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Castro

Otto richieste di condanna per il crollo di Castro

Alle 7 di primo grado, per cui è richiesta la conferma, in appello si aggiunge l’invocazione della condanna dell’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico

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Chiesta la conferma delle condanne di primo grado per il crollo di piazza Dante a Castro nel gennaio 2009, con una novità.


Questo l’esito della seduta d’appello di ieri in cui il sostituto procuratore generale ha richiesto anche la condanna a due anni per Fernando Schifano, all’epoca del misfatto responsabile dell’Ufficio Tecnico al Comune di Castro.


In primo grado furono accusati e condannati per concorso in disastro colposo in sette: i proprietari e conduttori degli immobili coinvolti nel crollo, Marcello Baccaro, Martino Ciriolo e Maria Fedele, a due anni; i progettisti ed i titolari delle imprese che eseguirono i lavori edili incriminati, Antonio Fersini, Luigi Fersini, Gabriele Fersini ed Angelo Rizzo, ad un anno e mezzo. Tutti condannati anche al risarcimento, da stabilirsi, in sede civile e tutti condannati con pena sospesa.


Per loro l’accusa di disastro colposo in concorso fu giustificata da “colpa consistita in imprudenza, imperizia, negligenza e inosservanza di regole di sicurezza nell’esecuzione di lavori edili”.

La perizia svolta dai tecnici nominati dalla Procura stabilì che le cause del crollo non furono naturali ma derivanti dall’azione dell’uomo. In particolare, l’accusa trovò i capri espiatori nei lavori eseguiti dalle attività commerciali “Sport pesca mare”, “Speran Bar” e “Le delizie”. Interventi che avrebbero indebolito una struttura portante dell’edificio attiguo a quello crollato.


 

Alessano

Troppi incidenti stradali: Osservatorio convocato in Prefettura

La nostra la provincia pugliese interessata dal maggior numero di incidenti stradali mortali. Condivisa l’opportunità di adottare misure finalizzate alla messa in sicurezza delle strade, al contrasto dei comportamenti irresponsabili e all’ educazione alla guida sicura

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Focus sull’emergenza incidenti stradali nel Salento.

Nel 2021 la nostra è stata la provincia pugliese interessata dal maggior numero di incidenti stradali mortali.

La Prefettura ha convocato l’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali e per l’individuazione e adozione di misure di prevenzione e contrasto delle principali cause.

L’osservatorio, presieduto dal Prefetto di Lecce Maria Rosa Trio, ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia, dei rappresentanti degli enti proprietari delle strade del territorio provinciale, nonché degli Enti locali, dell’Associazione “Alla conquista della vita” e di tutte le istituzioni a vario titolo interessate alle problematiche della sicurezza stradale.

Partendo dall’esame dei dati statistici elaborati da ASSET, è stata elaborata una mappatura dei tratti stradali più esposti all’incidentalità.

Il Prefetto ha evidenziato la necessità di una riflessione corale, sottolineando come «la complessità del fenomeno renda necessario assicurare sin da subito risposte di sistema da sviluppare con un approccio integrato, che elabori un quadro organico di interventi utili alla prevenzione ed al contrasto delle condotte di violazione del Codice della Strada, che rappresentano spesso le principali cause di incidenti stradali anche gravi».

Solo nel 2021, a seguito dell’attività di accertamento svolta su strada dalle Forze di Polizia, sono stati adottati dalla Prefettura circa 500 provvedimenti di sospensione cautelare della patente per guida in stato di ebbrezza per uso di alcool e sostante stupefacenti.

Al termine dell’incontro, i presenti hanno condiviso l’opportunità di porre in essere un’azione sinergica con misure finalizzate alla messa in sicurezza delle strade utilizzando i proventi delle sanzioni amministrative ( e quindi miglioramento della segnaletica e dell’illuminazione degli attraversamenti e dei percorsi pedonali, diffusione di dissuasori di velocità), implementazione del contrasto dei comportamenti irresponsabili (come guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, uso di telefono cellulare, eccesso di velocità), interventi informativi, di sensibilizzazione e di educazione alla guida sicura (in raccordo con le Istituzioni scolastiche).

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Castrignano del Capo

Le ultime note del “Festival del Capo di Leuca”

Ha registrato una lunga e articolata programmazione itinerante nel Salento. Oltre 50 artisti, per la maggior parte under 35, provenienti dall’Italia e dall’estero

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QUESTI GLI EVENTI DA DOMANI SINO Al 4 SETTEMBRE  

Giungono a conclusione gli appuntamenti del Festival Cameristico Internazionale del Capo di Leuca, che ha registrato una lunga e articolata programmazione itinerante nel Salento. Oltre 50 artisti, per la maggior parte under 35, provenienti dall’Italia (Brindisi, Taranto, Trani, Altamura, Bari, Terni, Roma, Milano) e dall’estero (Germania, Giappone, Francia, Austria), si  stanno esibendo in concerti, partiti lo scorso 9 luglio, in 13 borghi del Basso Salento.

Organizzato da Eleusi, associazione di promozione sociale, l’evento gode del patrocinio della Provincia di Lecce, del Consiglio regionale della Puglia, del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e dei Comuni del Capo di Leuca (Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Gagliano del Capo, Presicce-Acquarica, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase).

Ecco il calendario degli ultimi appuntamenti da domani al 4 settembre: 

26 agosto – Quattro mani tra Francia e Mitteleuropa, Duo FourTe: Eva-Maria Weinreich, pianoforte, Tomohito Nakaishi, pianoforte. Taurisano, Terrazza del Palazzo Ducale, ore 21.

29 agosto – Liszt: l’Opera al pianoforte, Leonardo Colafelice, pianoforte. Castro, Castello Aragonese, ore 21.

31 agosto – Mendelssohn 175, Trio Felix: Rebecca Bove, violino, Gabriele Musìo, violoncello, Andrea Sequestro, pianoforte. Castrignano del Capo, esterno della Basilica-Santuario S. Maria De Finibus Terrae, ore 21.30.

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Castro

Spento l’incendio tra Castro e S. Cesarea: ancora con Canadair

Maxi incendio divora campagne e raggiunge la carreggiata: auto e scooter rischiano di prendere fuoco

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Il Salento sperimenta ancora la violenza del fuoco. Un maxi incendio ha colpito questo pomeriggio la strada tra Castro e Santa Cesarea Terme, non lontano dal noto BluBay, in località masseria Capriglia.

In pochi minuti il rogo si è esteso con le fiamme che hanno superato i 4 metri ed hanno fagocitato i terreni a bordo strada, fino ad invadere praticamente la carreggiata, già avvolta da una nube di fumo. In cenere anche gli spazi che in passato appartenevano ad un cementificio, ora dismesso.

Gli ultimi a passare, uno scooter ed un’auto che hanno rischiato di venir inghiottiti dalle fiamme.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco. Ben tre i mezzi del 115 intervenuti per circoscrivere l’incendio.

Attorno alle 19 appena terminate le operazioni di spegnimento tra Castro e Santa Cesarea Terme.
Sul posto hanno operato quattro squadre di Volontari della Protezione civile, due ABP dei Vigili del Fuoco, il DOS, il Direttore Tecnico dei Soccorsi dei Vigili del Fuoco proveniente dal comando di Lecce e un CAN 415, giunto dopo la richiesta di intervento aereo.

Tre i fronti spenti: uno su via Litoranea, uno a Santa Cesarea Terme nei pressi della discoteca “Guendalina” e il terzo in direzione Castro.

L’incendio ha lambito e minacciato pericolosamente le due discoteche Guendalina e Blubay, fortunatamente senza alcun danno per le strutture.

Si contano circa 100 ettari di superficie bruciata.

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