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Cavallino

Nuovi contagi Covid: 5 in provincia

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Sono 5 i nuovi casi Covid registrati oggi dal Dipartimento di prevenzione in provincia di Lecce.





Riguardano 3 contatti stretti di casi già noti e due residenti in provincia di Lecce sottoposti a tampone di screening.





Cavallino e Lizzanello cambiano in mappa





La mappa del contagio cambia colore nei territori di Cavallino e Lizzanello.





A Cavallino primi contagi in fase 3: da area bianca passa a zona rosa.





Lizzanello cambia fascia: dalla fascia tra 1 e 5 contagi, passa a quella tra 6 e 10.





Il bollettino





Il presidente della Regione Puglia, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 18 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 3.773 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 84 casi positivi: 35 in provincia di Bari, 4 in provincia di Brindisi; 11 in provincia BAT, 23 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto.





Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Taranto.





Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 368.571 test.





4.273 sono i pazienti guariti.




1.986 sono i casi attualmente positivi.





Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 6.836, così suddivisi:





2.640 nella Provincia di Bari;





551 nella Provincia di Bat;





753 nella Provincia di Brindisi;





1.606 nella Provincia di Foggia;





743 nella Provincia di Lecce;





490 nella Provincia di Taranto;





52 attribuiti a residenti fuori regione;





1 provincia di residenza non nota.





 I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.


Cavallino

Fiamme nella discarica di Cavallino

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Fiamme nella discarica di Cavallino prima dell’alba.





In piena notte, attorno alle 4 di stamattina, è divampato un incendio per motivi non chiari.





Una segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei vigili del fuoco che si sono precipitati sul posto ed hanno lavorato sino a dopo il sorgere del sole.




A bruciare è un capannone dove viene effettuata la ricezione dei rifiuti raccolti.





Si indaga per risalire alle cause dell’accaduto.


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Cavallino

Inseguimento nel centro commerciale: arrestato spacciatore

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Un pomeriggio concitato quello di ieri nell’area commerciale alla periferia di Cavallino.





I numerosi presenti hanno assistito attoniti ad una scena rocambolesca.





Improvvisamente si son visti correre accanto, uscendo da una delle attività commerciali, un uomo con in mano una pistola.





L’iniziale impressione, quella di una rapina a mano armata, è stata smentita qualche attimo dopo. L’uomo armato era infatti un carabiniere in borghese impegnato in un blitz antidroga che ha portato all’arresto di un ragazzo. Quest’ultimo, S. R., 29 anni, leccese, raggiunto dai carabinieri, era in possesso di un panetto di marijuana nascosto sotto la sella del suo scooter e di 4390 euro in contanti.




A operazione conclusa, con carabinieri e polizia locale sul luogo, è tornata la normalità nel centro commerciale.










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Cavallino

Aggredirono parente per l’eredità: arrestati

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Le indagini avviate a seguito dell’aggressione avvenuta nel pomeriggio dello scorso 21 luglio a Cavallino si chiudono con due arresti.





Z. C., 70enne, e Z. P., 27enne, sono stati fermati nella giornata di ieri perché ritenuti responsabile di lesioni ai danni un 71enne del posto.





L’inchiesta, portata avanti in queste settimane attraverso una serie di accertamenti tecnici, nonché riscontri acquisiti mediante le dichiarazioni rese ai militari da alcuni testimoni, ha permesso di identificare gli autori e ricostruire il movente legato a questioni ereditarie.




L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP del tribunale di Lecce su richiesta della locale Procura della Repubblica.





L’accusa mossa ai due è di atti persecutori, violenza privata e lesioni personali. La vittima fu giudicata guaribile in 30 giorni.


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