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Cronaca

Porto Cesareo: avidità e vendetta hanno scatenato la furia omicida

Forte risentimento nei confronti delle vittime ritenute dall’omicida causa dell’allontanamento della ex convivente (nipote dei coniugi ) e la convinzione di poter fare un bel bottino con quanto custodito nella cassaforte.

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Forte risentimento nei confronti delle vittime ritenute dall’omicida causa dell’allontanamento della ex convivente (nipote dei coniugi ) e la convinzione di poter fare un bel bottino con quanto custodito nella cassaforte.


Vincenzo Tarantino

Vincenzo Tarantino

Per questi motivi Vincenzo Tarantino, 51 anni, originario di Manduria ma da tempo residente a Porto Cesareo, si è introdotto nottetempo nella casa di Luigi Ferrari e Antonella Parente, rispettivamente di 54 e 55 anni. Tarantino sapeva che Luigi Ferrari aveva prelevato dei soldi per il matrimonio impellente del figlio Fabio e, evidentemente, non gli è sembrato vero poter mettere su un po’ di soldi e vendicarsi dell’odiata famiglia. Qualcosa probabilmente è andata storta e la rapina è finita in un bagno di sangue con i coniugi Ferrari barabramente ammazzati con colpi di martello e scalpello. Tarantino ora è in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e Carabinieri  stanno valutando se Tarantino abbia agito da solo o più probabilmente abbia avuto dei complici.


Castrignano del Capo

Rifiuti in campagna, i soliti idioti

Tra Giuliano di Lecce e San Dana abbandonati sul ciglio della strada un vecchio materasso e due grossi copertoni

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Siamo tra Giuliano di Lecce (frazione di Castrignano del Capo) e San Dana (Gagliano del Capo) poco prima dell’incrocio con la via Nazionale che, in direzione nord conduce fino ad Alessano.

La campagna tutto intorno è meravigliosa, nonostante siamo in pieno inverno e gli ulivi, una volta motivo di vanto per tutto il territorio, fatichino a nascondere gli sfregi della Xylella.

Chissà chi ha approfittato della zona, pressoché isolata e lontana da occhi indiscreti, per abbandonare sul ciglio della strada, accanto ad un muretto a secco, un vecchio materasso e due grossi copertoni, probabilmente appartenuti ad un camion.

Uno scempio, uno dei tanti tra le nostre sterminate campagne, l’ennesima dimostrazione della stupidità umana: un pugno nello stomaco, al centro di un autentico paradiso verde.

L’auspicio, ora, è che qualcuno provveda a rimuovere quanto prima quell’obbrobrio nella speranza che prima o poi, questa cattiva abitudine (eufemismo) smetta di essere tale tra chi non ha rispetto per nulla.

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Botrugno

Rapina in banca a Botrugno

Due malviventi con il volto coperto da maschere carnescialesche hanno fatto irruzione nella filiale del Monte dei Paschi di Siena e, minacciando con un taglierino i dipendenti, si sono fatti consegnare 5mila euro. La fuga a bordo di un Fiat Fiorino, a bordo del quale li attendeva un terzo complice

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Poco prima dell’ora di pranzo due malviventi, mascherati come se fossero diretti ad un party di carnevale, hanno fatto irruzione nella filiale di Botrugno della Monte dei Paschi di Siena, in via Cavour.

I due hanno immediatamente esplicitato le loro intenzioni, blandendo un taglierino in direzione degli impiegati della filiale che hanno consegnato loro la somma di cinquemila euro.

I rapinatori si son poi dileguati pare a bordo di un Fiat Fiorino bianco, forse rubato, dove ad attenderli pare ci fosse un terzo complice.

Allertati, i Carabinieri della Compagnia di Maglie sono immediatamente giunti sul posto ed hanno avviato le indagini, a cominciare dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della Monte dei Paschi e dalle altre presenti nella zona.

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Cronaca

Tricase, ricorso contro nuova Eurospin: sentenza del Tar attesa nei prossimi 15 giorni

I giudici del Tribunale regionale si son riservati la decisione e, se i tempi verranno rispettati, entro una paio di settimane potremo conoscere l’esito della vicenda giudiziaria che si trascina dal febbraio scorso

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Dovrebbe arrivare entro un paio di settimane la sentenza del Tar in merito al ricorso presentato contro l’apertura del nuovo Eurospin.

Al termine dell’udienza tenutasi il 10 gennaio scorso, infatti, i giudici del Tribunale regionale si son riservati la decisione e, se i tempi verranno rispettati, entro una quindicina di gironi potremo conoscere l’esito della vicenda giudiziaria che si trascina dal febbraio scorso, quando il Gruppo Coop, rappresentato dall’avv. Giovanni Crisostomo, ha inoltrato ricorso al Tar.

Ricorso che, lo ricordiamo, chiedeva una valutazione dell’autorizzazione concessa per una media struttura di tipologia dimensionale M2 per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari e misti.

Secondo i ricorrenti, «stando alla qualificazione data dall’allora Commissario ad Acta e recepita dal Consiglio, in quel sito potrebbe andarci solo un esercizio di vicinato e non un M2».

Nel maggio scorso i ricorrenti, anche per evitare che il procedimento giudiziario si protraesse nel tempo con lungaggini (anche 3-4 anni di attesa), davanti al Tribunale regionale, avevanorinunciato alla sospensiva.

Vista la non opposizione della controparte, tutto è stato rinviato prima a dicembre e poi al 10 gennaio.

Ora bisognerà pazientare ancora un apio di settimane per la pronuncia della sentenza da parte dei giudici del Tribunale regionale.

 

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