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Cronaca

Piscina e solarium in pieno Parco, sigilli a struttura turistica

Nei pressi della Marina di Novaglie la Guardia di Finanza ha scoperto la realizzazione di diversi interventi edilizi in un complesso turistico ricettivo. Ampliati anche due immobili senza le necessarie autorizzazioni. Indagato imprenditore 60enne residente a Padova

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Le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Otranto, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Bari, hanno portato a termine un’operazione di servizio volta al contrasto dell’abusivismo edilizio in aree di notevole interesse paesaggistico del Parco Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca.


Gli accertamenti esperiti mediante la consultazione di rilievi fotografici del litorale costiero, in particolare nei pressi della marina di Novaglie (Alessano), hanno rilevato la recente realizzazione di diversi interventi edilizi in un complesso turistico ricettivo.


Successivi riscontri documentali, effettuati presso l’Ente comunale di riferimento, hanno permesso di appurare la realizzazione di due immobili e di una piscina comprensiva di solarium verosimilmente abusivi, nonché ulteriori due immobili parzialmente ampliati senza le prescritte autorizzazioni.


La struttura turistica, con un’estensione di oltre 5mila metri quadri, parte della quale in origine adibita a deposito per uso agricolo, è stata proposta in affitto per soggiorni nel Salento tramite un sito internet.

In merito, sono peraltro in corso approfondimenti di natura fiscale.


Le risultanze delle attività investigative poste in essere dalle Fiamme Gialle hanno portato alla segnalazione all’A.G. del proprietario degli immobili, un imprenditore di 60 anni residente a Padova, e al successivo sequestro delle opere e delle aree, per varie ipotesi di reato, tra cui deturpamento di bellezze naturali nonché lottizzazione abusiva.


Le condotte illecite sono attualmente al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce.


Cronaca

Lo spinello in strada, il resto in casa: 23enne arrestato per spaccio

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Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il giovane 23enne salentino che ieri è stato arrestato in flagranza di reato, a Lecce, dai Carabinieri della locale Sezione Operativa.

I militari, infatti, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo del giovane che stava fumando una sigaretta artigianale meglio conosciuta come “spinello”.

Accortosi dei Carabinieri, sebbene in abiti civili, il giovane cercava inutilmente di allontanarsi. Tale atteggiamento ha attirato l’attenzione degli uomini dell’Arma che prontamente lo hanno bloccato e sottoposto ad
immediata perquisizione personale.

Le operazioni di polizia sono state successivamente estese anche all’appartamento del giovane dove, all’interno della camera da letto, occultati in alcuni sacchetti in plastica, sono stati rinvenuti circa 380 grammi di sostanza presumibilmente stupefacente del tipo “marijuana”, circa 100 grammi di altra sostanza presumibilmente del tipo “kashisb”, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento.

In un borsello in pelle, invece, è stata rinvenuta la somma di quasi 3000 euro in banconote di vario taglio. La rilevante somma di denaro nella disponibilità del giovane è stata ritenuta provento di attività illecita legata allo spaccio di stupefacenti.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Al termine delle operazioni di polizia, il giovane è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, sottoposto alla
misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

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Cronaca

“Studia ‘Infermieristica’, ma Asl Lecce la blocca perché rifiuta 4a dose anti-Covid”

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La sua passione e il suo sogno di fare l’infermiera “professionale” potrebbero essere fermati dall’assurda richiesta di sottoporsi alla 4° dose (booster) di vaccino AntiCovid – 19.

È la storia di una studentessa d’infermieristica salentina, raccontata da Lo Sportello dei Diritti.

Una storia che parrebbe non essere caso isolato: “Nonostante la ragazza si sia sottoposta alle prime tre dosi e disponga della certificazione della carica anticorpale Sars Covid-19, che attesta la presenza di anticorpi neutralizzanti contro il famigerato virus, la giovane si sarebbe vista stoppare dal medico competente dell’ASL Lecce, rischiando di non poter continuare nel percorso di studi che l’ha vista sinora impegnata con sacrificio e dedizione”.

“Una vicenda”, continua lo Sportello dei Diritti in una nota, “che alla luce del tempo trascorso dai giorni degli obblighi vaccinali (che tante polemiche hanno destato in tutto il Paese, spaccandolo di fatto in due) dimostra che ancora non sia sopita l’esigenza da parte di un parte del mondo burocratico/sanitario, tutta ancora da dimostrare, della necessità di sottoporre ancora alcune particolari categorie ad un’ulteriore dose di vaccino anticovid, nonostante la fine accertata della pandemia dichiarata dalle autorità sanitarie non solo nazionali”.

Ecco perché, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene “utile rilanciare questo caso emblematico e chiede con voce pubblica se sia ancora realmente indispensabile ottemperare anche per gli “esposti” ad un’ulteriore dose vaccinale di un virus che ormai è sopito e non può più fare paura ad un sistema internazionale sanitario che dovrebbe aver tratto esperienza dall’ultima pandemia”.

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Cronaca

Armi, persecuzioni, evasione, furto e spaccio: sei arresti in provincia

Carabinieri in azione nelle ultime ore: il resoconto completo

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Nell’ambito del contrasto alle fenomenologie delittuose che si manifestano nel territorio
salentino, dei reati connessi al traffico di stupefacenti, contro il patrimonio e contro la
persona in genere, in ottemperanza alle determinazioni assunte in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato convenuto di predisporre, in questa provincia,
mirati ed articolati servizi cd “ad alto impatto”, che hanno interessato anche il Comando Provinciale Carabinieri di Lecce in coordinamento con la Polizia di Stato.
Solo negli ultimi giorni il dispositivo straordinario di controllo ha coinvolto circa 130 Carabinieri della Benemerita delle Compagnie di Lecce, Campi Salentina, Gallipoli e Casarano, con il supporto dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo
Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Cinofili di Modugno, nonché i militari del Nucleo
Investigativo, delle Sezioni Radiomobili e Nuclei Operativi.

Eseguiti 6 arresti nei confronti di altrettanti soggetti, in particolare:
● a Sogliano Cavour è stato arrestato un 60enne per detenzione di arma clandestina e
stupefacenti ai fini di spaccio, poiché a seguito di perquisizione sono stati rinvenuti
nella sua disponibilità, ben nascosti in un magazzino a lui in uso, un fucile
modificato ad una canna, privo di matricola, materiale esplodente e 230 gr di
sostanza stupefacente tra cocaina e hashish;
● a Nardò è stato arrestato un 43enne del luogo per evasione dagli arresti domiciliari;
● ad Aradeo è stato arresto un uomo classe 87 per detenzione illecita ai fini di spaccio
di sostanze stupefacenti. Nello specifico, a seguito di perquisizione domiciliare sono
stati rinvenuti 12 gr di cocaina e 80 gr di hashish, entrambe le sostanze suddivise in
dosi nonché bilancino di precisione e materiale per il confezionamento;
● a Porto Cesareo un uomo veniva colpito da ordinanza di aggravamento della misura
cautelare emessa dal Tribunale di Lecce a seguito di reiterata condotta persecutoria
nei confronti della ex compagna.;
● a Cavallino è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del
Tribunale di Lecce su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti
di un uomo per atti persecutori, minaccia e danneggiamento aggravato;
● in ultimo a Surbo, è stato eseguito nei confronti di un 40enne un ordine di
carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce per furto aggravato e
ricettazione.

Serrati controlli sono stati eseguiti in tutto il Salento, dall’entroterra alle varie zone
rivierasche, ovvero sulle principali arterie in ingresso e in uscita dei centri abitati.
Nel corso delle attività di polizia sono stati controllati 548 veicoli e oltre 750 persone di
cui 79 quelle già sottoposte a misure limitative della libertà personale.


5 invece sono i soggetti segnalati alla competente autorità giudiziaria di cui 1 per guida in stato di ebrezza legata all’uso di alcool poichè sorpreso alla guida del veicolo con tasso alcolemico superiore all’1.50 g/l, 1 per guida senza patente perché sospesa, 1 per
inosservanza alle prescrizioni relative agli obblighi degli arresti domiciliari ed infine 2 per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Ulteriori 5 soggetti sono stati infine segnalati alla Prefettura del capoluogo salentino, quali
assuntori di sostanze stupefacenti.
Considerevole è stato anche il numero delle contravvenzioni per accertate violazioni al
Codice della Strada; oltre 50 le contestazioni elevate di cui 29 per il mancato uso delle
cinture di sicurezza.

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