Cronaca
Omicidio di Galatone, in stato di fermo proprietario del terreno vicino a quello della vittima
Si tratta di un uomo di 45 anni, anche lui di Galatone. Avrebbe ammazzato il 66enne pensionato colpendolo con un’ascia, al culmine di una violenta lite
Per tutta la notte è stato trattenuto e interrogato un uomo di 45 anni, proprietario del terreno vicino a quello di Sebastiano Danieli, il 66enne pensionato ammazzato ieri nei pressi del Convento della Madonna della Grazia a Galatone.
Cosimo Lojola, anche lui di Galatone, è fortemente sospettato di essere l’assassino di Danieli ed ora è in carcere, in stato di fermo. La furia omicida sarebbe esplosa al termine di una violenta lite scoppiata tra i due.
Altro punto importante: l’ex dipendente di un mobilificio del posto, in pensione da pochi mesi, sarebbe stato ammazzato non con una pietra come si pensava in un primo momento ma con un colpo d’ascia sferrato dietro la nuca.
L’arma del delitto è stata ritrovata nell’abitazione dove è stato rintracciato l’indiziato.
Secondo le testimonianze raccolte Lojola avrebbe in più occasioni minacciato Danieli.
I carabinieri che indagano per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle abitazioni private vicine alla zona dove si è consumato il delitto.
Al momento Lojola non avrebbe rilasciato nessuna versione sull’accaduto.
Nella foto in alto la campagna dove si è consumato l’omicidio di Sebastiano Danieli
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Cronaca
Schianto e auto in fiamme, identificata la vittima: è un 40enne di Tricase
Una scia di dolore attraversa l’intero Salento e da Torre Guaceto arriva a Tricase.
Quasi un intero giorno dopo il tragico incidente verificatosi ieri sera lungo la SS379, che collega Brindisi a Bari, è stata identificata la vittima, un 40enne tricasino alla cui identità si è risaliti con grande difficoltà perché carbonizzato dalle fiamme che hanno avvolto il suo mezzo subito dopo il sinistro.
Secondo una prima ricostruzione, lo scontro avrebbe coinvolto due veicoli, tra cui una Fiat 127 ed una BMW condotta da un 29enne brindisino.
A seguito dell’impatto, una delle auto ha preso fuoco, con le fiamme che in pochi istanti hanno avvolto completamente il mezzo.
Per il conducente della Fiat non c’è stato nulla da fare: l’uomo è rimasto intrappolato nell’abitacolo, morendo carbonizzato prima che i soccorsi potessero intervenire.
Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno lavorato a lungo per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, oltre che per avviare i rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Nell’incidente si registra anche un ferito.
Fin da subito, il caso ha assunto i contorni di un vero e proprio giallo: le condizioni del corpo, completamente compromesse dalle fiamme, non hanno consentito un’immediata identificazione della vittima. Per ore si è lavorato senza sosta per risalire alla sua identità, mentre proseguivano gli accertamenti degli investigatori.
Solo nella giornata di oggi, dopo oltre 12 ore di verifiche, è arrivata la svolta: la vittima è Paride Cazzato, 40 anni.
Una notizia che rapidamente si è diffusa nella comunità tricasina, che si stringe attorno al dolore dei suoi familiari.
Arnesano
Figlio 21enne del consigliere regionale Basile muore in un incidente stradale
La notizia della morte del ragazzo ha rapidamente fatto il giro del Salento, suscitando profondo cordoglio nella comunità locale…
Copertino
Colpito a morte da uno sparo e scaricato in ospedale
Il 50enne è stato trasportato in ospedale a Copertino da qualcuno che poi si è dileguato…
Un uomo di 50 anni, colpito da un’arma da fuoco, è stato ucciso a Copertino.
La vittima, Stefano Toneo, 50 anni, di Copertino, pregiudicato per reati contro il patrimonio, è deceduta in ospedale, dove era stata portata in fin di vita.
Il 50enne è stato trasportato in ospedale a Copertino da qualcuno che poi si è dileguato.
Presentava una ferita al collo, causata probabilmente da un colpo d’arma da fuoco.
Si cerca di capire dove sia avvenuto l’agguato mortale, i carabinieri stanno indagando per descrivere l’accaduto.
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