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Attualità

Morti bianche: protesta pacifica presso l’Ispettorato del Lavoro

Per denunciare precarietà contrattuale e insicurezza. Dopo la morte di Simone Martena, lo Sportello Popolare del Lavoro di PAP Lecce, la Casa del Popolo “Silvia Picci” e il Movimento NO TAP si sono mobilitati

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Lo Sportello Popolare del Lavoro, la Casa del Popolo di Lecce e il Movimento NO TAP si sono mobilitati per denunciare precarietà contrattuale, scarsa sicurezza sui luoghi di lavoro, operai sempre più anziani e assenza di rappresentanza sindacale.


Sono questi i punti critici che hanno denunciato a gran voce gli attivisti dello Sportello Popolare del Lavoro di PAP Lecce, della Casa del Popolo “Silvia Picci” e del Movimento NO TAP in presidio stamani sotto la sede dell’Ispettorato del Lavoro di Lecce.


La mobilitazione, che ha visto anche un flashmob con tute da cantiere e caschetti protettivi su cui erano indicati i nomi di alcune morti bianche, è arrivata in seguito al tragico incidente avvenuto sul cantiere TAP/SNAM all’altezza di Pisignano lo scorso 27 maggio e che è costato la vita a un giovane operaio di 35 anni, Simone Martena, di Squinzano, per cause ancora da accertare ma che sembrerebbero essere collegate al forte vento di quei giorni.



Il Movimento NO TAP denunciava da tempo l’assenza di adeguate misure di sicurezza sul cantiere, che sconta l’assenza di rappresentanza sindacale nella parcellizzazione dei contratti posti in essere.

Secondo i manifestanti, “La vicenda del giovane operaio si inserisce in un quadro fosco del mercato del lavoro“, che vede già 216 morti sui luoghi di lavoro nei primi mesi del 2020, a cui vanno aggiunti altri 355 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale.


Nei primi 4 giorni di giugno le vittime sono state 14.


Presidio e flashmob sono stati organizzati “per mettere al centro la priorità della sicurezza e delle salute su lavoro“.


Attualità

The King of Mortadella a Propaganda Live su La7

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Nella puntata di ieri sera di Propaganda Live, su La7, The king of Mortadella.





L’ormai noto brand salentino, nato a Tiggiano, sbarca in TV durante la simpatica rassegna stampa social di Diego Bianchi, che ripercorre post e tweet della settimana che han fatto sorridere.




Il video






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Attualità

Tricase: da lunedì vaccini all’Acait per gli over 80

Potrà presentarsi presso il nuovo Centro Vaccini nell’ex-Acait di Tricase chi non ha ancora ricevuto la prima somministrazione, chi ha già effettuato la prenotazione ed anche chi non l’ha ancora effettuata

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A Tricase, nel nuovo centro vaccini, a partire da lunedì 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 20, si procederà alla vaccinazione dei cittadini over 80 (nati entro il 31 dicembre 1941).

Potranno presentarsi presso il Centro Vaccini, ubicato presso il Capannone del Complesso ex-Acait di Tricase: coloro che non hanno ancora ricevuto la prima somministrazione; coloro che hanno già effettuato la prenotazione; coloro che non hanno ancora effettuato la prenotazione.

Per evitare assembramenti e attese, gli ingressi al Centro vaccinale saranno scaglionati nel seguente modo:

dalle ore 9 alle ore 12: cognomi dalla lettera A alla lettera F;

dalle ore 12 alle ore 15: cognomi dalla lettera G alla lettera N;

dalle ore 15 alle ore 18: cognomi dalla lettera O alla lettera S;

dalle ore 18 alle ore 20: cognomi dalla lettera T alla lettera Z.

Proprio ieri il sindaco Antonio De Donno aveva postato la notizia del completamento del nuovo Centro Vaccini con tanto di sopralluogo già effettuato dal Direttore del Distretto Socio sanitario di Gagliano del Capo Rocco Palese.

Il sindaco ha poi voluto “ringraziare i volontari, la giunta, gli uffici e tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per rendere immediatamente attivabile il punto vaccinale della nostra città non appena giunto il via libera da parte del Distretto”.

Oggi”, ha concluso il primo cittadino, “è un bel giorno per la nostra comunità”.

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Furbetti del vaccino, chi sono

Sono diverse le inchieste aperte sui furbetti del vaccino da procure di mezza Italia…

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Sono più di 2 milioni e 300.000 gli italiani che sotto la voce “altro”, hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino.

Più di una su 5 delle 12 milioni di dosi somministrate è andata a persone non inserite nelle liste delle priorità.

La platea degli over 80 immunizzati è ancora lontana e, pertanto, come ha dichiarato il premier Draghi, le riaperture saranno possibili solo nelle regioni che hanno messo in sicurezza i più anziani.

Non sono tutti furbetti del vaccino.

Il report del commissario Figliuolo non menziona come voci a parte gli over 70 e le persone con gravi patologie che quasi tutte le regioni hanno cominciato a vaccinare.


In Regioni come la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Campania, la Toscana questa voce, però, ha numeri che sfiorano il 30% delle somministrazioni totali.

In alcune liste, appartenenti ai cosiddetti servizi essenziali, si è infilato chiunque: dai magistrati agli avvocati per finire con i sacerdoti di Taranto, giovani seminaristi compresi.

Sono diverse le inchieste aperte sui furbetti del vaccino da procure di mezza Italia e anche la commissione antimafia ha aperto un’istruttoria.

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