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Cronaca

Pestarono a sangue 18enne: arriva la condanna

Patteggiano la loro pena i due giovani di Lucugnano che lo scorso 29 luglio spappolarono la milza di un 18enne del posto

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Accusati di lesioni personali gravissime in un vile episodio di bullismo, Antonio De Giovanni, 18enne, e Antonio Longo, 23enne, entrambi di Lucugnano, hanno patteggiato una pena di tre anni di reclusione a testa dinanzi al gip Carlo Cazzella.


Antonio Longo e Antonio De Giovanni

Antonio Longo e Antonio De Giovanni


Il fattaccio di cui si erano resi protagonisti risale alla scorsa estate, precisamente alla notte del 29 luglio, quando pestarono malamente in un parco giochi D.M., un ragazzo di 18 anni.

Quella notte, i carabinieri di Tricase e di Spongano si recarono sul posto a fermare i due aggressori. La loro vittima, soccorsa e trasportata in ospedale a Tricase, riportò la rottura della milza con un versamento ematico addominale causato dalla violenza dei calci e dei pugni subiti nel silenzio della notte. La degenza si concluse dieci giorni dopo, ma il calvario di medicazioni, controlli e sofferenze si protrasse ben oltre.


I bulli invece, su disposizione del sostituto procuratore Carmen Ruggiero, finirono ai domiciliari in attesa di giudizio. Ieri, con un patteggiamento, si è posta fine a questa sgradevole storia con la condanna a 3 anni di reclusione ciascuno per De Giovanni e Longo.


Cronaca

Uccise gatto sbattendolo contro un muro: sarà giudicato con rito abbreviato

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Andrà a giudizio con rito abbreviato l’uomo di Tricase accusato di aver ucciso un gatto sbattendolo contro una parete.

La vicenda risale al 3 novembre 2018.

L’uomo, 76enne, G. M. le sue iniziali, fu denunciato dalla donna che accudiva il micetto.

Lei stessa, una 57enne di Tricase, dopo aver denunciato l’accaduto si è costituita parte civile.

La donna, assieme al gatto ucciso, ne custodiva degli altri.

Secondo il suo racconto, il 76enne avrebbe prelevato la sua preda direttamente dal giardino della stessa donna, a Tricase Porto, per poi portarla in un immobile disabitato e sbatterla ripetutamente contro un muro. Sino a provocarne la morte.

L’udienza

Oggi, davanti al giudice monocratico, l’udienza nella quale è stata accolta la richiesta di rito abbreviato ed è stata fissata la prossima udienza al febbraio prossimo.

L’uomo risponde del reato di uccisione di animali.

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Cronaca

Con l’auto fuori strada, finisce nei rovi

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Perde il controllo della vettura e finisce fuori strada nei rovi.

Spavento in mattinata a Diso per un incidente registrato attorno alle 11. Probabilmente per evitare l’impatto con un’altra vettura che sopraggiungeva, una Toyota Yaris ha finito per schiantarsi.

Siamo sulla via che da Diso porta all’abitato di Marittima, non lontano dalla rotatoria che conduce alla zona industriale del paese. L’intersezione è quella con via Ugone da Diso.

L’auto, sbandando, ha dapprima divelto il palo dello stop e poi ha finito la sua corsa contro un muretto circondato da un gran cespuglio di rovi.

Fortunatamente non gravi le conseguenze per i coinvolti.

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Cronaca

Auto rubate a Lecce: due arresti

Manette al termine di una complessa attività d’indagine dei carabinieri, basata su identificazioni fotografiche e sull’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza posti nei pressi del luogo del furto

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I carabinieri della Stazione di Surbo unitamente ai militari della task force contro i reati predatori istituita dalla Compagnia di Lecce hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ciro Santese e Gianluca Leuzzi, in quanto ritenuti responsabili del furto di un’autovettura avvenuto lo scorso 16 giugno a Lecce e successivamente denunciato presso la Stazione Carabinieri di Surbo.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. Giulia Proto su richiesta del Pubblico Ministero Alberto Santacatterina, è scaturito al termine di una complessa attività d’indagine, basata su identificazioni fotografiche e sull’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza posti nei pressi del luogo del furto.

I carabinieri della Stazione di Surbo, grazie a tali accertamenti tecnici, sono riusciti a risalire all’identità degli autori del reato ed inoltre, tramite ulteriori approfondimenti effettuati grazie all’utilizzo di una telecamera appositamente posizionata, sono riusciti a risalire al casolare utilizzato quale luogo di stoccaggio per la neutralizzazione dei localizzatori gps delle autovetture oggetto di furto.

I due arrestati, ora condotti presso il carcere di Lecce, saranno chiamati a rispondere di furto aggravato di autovettura in concorso.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

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