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Cronaca

Per un like in più

Le challenge estive, pericolose, dannose e potenzialmente illegali che vengono presentate come prove di coraggio, da superare per aumentare la propria popolarità online. L’allerta della polizia postale

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L’ultima allerta in ordine di tempo della Polizia Postale riguarda le challenge estive, pericolose, dannose e potenzialmente illegali che vengono presentate come prove di coraggio, da superare per aumentare la propria popolarità online.


Per i più giovani, complice anche la maggiore disponibilità di tempo libero da trascorrere online, il rischio di lasciarsi coinvolgere è concreto ed è bene quindi prestare la massima attenzione.


Ci rivolgiamo ai genitori: parlate con vostro figlio di questi fenomeni e ricordategli che nessun livello di popolarità online merita di esporsi al rischio di fare o farsi del male.


Monitorate la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi.


Se trovate in rete video o proposte di sfide pericolose o se vostro figlio dovesse ricevere inviti a prendere parte o contenuti riguardanti sfide segnalate subito al portale ufficiale della polizia postale.


Ai ragazzi, invece, ricordiamo che, per quanto l’idea di partecipare a una sfida possa sembrarvi allettante, ricordate che la vita non vale un like!

Quindi non esponetevi a situazioni pericolose per fare selfie estremi e sappiate che l’uso improprio di sostanze e oggetti di uso comune, come ad esempio tab di detersivo, bicarbonato o sale è pericoloso e può essere letale.


Se qualche vostro conoscente vuole partecipare a una challenge online, se qualcuno vi invita o vi vuole coinvolgere, parlatene con un adulto di riferimento e segnalate subito al portale ufficiale della polizia postale.


Quello di internet è un mondo meraviglioso ma può essere dannatamente insidioso. Non lo dimenticate mai.


«Si tratta di un’efficace allerta» che, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, «può evitarci molti grattacapi. Nel caso siate comunque incappati in una frode di questo tipo potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email [email protected] o [email protected] per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi».



Cronaca

Roberta, di Ugento, scomparsa nel 1999, nulla di fatto

L’unico elemento venuto fuori non compatibile con il terreno è stato del materiale…

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Roberta Martucci, 29enne di Ugento scomparsa il 20 agosto nel 1999, non è stata trovata: lo scavo avvenuto stamane in località ‘Tabarano’, lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda, non ha dato esito positivo.

L’unico elemento venuto fuori non compatibile con il terreno è stato del materiale di risulta sversato e occultato in maniera illecita in passato.

Lo scavo era stato disposto dalla Procura su richiesta della famiglia della 28enne, allo stesso ha anche assistito la sorella di Roberta, Lorella Martucci.

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Cronaca

Roberta, scomparsa nel 1999, la si cerca sotto un cumulo di pietre

Ora si scava sotto un cumulo di pietre, nello stesso punto indicato da una donna che, dopo aver appreso dai social della scomparsa di Roberta, l’ha ricollegata…

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E’ in corso  lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda, in località Tabarano’, uno scavo per verificare la presenza dei resti umani di Roberta Martucci, la 28enne di Ugento scomparsa il 20 agosto 1999.

L’indagine sulla scomparsa di Roberta è stata archiviata tre volte, l’ultima nel 2022 quando era stato indagato un uomo.

Ora si scava sotto un cumulo di pietre, nello stesso punto indicato da una donna che, dopo aver appreso dai social della scomparsa di Roberta, l’ha ricollegata al fatto e a l’odore nauseabondo, riscontrato da diversi bagnanti in quel periodo, che proveniva da quel cumulo, a fine agosto 1999.

Sul posto stanno operando i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Alfredo Manca e la sorella di Roberta, Lorella Martucci.
La famiglia Martucci aveva sollecitato, mesi fa, la Procura di Lecce e aveva chiesto, sulla base del racconto della donna, di disporre verifiche nell’area. 

Nasce da questo la decisione di avviare, il 9 marzo scorso, ricerche private assieme all’associazione Penelope con l’utilizzo di un cane molecolare.

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Copertino

Fogli di via, Daspo e avvisi orali emessi dalla Polizia

Emessi una serie di provvedimenti volti a contrastare condotte illecite e comportamenti molesti in diversi comuni della provincia, a seguito delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce…

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Attività di prevenzione della Polizia di Stato: il Questore di Lecce emette 4 Fogli di Via, 1 DASPO e 1 Avviso Orale

​Nell’ambito del costante monitoraggio del territorio volto a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, la Polizia di Lecce ha intensificato le attività di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la comunità. Il Questore Giampietro Lionetti ha emesso una serie di provvedimenti volti a contrastare condotte illecite e comportamenti molesti in diversi comuni della provincia, a seguito delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce.

Dii seguito le misure di prevenzione adottate.

​Misure di allontanamento dal territorio (Foglio di Via Obbligatorio)

​Parabita: il Questore ha emesso un Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune per due anni, a una donna di 34 anni originaria di San Paolo (Brasile), denunciata dai Carabinieri per procurato allarme. La donna, in evidente stato di agitazione psicofisica, aveva assunto comportamenti minacciosi impedendo a un esercente di chiudere la propria attività e costringendo all’intervento i soccorsi sanitari e le forze dell’ordine. Nonostante il rifiuto delle cure, la 34enne aveva dichiarato di aver agito con il preciso intento di creare disturbo. Data la pericolosità desunta dai suoi precedenti per reati contro la persona, ne è stato disposto l’allontanamento immediato.

Copertino: un secondo Foglio di Via, della durata di tre anni, è stato emesso nei confronti di un uomo di 27 anni, residente a Monza. Il giovane era stato ripetutamente segnalato nel centro storico di Copertino per condotte moleste, quali bivaccare e dormire in luoghi pubblici o in prossimità di distributori automatici h24, causando allarme e disagio tra i cittadini. L’uomo, che a annoverava denunce per invasione di terreni o edifici, è risultato privo di legami di residenza o lavorativi con il territorio.

​Contrasto alla violenza sportiva (DASPO)

​Questa settimana, l’attività di prevenzione ha colpito anche il fenomeno della violenza negli stadi. Un DASPO (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è stato emesso dal Questore nei confronti di un 19enne residente a Ruffano. Il giovane, secondo quanto documentato dai Carabinieri in servizio di ordine pubblico, durante l’incontro di calcio ASD Ruffano – ASD Atletico Carmiano-Magliano, si era posizionato in un’area sopraelevata all’esterno dello stadio, lanciando petardi e fuochi d’artificio direttamente sul terreno di gioco. Tale condotta ha messo a serio rischio l’incolumità dei calciatori e del pubblico presente. A seguito dell’istruttoria, al 19enne è stato vietato l’accesso a tutti gli stadi e impianti sportivi del territorio nazionale per la durata di un anno.

​Avviso Orale per soggetti pericolosi

​Infine, il Questore ha adottato un Avviso Orale nei confronti di un 24enne di Nardò. Il soggetto, noto alle forze dell’ordine con precedenti risalenti alla minore età — inclusi episodi legati a manifestazioni sportive — e sospettato di vivere abitualmente di proventi di attività illecite, è stato sottoposto a questa misura di prevenzione personale.

Con l’Avviso Orale, proposto dal Commissariato di Polizia di Nardò, il Questore lo invita a tenere una condotta conforme alla legge, avvertendolo che, in caso di reiterazione dei comportamenti pericolosi, potrà essere sottoposto a misure di prevenzione ancora più restrittive.

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