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Corigliano

Petizione contro il mega impianto fotovoltaico di Sorgenia

Dovrebbe sorgere tra Cutrofiano e Corigliano in zona Appidè. Raccolta firme promossa del Forum Amici del Territorio Onlus

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Dopo Foggia e Brindisi anche nella provincia di Lecce, ritorna l’incubo dei mega impianti fotovoltaici industriali su terreni agricoli produttivi.


Uno dei primi progetti arrivati alla Provincia di Lecce di Mega-Impianto fotovoltaico Industriale, è di ben 10,8 GW (GigaWatt picco) e sarà collocato su un terreno agricolo di ben 17 ettari (quasi 25 campi di calcio).


La società Sorgenia Renewables srl, che fa capo al gruppo Sorgenia S.p.a., il 24 settembre, ha inoltrato istanza, per la procedura di Verifica di assoggettabilità a Valutazione Impatto Ambientale riguardante un progetto di mega-impianto industriale, denominato “Impianto fotovoltaico – Corigliano d’Otranto” nel Comune di Corigliano d’Otranto sul confine nord-est di Cutrofiano, in località Appidè e nelle immediatevicinanze della struttura turistica omonima e a pochi centinaia di metri dall’azienda agricola biodinamica “Masseria le Lame” .


Inoltre l’impianto sarà collegato alla centrale elettrica di Galatina, tramite un elettrodotto aereo di connessione a Media Tensione, lungo circa 8 km su 71 pali, passante tra i Cutrofiano, Sogliano Cavour e la stessa Galatina.

L’Associazione Forum Amici del Territorio Onlus, di Cutrofiano, ha dato inizio ad una raccolta firme promuovendo una petizione popolare, per chiedere al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Cutrofiano, la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico aperto.


La seduta dell’Assise Comunale avrà lo scopo: in primis, di rinnovare il secco ed unanime “No” dell’intera amministrazione, delle Associazioni, delle forze politiche e dei cittadini di Cutrofiano, già espresso 9 anni fa, contro qualsiasi forma di speculazione, derivante dall’installazione di Mega Centrali Fotovoltaiche a Terra, che hanno un violento impatto sull’agricoltura e il paesaggio; in secundis, contrastare attraverso la collaborazione e i suggerimenti di tutti, l’impianto Industriale Fotovoltaico di Sorgenia in località Appidè.


«La nostra associazione», tengono a precisare gli Amici del Territorio, «è favorevole a qualsiasi forma di energia rinnovabile, collocate suoi tetti, nelle aree Industriali, nelle cave, ecc… purché non siano terreni a vocazione agricola e pascoli».


Andrano

Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae, il Forum

La Fondazione di Partecipazione, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture. Aderiscono al sodalizio: Andrano, Aradeo,  Calimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Gallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, Taranto, Taviano

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La Fondazione di Partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” comunica che si è costituito a S. Maria di Leuca il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, organo che rende partecipativa la costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae” una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture.


“De Finibus Terrae” ed il Salento, quindi, non solo un punto di arrivo ma anche un vero laboratorio di talenti e di possibilità condivise tra gli attori di questa terra, nell’ottica del turismo conviviale.


Le Amministrazioni coinvolte sono quelle dei Comuni attraversati dai sentieri delle tre direttrici storiche: Via Sallentina, Via Leucadense, Via Traiana-Calabra e dei sei sentieri di interconnessione:7Bellezze,del Sole o Nicolaiano, delle Cripte, Walk&Smile, del Griko e del Vino.


Ad oggi, al Forum hanno aderito Andrano, AradeoCalimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, CorsanoGallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, TarantoTaviano e Tricase.


La Fondazione, i nsieme a questi Comuni svilupperà azioni condivise per un’immagine e un’esperienza integrata del territorio.

La Fondazione di partecipazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” è nata per incoraggiare la creazione di reti e di partenariati preordinate a realizzare un modello di “turismo di comunità” che pone l’homo viator, il viaggiatore, lo straniero, il diverso, al centro di un progetto di turismo lento e di mobilità dolce, a piedi, in bicicletta, a cavallo e in barca a vela, perché consente di vivere esperienze profonde, in sintonia con lo spirito dei luoghi, sviluppando empatia tra le persone e capace di contribuire allo sviluppo economico di territori assai diversi fra loro; il sodalizio salentino intende coinvolgere attivamente i territori attraversati dai cammini al fine di creare un’infrastruttura fisica e ideale che promuova la storia dei Cammini di Leuca, accogliendo le sfide del presente senza tuttavia perderne l’identità; questo progetto ingloba centinaia di chilometri di tracciato con relativa segnaletica e manutenzione, formazione degli info-point, comunicazione, progettazione degli interventi, promozione del territorio e dei siti di interesse culturale, accoglienza, creazione dei database utili ai fini statistici e di programmazione strategica, e molto altro ancora.


Dal 2016, la Fondazione PCE “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” propone l’evento internazionale “Carta di Leuca”, un laboratorio permanente, interculturale e interreligioso, che nel mezzo dell’estate diviene un campo di volontariato e un cammino condiviso: la Marcia notturnaVerso un’Alba di Pace“, dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano alla Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, cuore del Mediterraneo.


Il luogo ideale di questo processo partecipativo è il Forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, di cui fanno parte territorialità ben individuate in grado di fornire un apporto concreto in termini di progettazione e sviluppo di un modello di turismo di comunità.


Cammini di Leuca” è il Marchio del Parco Culturale Ecclesiale (registrato presso l’Ufficio brevetti del Ministero dello Sviluppo Economico), che contraddistingue le realtà territoriali maggiormente sensibili a questi modelli di crescita personale e comunitaria, di accoglienza e di conoscenza dei luoghi; la presenza del Marchio lungo i percorsi e presso le strutture, garantisce la qualità del modello di turismo di comunità che in questo momento registra molto interesse e rilevante attenzione per le opportunità che offre ai territorio ed alle strutture ivi allocate che devono conformarsi a questa nuova forma di turismo ecosostenibile in sintonia con l’ambiente, la natura e la ricerca di paesaggi incontaminati, grazie alla miscela fra la valorizzazione delle diversità territoriali e lo sfruttamento delle economie di diversificazione.


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Corigliano

Truffa online: oltre mille euro di caparra, ma non c’è nessun trattore

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La truffa online è sempre dietro l’angolo. Ne sa qualcosa un 61enne di Corigliano d’Otranto finito nella rete di un ragazzo calabrese.





Al centro della vicenda la vendita di un trattore. L’acquirente salentino, catturato dall’annuncio trovato su internet, ha contattato il venditore per dirsi interessato al prodotto. Uno scambio di messaggi e l’accordo pareva raggiunto: per procedere all’acquisto, il venditore, un 28enne di Crotone, chiedeva un acconto, quale garanzia. Il 61enne leccese, allora, ha invitato sulla Postapay indicatagli la somma pattuita: mille e 250 euro. Peccato, però, che dal momento dell’accredito del denaro sul suo conto, il giovane calabrese abbia fatto perdere le sue tracce.




A quel punto, certo ormai di essere stato truffato, il malcapitato salentino si è recato in caserma ed ha sporto denuncia-querela. Grazie ai dati forniti dal 61enne, i carabinieri di Corigliano hanno potuto avviare una attività di indagine che ha inchiodato il responsabile. È scattata quindi una denuncia all’autorità competente che procede in queste ore.


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Appuntamenti

Renzo Rubino al Castello Volante di Corigliano d’Otranto per “L’ultimo concerto?”

A distanza di un anno dalle prime chiusure del 2020, sabato 27 febbraio alle 21 in streaming sul sito www.ultimoconcerto.it oltre 130 Live Club in tutta Italia tornano a vivere uniti nella campagna nazionale promossa da KeepOn Live, Arci e Assomusica, con la collaborazione di Live DMA. Una proposta ricchissima che porterà sui palchi delle grandi sale concerto italiane, così come dei piccoli circoli, molti nomi della musica italiana. Oltre a Renzo Rubino, in Puglia si esibiranno anche Erica Mou (Spazioporto di Taranto), La Malasorte (Spazio sociale Zei di Lecce), Lavvocato (Co_Opera di Putignano), Porta Napoli risuona (Arci Mercato Nuovo di Taranto), Sud Sound System e Apres la classe (Demodè di Modugno).

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Sabato 27 febbraio 2021  è un giorno significativo: dodici mesi fa si procedeva alle prime chiusure dovute alla situazione di emergenza sanitaria.

A distanza di un anno, i palchi che hanno fatto la storia della musica dal vivo in Italia tornano a illuminarsi contemporaneamente nella stessa serata.

I concerti ed eventi proposti saranno trasmessi dalle 21 sul sito www.ultimoconcerto.it in streaming gratuitoL’Ultimo Concerto? è un’iniziativa promossa da KeepOn LiveArci e Assomusica, con la collaborazione di Live DMA, che vede insieme, per la prima volta, oltre centotrenta live club e circoli sparsi sull’intero territorio italiano.

Una campagna partita il 28 gennaio, giorno in cui tutti i locali coinvolti hanno pubblicato le immagini delle proprie facciate, sovrastate da un punto interrogativo. L’obiettivo primario è quello di porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente queste realtà. L’iniziativa coinvolgerà molti nomi del panorama musicale italiano.

Artisti che hanno aderito per dimostrare la loro massima solidarietà verso questi spazi che spesso sono stati l’anello di congiunzione tra le prime esperienze dal vivo e i grandi tour nei palazzetti, portandoli in un contatto intimo e diretto con i propri fan. Sabato 27 febbraio in streaming dal Castello Volante di Corigliano d’Otranto – in collaborazione con Sei Festival Coolclub – ci sarà il cantautore tarantino Renzo Rubino che, pochi giorni fa, ha lanciato il suo nuovo singolo “Lasciami stare” (Rodaus). Il brano racconta il dialogo con “la voce interiore”, che ognuno affronta da quando la pandemia ci costringe a passare più tempo con noi stessi e a fare i conti con le nostre virtù e paure. In Puglia si esibiranno anche Erica Mou (Spazioporto di Taranto), La Malasorte (Spazio sociale Zei di Lecce), Lavvocato (Co_Opera di Putignano), Porta Napoli risuona (Arci Mercato Nuovo di Taranto), Sud Sound System e Apres la classe (Demodè di Modugno).

Classe 1988, Renzo Rubino inizia in ambito locale con la sua band, il suo primo Ep arriva nel 2011 con Farfavole e nello stesso anno è vincitore di Musicultura. Nel 2012 vince l’accademia di Sanremo per partecipare all’edizione 2013 con il brano “il postino” contenuto nel disco Poppins. In questa occasione vince il premio della critica Mia Martini. Torna a Sanremo nel 2014 classificandosi terzo con i brani “ora” e “per sempre e poi basta” vincendo il premio dell’orchestra come miglior arrangiamento. Partecipa come ospite fisso nel 2015 a che fuori che tempo che fa, suona in Italia e in Europa e scrive musiche per il teatro. Nel 2017 esce il suo terzo disco “il gelato dopo il mare” tra i 25 più bei dischi dell’anno secondo Panorama. Nel 2018 torna a Sanremo con Custodire prodotto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Nel 2019 va per mare con il suo festival Porto Rubìno. Alla seconda edizione de 2020 diventa anche docufilm per Sky arte presentato al festival del cinema di Roma a cui partecipano importanti artisti del panorama italiano.


La musica dal vivo è uno degli elementi fondamentali per la crescita degli artisti e del mondo della musica. Non solo. L’ascolto della musica, la partecipazione agli eventi live, l’incontro con suoni di ogni tipo, sono fondamentali per la crescita culturale delle persone e sostengono processi di coesione sociale. I Live Club, siano essi sale private o circoli, giocano un ruolo di primo ordine in questo contesto. Infatti, secondo i dati SIAE, le attività legate alla musica live rappresentano il primo settore in assoluto sia per numero di presenze, sia per valore della spesa del pubblico.

È il secondo settore dopo il Cinema per numero di spettacoli e, con riferimento al volume d’affari, è secondo solo dopo lo sport. È un comparto che ogni anno coinvolge oltre 7 milioni di persone a livello nazionale contando soltanto le presenze che partecipano agli eventi nei Live Club e Festival e fornisce lavoro a circa 30.000 professionisti. I Live Club, a prescindere da forma giuridica, dimensione e localizzazione hanno un comune denominatore: la programmazione culturale e il sostegno alla creatività e alla promozione degli artisti, organizzando eventi di musica originale dal vivo. Sono spazi dove si respira arte, cultura e conoscenza attraverso esposizioni di arti visive, cineforum, laboratori creativi, convegni, corsi ed incontri di approfondimento. Sono luoghi multifunzionali e multidisciplinari, di promozione culturale e del proprio territorio.

Questa ricchezza di competenze e funzioni rende i Live Club degli ambienti fortemente dinamici all’interno dei quali lavorano migliaia di persone nell’ambito delle professioni dello spettacolo. Eppure, fino a oggi, non è mai mai stato riconosciuto il valore e il ruolo di questi spazi, al pari di quello che avviene, invece, per i cinema e i teatri. Ecco quindi l’azione congiunta di locali e artisti, insieme per quello che viene annunciato come “L’Ultimo Concerto?”

Il 27 febbraio, diviene quindi una data importantissima, un momento per rivedere gli artisti che amiamo salire su questi palchi. Per riscoprire o conoscere questi luoghi.

Per ricordare le incredibili emozioni che queste realtà ci hanno regalato negli anni. Un appuntamento per amplificare le voci, per decantare l’importanza di spazi senza i quali, non ci sarebbero più concerti.

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