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Bagnolo del Salento

Palmariggi, aveva aggredito un autista e ora viola i domiciliari: arrestato

I militari dell’Arma di Bagnolo del Salento hanno ottemperato stamane al provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Lecce, inasprendo la misura cautelare precedentemente adottata

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Prima ridotto ai domiciliari, ora in manette. I militari dell’Arma di Bagnolo del Salento hanno ottemperato stamane al provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Lecce, inasprendo la misura cautelare precedentemente adottata.


Si tratta di Angelino De Pascalis, residente a Palmariggi, che era già stato sottoposto agli arresti domiciliari per i capi d’imputazione di resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento e lesioni personali. Il 42enne veniva infatti dichiarato reo di aver danneggiato un bus delle Fse e aggredito il conducente, che lo aveva invitato a scendere dal mezzo perché sprovvisto di biglietto.


Il provvedimento che aggrava la misura scaturisce invece dalla segnalazione all’autorità giudiziaria da parte dei Carabinieri, a seguito della rilevata inosservanza degli obblighi connessi al regime di detenzione domiciliare.

Arrestato e assolte le formalità di rito, De Pascalis è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.


Bagnolo del Salento

Covid nei Comuni: percentuali alte a Bagnolo, Montesano e Castro

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Ecco il report epidemiologico settimanale, aggiornato a oggi, 13 maggio 2022, sui casi Covid nella provincia di Lecce.

Secondi dati pubblicati dall’ASL di Lecce, sono 5975 i cittadini in provincia di Lecce attualmente Covid positivi, di cui 71 ricoverati nei reparti Covid.

Il report evidenzia, tra gli altri dati, la distribuzione dei casi Comune per Comune, il numero dei degenti, dei ricoveri e dei decessi con la distinzione per genere ed età, l’incidenza settimanale per 100mila abitanti (questa settimana è di 468,7 casi per 100mila abitanti) e il tasso di ospedalizzazione.

Il report fotografa anche la campagna vaccinale antiCovid: sono 1.789.491 le dosi di vaccino somministrate finora a cittadini residenti in provincia di Lecce, di cui 649.871 prime dosi, 657.680 seconde dosi (incluse monodose), 479.500 terze dosi e 2.440 quarte dosi.

Ai centri di Bagnolo, Montesano e Castro lo spiacevole podio per le percentuali più alte di contagio rispetto alla popolazione.

Consulta il dato dai singoli comuni: clicca qui

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Alessano

Fondo per la progettazione territoriale, Donno: «La Puglia può contare su più di di 14 milioni»

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FÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che ripartisce il Fondo per la progettazione territoriale. Si tratta di 161.515.175 euro utili a rilanciare e accelerare la progettazione nei piccoli Comuni, le Province e le Città metropolitane delle regioni del Sud, Marche e Umbria, nonché nei centri delle aree interne.
Alla Puglia sono stati destinati €14.745.686,09. Di questi: €2.500.000,00 andranno alle Province (dunque 500mila alla Provincia di Lecce), €11.245.686,09 ai Comuni (91 quelli della provincia di Lecce che ne beneficeranno) e € 1.000.000,00 alla città metropolitana di Bari. Ogni singolo Comune gode di un finanziamento che varia da 14mila a 98mila euro, in base alla popolazione e ad alcuni parametri come la posizione.

L’on. Leonardo Donno

A darne notizia è il deputato salentino del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, che spiega: «Si tratta di una misura innovativa a sostegno degli enti territoriali che assumono i progetti vincitori dei concorsi e possono utilizzarli per partecipare ai bandi e all’assegnazione delle risorse del PNRR e delle politiche di coesione nazionali ed europee. PNNR che – rivendica il deputato – dobbiamo al nostro leader Giuseppe Conte, che ha intrattenuto una dura trattativa con l’Unione Europea per raggiungere lo scopo. Gli enti possono adesso utilizzare le risorse del Fondo per promuovere bandi rivolti a professionisti (per esempio architetti, ingegneri, progettisti…) che andranno a presentare progetti in ambito urbanistico o di innovazione sociale. In questo modo, le amministrazioni interessate avranno a disposizione progetti già pronti per partecipare all’assegnazione delle risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei o del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione»

I Comuni fino a 5mila abitanti possono utilizzare, in tutto o in parte, il contributo anche per affidare incarichi per la redazione di progetti di fattibilità tecnica economica.

I bandi, ricorda poi Donno, «devono essere pubblicati e gli affidamenti disposti per l’intera somma assegnata entro sei mesi dall’entrata in vigore del DPCM, pena la revoca del contributo. È una grande occasione».

Di seguito i comuni beneficiari in provincia di Lecce: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Aradeo, Arnesano, Bagnolo del Salento, Botrugno, Calimera, Campi Salentina, Cannole, Caprarica di Lecce, Carmiano, Carpignano Salentino, Casarano, Castrì, Castrignano de’ Greci, Castrignano del Capo, Castro, Cavallino, Collepasso, Copertino, Corigliano d’Otranto, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Diso, Gagliano del Capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melendugno, Melpignano, Melissano, Miggiano, Minervino di Lecce, Monteroni, Montesano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Neviano, Novoli, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce Acquarica, Racale, Ruffano, Salice Salentino, Salve, San Cassiano, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Sogliano, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Specchia, Spongano, Squinzano, Sternatia, Surano, Surbo, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Tuglie, Ugento, Uggiano, Veglie, Vernole, Zollino.

Per il detaglio dei singoli Comuni clicca qui

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Attualità

Miasmi nel cuore del Salento, le anomalie segnalate da Campagna Aria Pulita

Dati di Maglie peggiori di quelli di Galatina con la Colacem: «Rimane il dubbio sull’attività industriale, fattore che da tempo stiamo chiedendo di tenere sotto osservazione vista la ciclicità e la puntualità dei miasmi segnalati dai cittadini e rilevati dalle centraline»

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Cattivi odori nel cuore del Salento. Ne abbiamo parlato per l’ennesima volta dopo la richiesta di un’audizione del consigliere regionale Paolo Pagliaro.

Questa volta registriamo l’intervento di Campagna Aria Pulita, associazione magliese nata con la raccolta firme che ha portato all’esposto per denunciare il disturbo odorigeno avvertito dalla popolazione a Maglie e dintorni.

Il fenomeno come sottolineato recentemente è particolarmente avvertito a Maglie, Scorrano, Sanarica, Melpignano, Muro Leccese, Bagnolo del Salento, Cursi, Castrignano dei Greci e Giuggianello. Segnalazioni in redazione ci sono giunte anche da Cutrofiano, Botrugno, San Cassiano, Surano, Spongano e persino dalle più lontane Tuglie, Parabita e Matino

«Quando si parla di inquinamento e possibili cause, quando ci vengono indicate da Arpa le possibili fonti», si legge in una nota dell’associazione Campagna Aria Pulita, «è bene analizzare con calma le osservazioni e i dati alla luce della realtà che ci circonda, per capire bene di cosa ci stanno parlando».

Per questo sono stati analizzati i dati Arpa sull’inquinamento poi confrontati con quelli di Galatina, realtà vicina dove è attivo il cementificio Colacem spesso finito nel mirino delle associazioni ambientaliste.

La prima «anomalia», sottolineano da Campagna Aria Pulita, «è che Maglie presenta valori di particolato leggermente più alti rispetto a quelli rilevati dalla centralina di monitoraggio Colacem, sia in termini di media che come valori massimi e numero di giorni, mentre è leggermente più basso il particolato registrato a Maglie rispetto all’abitato di Galatina (centralina presso ITC), cosa abbastanza normale visto che Galatina ha una popolazione doppia rispetto a Maglie, aspetto che si riflette su traffico e riscaldamenti».

L’altra «anomalia magliese» segnalata, riguarda i dati del biossido di azoto (NO2 è un gas inquinante dall’odore acre e pungente con effetti irritanti e cancerogeni). Maglie presenta valori più alti per le medie, per i valori massimi e per numero di giorni, sia rispetto alla centralina Colacem e sia a quella “urbana” di Galatina.

«A questo punto è lecito chiedere quale sia la causa di tutto ciò», aggiungono dall’associazione magliese, «il biossido di azoto è prodotto in seguito a combustione ad alta temperatura. Confrontando le due realtà urbane, a Maglie non dovrebbe influire l’inquinamento urbano visto che la popolazione è la metà rispetto a quella di Galatina, e l’attività agricola del circondario dovrebbe essere similare se non addirittura inferiore in proporzione al dato della popolazione. Rimane», concludono da Campagna Aria Pulita, «il dubbio sull’attività industriale, fattore che da tempo stiamo chiedendo di tenere sotto osservazione vista la ciclicità e la puntualità dei miasmi segnalati dai cittadini e rilevati dalle centraline».

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