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Cronaca

Movimento Regione Salento: “Inaccettabile degrado alle porte di Lecce”

Sopralluogo in zona Frigole, in due aree prese di mira da ignoti per il deposito abusivo ed incontrollato di rifiuti

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Il Movimento Regione Salento punta la lente sul degrado ambientale alle porte di Lecce, tra Parco Rauccio e Zona Ingrosso a Frigole, causato dell’abbandono e dal deposito incontrollato di rifiuti.





Giancarlo Capoccia, Coordinatore Cittadino-Lecce del Movimento Regione Salento, unitamente all’avvocatessa Maria Scardia, del Dipartimento Tutela Ambientale del MRS, a Giuseppe De Cuore, Dirigente Nucleo Tutela Ambientale e Protezione Civile Eco Federcaccia Lecce, ed all’avvocato Giovanni Ciccarese, presidente provinciale Federcaccia Lecce, hanno effettuato un sopralluogo nelle aree suddette.





“In diversi punti”, riportano in una nota, “erano disseminati, tra la vegetazione ripariale, elettrodomestici, materiale di risulta tipo edile, scarti di potatura, sacchi in plastica di colore nero di difficile quantificazione, con all’interno materiale sconosciuto, parti di mobilia in legno, materiale plastico, pneumatici, uno scafo di una barca in vetroresina, vetro, fogli di fibra in amianto le cui condizioni potrebbero rilasciare fibre aereo disperdendole nell’ambiente”.








“Di fronte ad un casolare e in prossimità della strada sterrata”, continuano, “è stato rinvenuto un pozzo con il muro perimetrale della bocca che presenta una situazione statica precaria e l’assenza di idonea chiusura dell’imbocco crea un reale pericolo di caduta dall’alto”.





“Le zone, segnalate con una lettera correlata da foto e geolocalizzazione dei siti all’Ufficio Ambiente e alla Polizia Locale di Lecce, sono oggetto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti ed è opportuno che le istituzioni prendano in esame una pulizia integrale, anche con mezzi meccanici, di questi rifiuti che deturpano e inquinano l’ambiente”.


Cronaca

Nemico di Putin? “Sono incredulo e preoccupato “

Il salentino (risiede in un comune nel Capo di Leuca) dopo essere apparso nella lista nera di Putin rilascia una nota mediante il suo legale: “Non capisco, mai intrattenuti rapporti con la federazione russa“

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Ricordate la vicenda della salentino nella lista nera di Putin?

Avevamo parlato qualche giorno fa riferendovi di come tale Alessandro Orlowsky avesse decriptato una lista del ministero degli esteri russi contenente una serie di nomi, anche italiani, ritenuti nemici dello zar, poi pubblicata su X.

Tra questi 25 anche quello di un salentino di 52 anni.

Ora l’uomo, che risiede in un paese del Capo di Leuca, ci ha fatto pervenire, mediante il suo legale, l’avv. Andrea Piscopiello ,di Tricase, una nota nella quale specifica: “Con riferimento all’articolo pubblicato recentemente dalla vostra testata giornalistica il mio assistito esprime totale incredulità non avendo mai intrattenuto alcun rapporto, personale o professionale, con la federazione russa. Al contempo esprime preoccupazione per quanto riferito nell’articolo”.

“Pertanto”, si legge ancora nella nota, “stiamo provvedendo a segnalare l’accaduto agli opportuni organi istituzionali per ragioni di sicurezza personale e per effettuare le
necessarie verifiche”.

I 25 ITALIANI NELLA BLACK LIST DI PUTIN

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Cronaca

Taurisano, operaio morto al lavoro: condannato Scarlino

Condannato a sette anni per omicidio colposo l’amministratore unico del Salumificio taurisanese Attilio Scarlino.
Quattro anni al fratello Antonio. L’azienda ha già annunciato l’appello

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Omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro: condannato a sette anni l’amministratore unico del Salumificio Scarlino di Taurisano, Attilio Scarlino, 61 anni. Quattro anni al fratello Antonio di 52 anni.

La vicenda all’esame dei giudici era quella dell’agosto 2013, quando Mario Orlando, operaio 51enne di Taurisano rimase stritolato in un’impastatrice nel salumificio taurisanese.

Assoluzioni e prescrizioni per gli altri imputati.

Deciso anche il risarcimento delle parti civili, cioè la moglie, i due figli e i sei fratelli di Orlando, in separata sede. Per moglie e due figli, inoltre, una provvisionale di 50mila euro ciascuno.

Infine, Attilio Scarlino è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, mentre Antonio per cinque anni.

Il comunicato dell’azienda

“La rimozione delle cautele antinfortunistiche, infatti, non avrebbe avuto alcuna incidenza causale sulla produzione dell’evento”, si legge in una nota diffusa dall’azienda.

Già annunciato il ricorso in appello.

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Botrugno

Ennesimo incidente sulla SS 275 Maglie – Leuca

Auto in coda e traffico rallentato all’altezza dello distributore di carburante, all’inizio della due corsie

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Ennesimo incidente sull’asfalto della statale 275 Maglie-Leuca

Questa volta il sinistro se verificato sul tratto tra Maglie e Montesano Salentino, nei pressi del distributore di benzina, praticamente all’inizio della “due corsie”.

Almeno due le auto coinvolte.

Non risulterebbero feriti gravi, intanto si registrano auto in coda e traffico rallentato.

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