha omesso di fermarsi e prestare assistenza ai feriti, dandosi alla fuga.

Denuncia anche per un uomo sottoposto al regime degli arresti domiciliari, che ad un controllo non è stato trovato presso la sua abitazione.

Eroina e cocaina in casa

A Supersano dopo la una perquisizione domiciliare eseguita con il supporto di una unità cinofila denunciato un uomo sorpreso detenere quattro dosi contenenti complessivi  3,42 grammi di eroina e 0,5 grammi di cocaina.

Alla guida in stato di ebbrezza

A Ruffano deferito in stato di libertà un coinvolto in un incidente stradale: era in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta al consumo di sostanze stupefacenti. Sottoposto ad accertamenti sanitari è risultato positivo all’uso di cannabinoidi.

Truffa alle assicurazioni

A Taurisano i carabinieri della locale stazione hanno smascherato cinqeu persone, 4 uomini ed una donna,  che in due distinte occasioni, al fine di truffare le compagnie assicurative, hanno simulato incidenti stradali.

Smascherati truffatori a Collepasso

I carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un uomo che, alla guida propria autovettura, ha tentato la truffa dello specchietto ai danni di un anziano.


Altri due uomini denunciati, perché, in concorso tra loro, mediante raggiro, hanno indotto una ragazza a corrispondere la somma di 240,16 euro, tramite ricarica postepay, quale falso premio assicurativo Rca rendendosi poi irreperibili.

Ancora a Collepasso i carabinieri hanno arrestato un uomo poiché ritenuto responsabile di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. I fatti risalenti al 5 marzo del 2011 e avvenuti a Casarano. L’uomo dovrà scontare la pena residua di  6 mesi di reclusione ed è giù ai domiciliari.

Tre uomini denunciati a Parabita

A Parabita denunciato un uomo poiché, in qualità di custode giuidiziale del proprio ciclomotore, già sottoposto a sequestro per violazione alle norme del codice della strada., non potendo fornire ai carabinieri giustificazioni in merito al mancato ritrovamento del mezzo nel luogo di custodia, ha formalizzato una falsa denuncia di furto.

Un uomo sottoposto alla misura detenzione domiliare, denunciato per non aver ottemperato le prescrizioni imposte dall’a.g., avendo frequentato persone gravate da precedenti penali.

Denunciato infine, un uomo, sottoposto   all’obbligo di presentazione alla p.g., per violazione delle prescrizioni imposte dalla misura.

In breve

A Casarano deferito in stato di libertà un uomo sorpreso durante una perquisizione veicolare a detenere 1,04 grammi di cocaina suddivisa in 4 dosi.

A Melissano ancora un denuncia per droga: medianyte la perquisizione domiciliare a casa di un uomo del posto i carabinieri hanno rinvenuto 1,12 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale vario per confezionamento nonché  un coltello serramanico e due proiettili cal.45.

Inoltre i Carabinieri di Casarano hanno segnalato alla Prefettura due giovani per “uso non teurapeutico di sostanze stupefacenti

Sanzionato, per mancato rispetto normativa covid prevista per la “zona arancione” il titolare di un ristorante di Taviano e 15 avventori intenti a festeggiare un battesimo, elevando sanzioni per un importo 6.400,00 euro.

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Appuntamenti

Sicurezza sul lavoro, «Mai abbassare la guardia»

Domani Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. Pochi giorni fa la morte in un cantiere dell’operaio trentenne di Collepasso. Il segretario territoriale della Cisl Lecce, Donato Congedo: ««Non si può morire di lavoro né sul posto di lavoro!»

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Il 28 aprile si celebra la Giornata Mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, una ricorrenza istituita nel 2003 dall’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro).

Quest’anno si ricorderanno le migliaia di decessi che quotidianamente si verificano sui luoghi di lavoro, anche nel corso di una pandemia che non può considerarsi superata.

Al contrario, dobbiamo invece riflettere su quanto sia accaduto negli ultimi 12 mesi proprio a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e su come sia cambiato il mondo che ci circonda.

«Vogliamo che questa sia una giornata di ricordo e di ringraziamento per chi ha combattuto il virus da eroe, magari senza volerlo essere», ha evidenziato il segretario provinciale della Cisl, Donato Congedo, «e di chi in piena pandemia non ha smesso per un giorno di svolgere doverosamente il suo mestiere. Vogliamo dire grazie a medici, infermieri, oss, personale sanitario (per davvero e senza retorica in prima linea),uomini e donne delle forze dell’ordine, personale scolastico, operai, impiegati, cassiere e

cassieri, addetti alle pulizie, badanti, autotrasportatori. Tutte categorie coraggiosamente esposte, che spesso hanno pagato un prezzo altissimo in termini di incolumità per la loro vita e quella dei propri cari.

I dati dell’Inail

L’analisi sui dati rilevati dall’INAIL al 31 dicembre 2020, riferiti alle denunce dello scorso anno, conferma l’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’andamento infortunistico.

Sono 554.340 gli infortuni sul lavoro complessivamente denunciati all’INAIL nel 2020 e 1.270 quelli con esito mortale.

Se i decessi in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, sono diminuiti di quasi un terzo, da 306 a 214, quelli in occasione di prestazione lavorativa sono, invece, aumentati del 34,9% da 783 a 1.056.

Quasi un quarto delle denunce e circa un terzo dei decessi sono dovuti al contagio da COVID-19.

Tra i settori economici della gestione Industria e Servizi, quello della Sanità e Assistenza Sociale si distingue per il forte incremento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro, che in quasi tre quarti dei casi hanno riguardato il contagio da Coronavirus.

L’aumento è del +206% su base annua (da circa 27.500 casi del 2019 agli oltre 84mila del 2020) con punte superiori al +750% a novembre e tra il +400% e il 500% a marzo, aprile, ottobre e dicembre, nel confronto con i mesi dell’anno precedente.

Il quadro pugliese

Il quadro generale non cambia se osserviamo la situazione solo in Puglia.

Le denunce di infortunio sul lavoro da COVID-19, per il periodo gennaio 2020-gennaio 2021, sono state 5.245 di cui 25 con esito mortale.

Quello che però desta preoccupazione è il dato relativo ai

primi 2 mesi dell’anno in corso.

Sono 104 le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro, oltre 50 al mese e più di 12 alla settimana.

La Puglia, di queste vittime, conta 8 decessi.

L’ultimo dei quali è avvenuto purtroppo nella nostra provincia un paio di settimane fa.

Si chiamava Luca Sedile, aveva 30 anni ed era un operaio edile di Collepasso. Ha perso la vita a causa delle gravissime lesioni riportate alla testa mentre era intento a lavorare in una villa privata. Luca era uscito di casa la mattina del 12 aprile 2021 dopo aver salutato i propri cari senza immaginare che non avrebbe più fatto ritorno.

«Non si può morire di lavoro né sul posto di lavoro», ha tuonato Congedo, «oltre ad una prevenzione sempre più efficace e attenta per i rischi da tempo conosciuti, oggi stiamo assistendo a profondi cambiamenti nei nostri luoghi di lavoro e nei modi di lavorare. Abbiamo quindi bisogno di sistemi per la sicurezza e la salute che riflettano queste nuove situazioni, insieme ad una cultura generale della prevenzione che crei una responsabilità condivisa. Si dovrebbe, finalmente », conclude il segretario territoriale della Cisl Lecce, «prendere in considerazione la raccomandazione della Commissione Mondiale dell’OIL sul Futuro del Lavoro, che chiede che la sicurezza e la salute dei lavoratori siano riconosciute come diritto e principio fondamentale sul lavoro».

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Andrano

Esercizio di memoria per il 25 aprile

Nove biblioteche comunali fanno rete con una rassegna online: libri, letture, burattini, interviste, approfondimenti, musica: otto eventi per il 76° anniversario della Liberazione

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La libertà è questione di allenamento: mai darla per scontata, mai darla per definitiva. Richiede cura, dedizione, conoscenza costanti. Non è un caso che sia stata chiamata “Liberazione, esercizio di Memoria” la rassegna culturale voluta da “Leggere tra due mari” in vista del 25 aprile. Tanti gli appuntamenti online sulla pagina FB del progetto che sta mettendo in rete numerose biblioteche comunali della provincia di Lecce, rendendole presidio di cittadinanza attiva in territori periferici.

La rassegna online dedicata al 76esimo anniversario della Liberazione dal regime nazifascista è un altro modo per stare insieme, attraverso stili e linguaggi diversi. Vede in prima linea le biblioteche comunali di Aradeo, Andrano, Castrignano del Capo, Cavallino, Collepasso, Diso, Martano, Taviano, Taurisano e dell’Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano. Avviato già lo scorso lunedì e andato avanti per tutta la settimana, il programma articolato in otto eventi culminerà domenica 25 aprile con un calendario che si snoda dalla mattina al tardo pomeriggio sulla pagina FB “Leggere tra due mari”. Tra i vincitori del bando “Biblioteche e comunità” finanziato da Fondazione con il Sud e Centro per il libro e la lettura con la collaborazione di Anci, il progetto ha guadagnato il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche e del Polo Biblio-museale di Lecce anche per la sua capacità di far dialogare il territorio: al timone vede le due associazioni Libera Compagnia di Aradeo e Amici della Biblioteca di Tuglie, ma sta costruendo ponti tra ben 19 partner in 15 comuni diversi.

Maratona Fb su “Leggere tra due mari”

Sabato 24 aprile, alle ore 9,30 e alle ore 13, è la volta di “Inchiostro sulla carta”, selezione di libri legati alla Resistenza italiana e spiegati attraverso apposite recensioni curate dalle biblioteche coinvolte.

Questo appuntamento si è ripetuto tutti i giorni della settimana con proposte in grado di spaziare dai classici alle ultime novità, dai volumi più adatti a bambini e adolescenti alle chicche custodite nei fondi bibliotecari, come diari di eroi della guerra di Liberazione e una speciale edizione di “Appunti partigiani” di Beppe Fenoglio conservata presso la biblioteca di Cavallino. Alle 17 di sabato, si potrà seguire l’intervista di Martina Stefanelli allo storico Salvatore Coppola sul tema “Salento e Meridione nella Guerra di Liberazione”: in pochi sanno, infatti, che la guerra civile per liberare l’Italia dal nazifascismo è nata in Puglia e tanti sono stati gli uomini e le donne salentini caduti per la causa, soprattutto nel nord del Paese e all’estero. Alle 19, inoltre, Arianna Saracino illustrerà la sua ricerca “Strade di Memoria” che esplora la toponomastica dedicata alla Resistenza nei centri salentini.

Domenica 25 aprile, alle 9,30 ultimo appuntamento con “Inchiostro sulla carta”. Seguirà, alle ore 11, “Primavera del ’44”, spettacolo breve di burattini e ombre della compagnia ARTEconDITA: i protagonisti di questa storia sono Peppe Quasetta e Pati La Murga, due personaggi salentini creati da Betty Melissano e Roberto Nuzzo, che hanno curato i testi, la regia, le scenografie dello spettacolo e sono gli stessi burattinai.

Nelle vesti di due partigiani strampalati, Peppe e Pati volontariamente partono per andare ad aiutare i loro amici. Il clima della drammaturgia è quello che precede l’attentato di via Rasella a Roma: i due amici si prendono un momento di pausa per scrivere una lettera alla loro famiglia, affidando a quella missiva le loro paure ma anche il sogno di poter un domani vivere in un Paese libero. La dinamicità e le gag dei due attori, unite alle musiche originali curate da Cosimo Nuzzo, renderanno lo spettacolo divertente e riflessivo.

Nel pomeriggio di domenica, alle ore 17, la Biblioteca di Andrano curerà “Cronache antifasciste”, la ricostruzione di episodi significativi dell’opposizione al regime attraverso la lettura dei giornali dell’epoca. Tre gli argomenti scelti: l’omicidio per mano fascista di Roberto Caputo a Tricase nel 1923, con la cronaca tratta dal giornale “La provincia di Lecce”; la presa di posizione del Comitato di Liberazione Nazionale dopo l’operazione di via Rasella e l’eccidio alle Fosse Ardeatine, comunicato pubblicato sul giornale clandestino L’Unità del 13 aprile 1944; l’articolo “Le Donne d’Italia e la lotta partigiana”, tratto dal primo numero non clandestino del luglio 1944 della rivista “Noi Donne”.

Chiuderà, alle ore 19, “Dal Rojava al Grup Yorum: omaggio musicale ai nuovi partigiani” del musicista Andrea Cataldo, che eseguirà un brano della tradizione partigiana italiana con l’oud, strumento tipico della cultura mediorientale.

Questi appuntamenti si aggiungono agli approfondimenti che si sono alternati durante la settimana, anche in occasione della Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore. Si possono ancora ritrovare sulla pagina Fb “Leggere tra due mari”: oltre alla selezione di libri, il 22 aprile è stato pubblicato il “Viaggio nell’arte della Resistenza” a cura di Sara Rizzello. Il 23 aprile, dalla Biblioteca di Aradeo si sono avuti in diretta interventi e letture dal titolo “Vivo, sono partigiano” (chiaro omaggio ad Antonio Gramsci).

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