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Cronaca

Patù, arresto per spaccio: “Non sono corriere”

Disposti domiciliari per meccanico sorpreso in possesso di 1 kg di marijuana: “Avevo accettato perché sotto stress”

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Torna a casa, in regime di arresti domiciliari, il meccanico di Patù arrestato pochi giorni fa dopo esser stato sorpreso in possesso di un consistente quantitativo di stupefacente.


Fausto Nicolì ha ottenuto la conversione del fermo dopo l’interrogatorio del gip. È qui che ha raccontato di non essere un corriere della droga ma di aver accettato di trasportare un carico di 1kg di marijuana in via del tutto eccezionale per rimediare la somma di 200€.


Il 51enne ha giustificato la sua condotta con il periodo non facile trascorso dopo l’esplosione del caso Noemi.


Dopo l’uccisione della giovanissima Noemi Durini, infatti, Nicolì era balzato all’attenzione delle cronache nazionali dopo esser stato tirato in ballo ingiustamente nelle indagini per l’omicidio dallo stesso assassino della vittima.


La situazione di stress conseguita, le difficoltà incontrate di conseguenza ed un periodo economicamente non facile, lo avrebbero indotto ad accettare di trasportare il carico con il quale gli uomini dell’Arma lo hanno sorpreso.


L’arresto


Durante un controllo nelle scorse ore i carabinieri lo avevano individuato all’esterno della sua abitazione dotata di impianto di videosorveglianza e pronto alla fuga.

Notate le uniformi e nonostante la patente revocata, si era messo alla guida di un maxi scooter privo di assicurazione fuggendo in direzione Morciano di Leuca. 



Fausto Nicolì, 50 anni, di Patù



Inseguito, era stato bloccato dai carabinieri dopo circa 4 Km e trovato in possesso di un involucro di cellophane trasparente contenente circa 1kg di marijuana.


Sullo scooter utilizzato per la fuga, invece, aveva applicato una targa appartenente ad un altro mezzo, di cui era stato denunciato in precedenza lo smarrimento.


Cronaca

Le case popolari si sbriciolano: l’appello da Gemini

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Foto che parlano da sé quelle inviate alla Redazione da un nostro lettore. “Ripropongo per l’ennesima volta il degrado delle case popolari di Gemini“, il commento, “dopo vari solleciti ad Arca sud di Lecce e al comune di Ugento, la situazione è sempre la stessa: siamo della povera gente abbandonata nel nulla”.





(Leggi anche la segnalazione sullo stato delle case popolari di Galatina)













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Cronaca

Auto in fiamme davanti all’ospedale, brucia anche archivio del Vito Fazzi

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I carabinieri indagano su un rogo scoppiato questa notte nel piazzale antistante l’ospedale Fazzi.





Un incendio divampato prima dell’alba da una vettura in uso ad un 32enne dipendente Asl. Una Volkswagen Touareg che è stata avvolta dalle fiamme. Fiamme che si sono poi propagate agli edifici vicini, andando a bruciare un archivio ospedaliero contente cartelle cliniche del 2018 e del 2019.




Lungo l’intervento dei vigili del fuoco. Per rimettere pienamente in sicurezza la zona. I carabinieri si sono recati sul posto per registrare l’accaduto e sono al lavoro per stabilire se possa essersi trattato di un incidente o meno.






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Cronaca

Surano: colpo al Gulliver

I ladri sono penetrati da un buco praticato sul muro interno dopo aver forzato un porta di ingresso. Presi di mira Bricos e Oviesse

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Colpo gobbo al centro commerciale Gulliver di Surano.

Nella notte scorsa i malviventi hanno forzato una porta di ingresso si sono intrufolati nel centro commerciale e sono fuggiti con l’incasso del negozio di bricolage e una cassaforte della Oviesse, smontata con la flessibile.

I ladri hanno praticato un foro sul muro interno penetrando nei locali di vendita della Brigros, impossessandosi di vario materiale riposto sugli scaffali in esposizione e del contenuto delle casseforti, sottratte mediante taglio della blindatura.

Non contenti dopo aver praticato ulteriore foro sul muro di confine con l’Oviesse impossessandosi  di 13.500 euro custoditi interno di una cassaforte forzata mediante taglio della blindatura.

Indagano i carabinieri.

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