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Bagnolo del Salento

Ponte Ognissanti: denunce e patenti ritirate

I carabinieri della Compagnia di Maglie e delle Stazioni dipendenti hanno attuato un servizio di controllo del territorio che ha portato alla denuncia di 8 persone e al sequestro di alcune dosi di sostanze stupefacenti

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Nelle giornate del 31 ottobre e del 1 novembre i Carabinieri della Compagnia di Maglie e delle Stazioni dipendenti hanno attuato un servizio di controllo del territorio che ha portato alla denuncia di 8 persone e al sequestro di alcune dosi di sostanze stupefacenti.


A Muro Leccese un venticinquenne del luogo è denunciato poiché circolava alla guida di un’autovettura sprovvisto di patente di guida (sospesa) e, all’atto del controllo da parte dei militari, ha provato a darsi alla fuga causando un sinistro stradale. Infine il suo campionario di infrazioni si è arricchito del rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’assunzione di stupefacenti.


La stessa violazione è stata contestata a quattro persone, un trentatreenne di Lecce, un ventunenne di San Cassiano, un venticinquenne di Santa Cesarea e un diciannovenne di Neviano, tutti, a seguito di controlli stradali, si sono rifiutati di sottoporsi ai controlli per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti e così, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, poiché il rifiuto stesso configura una violazione di tipo penale. Nel contempo è stata loro ritirata la patente di guida.


Altri due giovani, un trentaquattrenne di San Cassiano e un venticinquenne di Bagnolo del Salento sono stati denunciati poiché risultati positivi ai  test per accertare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Per entrambi sono scattate denuncia e ritiro della patente.

Infine un quarantacinquenne di Martano è stato denunciato perché si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dello stato di ebbrezza alcolica alla guida. Anche in questo caso immediati denuncia e ritiro della patente.


Nel contesto del medesimo servizio a largo raggio 8 persone sono state segnalate alle Prefetture di rispettiva competenza quali assuntori di sostanze stupefacenti. Durante il servizio sono stati rinvenuti e sequestrati 4 grammi di marijuana; 0,5 di cocaina, 7,9 di haschish e tre spinelli già confezionati.


Alessano

Covid: se torna, come siamo messi?

Abbiamo gli anticorpi? Mappatura in 15 paesi, Giuseppe Maglie, sindaco di Montesano Salentino: «Se il virus da noi non ha circolato per nulla, cosa accadrà se dovesse scatenarsi una nuova ondata in autunno?»

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Mappare il covid? Si può.

È l’idea di 15 Comuni salentini: arrivare a 100 test in 100 comuni, proposta di Alessano, Andrano, Bagnolo del Salento, Corsano, Diso, Maglie, Melissano, Minervino di Lecce, Montesano Salentino, Ortelle, Poggiardo, Ruffano, Spongano, Surano e Uggiano la Chiesa.

I Comuni condivideranno con il SISP della Asl di Lecce lo studio che prenderà in esame un campione che sarà costituito in parte da comunità colpite dal virus e in parte da comunità che non hanno avuto nessuna positività; le categorie oggetto dello studio sono quelle più a rischio, ovvero le categorie che sono state maggiormente esposte durante la fase del lockdown quali Forze dell’ordine, volontari della protezione Civile, dipendenti pubblici che non hanno lavorato in smartworking, medici di base, farmacisti, personale degli esercizi commerciali di generi di prima necessità, eventuali operatori sanitari che non hanno effettuato tamponi o comunque nessun controllo sierologico, altri cittadini che hanno i requisiti.

Il campione di popolazione esaminato va dall’1 al 2 per cento per i Comuni con più di 5mila abitanti e dall’1 al 4 per cento per i Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti.
I test sierologici saranno effettuati in laboratori di analisi cliniche accreditati.

Le spese relative all’effettuazione dei test sierologici saranno a totale carico delle amministrazioni comunali.

Il sindaco di Montesano Salentino, Giuseppe Maglie

Chi ha tanto spinto per questo progetto è il sindaco di Montesano Salentino, Giuseppe Maglie, di professione biologo e quindi piuttosto ferrato in materia di virus e infezioni virali:

«Il progetto coinvolge 15 Comuni, e tra noi e la ASL vi è un protocollo d’intesa. Stiamo effettuando i test sierologici per lo screening e la mappatura degli anticorpi».

Spieghiamolo a tutti: cosa si intende con mappatura degli anticorpi?

«Si tratta di ricercare su un campione rappresentativo la presenza o meno di anticorpi. Dalla loro presenza noi ci rendiamo conto di come ha circolato il virus nei nostri territori, perché la stranezza è stata che in alcuni Comuni ci sono stati alcuni casi, in altri nessuno. Attraverso questo screening sierologico riusciremo a mappare questa situazione. Da tenere presente che, mentre l’ISTAT l’ha fatto a campione, noi stiamo andando a testare le categorie maggiormente a rischio, cioè quelle attività che hanno continuato a lavorare durante la fase di lockdown, come le forze dell’ordine, la protezione civile, i medici, gli infermieri. Tra queste figure la possibilità di trovare contagiati asintomatici che hanno sviluppato gli anticorpi è più alta rispetto al resto della popolazione perché sono categorie di persone che hanno continuato a lavorare e non sono rimaste chiuse in casa come la stragrande parte di tutti gli altri cittadini».

In percentuale quanti test vengono effettuati rispetto agli abitanti?

«Abbiamo coperto una fascia dall’uno al quattro percento. Per esempio a Montesano dove siamo quasi 3mila abitanti sono stati effettuati circa 100 test, a Maglie per esempio che conta circa 14mila ne saranno fatti sicuramente più di 100. Comunque minimo di 100 test per Comune sono stati fatti o si stanno tuttora facendo. I test in totale saranno tra i 1.500 e i 2mila e rappresenteranno lo specchio della situazione della circolazione virale di questa fascia di territorio».

Che vantaggi porterà la mappatura?

«La mappatura serve a capire quanto ha circolato da noi il virus. Se ha circolato poco, verrà sicuramente fuori una vasta porzione di cittadini sprovvista di anticorpi. Questo da un lato è positivo perché significa che il virus da noi non ha attecchito, probabilmente a causa di fattori ambientali o altri aspetti a noi ignoti, ma dall’altro lato ci fa stare preoccupati nel momento in cui dovesse scatenarsi una nuova ondata: in quel caso saremmo sprovvisti di difese immunitarie. Teniamo conto, per fare un paragone, che ci sono alcune aree del nord dove il sessanta o il settanta percento della popolazione è stata colpita dal virus raggiungendo un livello di immunità della stessa popolazione abbastanza elevata; se dovesse emergere dal nostro studio e dallo studio dell’ISTAT (“che però è andato male perché più della metà dei cittadini non ha fatto il test”), che il virus ha circolato molto poco, significherebbe che siamo quasi tutti sprovvisti di anticorpi e quindi soggetti ad un rischio molto più elevato di contrarre la malattia. Questo aspetto pone un grande punto interrogativo sul futuro. Se dovesse venire fuori da questi 2mila test una percentuale abbastanza irrisoria di presenza di anticorpi tra i nostri abitanti, è il segnale tangibile che il virus non ha quasi circolato per cui bisogna prepararsi bene».

In quanto tempo saranno pronti i dati?

«Credo che a fine mese avremo i dati di tutti i paesi coinvolti. Una volta in possesso di tutti questi dati, insieme alla ASL, comunicheremo agli organi di stampa l’esito di questo studio, sul quale noi Comuni stiamo lavorando da molti mesi. L’ideale sarebbe stato poterlo realizzare in tutti i comuni salentini e poter quindi contare sulla mappatura dell’intero territorio salentino, tra cui anche quei Comuni del nord Salento dove il virus ha verosimilmente circolato con maggiore intensità. Il nome che abbiamo proposto al progetto è stato “Cento test in cento comuni”, proprio per lanciare un messaggio a tutto il territorio salentino. Ricordo che il costo di cento test è poco più di mille euro, a Montesano ho deciso di offrirlo io utilizzando la mia indennità; so che in qualche altro comune le giunte stanno facendo altrettanto. Si tratta in fondo di una spesa irrisoria per un Comune con la possibilità però di realizzare sul proprio territorio uno studio molto importante. È chiaro che sarebbe stato molto meglio avere una mappatura completa di tutto il territorio salentino, dovremo però al momento accontentarci della mappatura nei nostri 15 paesi, che è già un gran risultato».

Carlo Casto

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Bagnolo del Salento

Controlli sul lavoro: ammenda in supermercato a Cannole

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Controlli sul lavoro a Cannole.

Gli uomini del Nil e dello Spesal hanno messo in atto un servizio finalizzato al rispetto delle norme di prevenzione sanitaria afferenti le attività produttive. Allo scopo di verificare l’osservanza delle disposizioni di attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle vigenti procedure organizzative e gestionali.

Nei guai è finito un supermercato della zona. Alla 43enne legale rappresentante dell’attività sono state contestate le seguenti violazioni amministrative:

– violazione per non aver regolarmente assunto un lavoratore di cui all’art.3 commi 3 e 3 ter, d.l. 22.02.2002, n.12 convertito con modificazioni della legge 23.04.2002 n.73 come sostituito dall’art.22 comma 1 d.l. 14.09.2015 n.151 – misure di contrasto del lavoro sommerso e irregolare (sanzione pecuniaria prevista € 3.600,00);

– violazione di cui all’art. 2 co. 6 del d.p.c.m del 26.04.2020, vigente ai sensi dell’art. 10 co. 1 del medesimo d.p.c.m. recepito dal d.p.c.m 17.05.2020, poiche’ non assicurava di aver adottato tutte le misure idonee a garantire la sicurezza per contrastare e contenere l’emergenza epidemiologica da sars-cov-2 , in quanto i lavoratori dipendenti non erano stati adeguatamente informati/formati delle disposizioni dell’autorita’ sul richio epidemiologico, sulle misure da adottare per prevenire il contagio, sull’igiene personale e sull’utilizzo di dpi (sanzione pecuniaria prevista di euro 400,00).

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Alessano

Mappare il Covid: l’obiettivo di 15 Comuni salentini

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Mappare il covid? Si può.

È l’idea di 15 Comuni salentini: arrivare a 100 test in 100 comuni, proposta di Alessano, Andrano, Bagnolo del Salento, Corsano, Diso, Maglie, Melissano, Minervino di Lecce, Montesano Salentino, Ortelle, Poggiardo, Ruffano, Spongano, Surano e Uggiano la Chiesa.

I comuni condivideranno con il SISP della Asl di Lecce uno studio che prenderà in esame un campione che sarà costituito in parte da comunità colpite dal virus e in parte da comunità che non hanno avuto nessuna positività; le categorie oggetto dello studio sono quelle più a rischio, ovvero le categorie che sono state maggiormente esposte durante la fase del lockdown quali Forze dell’ordine, volontari della protezione Civile, dipendenti pubblici che non hanno lavorato in smartworking, medici di base, farmacisti, personale degli esercizi commerciali di generi di prima necessità, eventuali operatori sanitari che non hanno effettuato tamponi o comunque nessun controllo sierologico, altri cittadini che hanno i requisiti.

Il campione di popolazione che verrà esaminato andrà dall’1 al 2 per cento per i comuni con più di 5mila abitanti e dall’1 al 4 per cento per i comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti. I test sierologici saranno effettuati in laboratori di analisi cliniche accreditati. Le spese relative all’effettuazione dei test sierologici saranno a totale carico delle Amministrazioni Comunali.

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