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Cronaca

Racale: 23enne accoltella la fidanzata

Ennesimo episodio di intollerabile violenza con contro le donne. Dopo una lite pare scaturita per futili motivi l’uomo ha impugnato il coltello e ha colpito più volte la giovane compagna

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Un’altra aggressione nei confronti di una donna proprio dalla persona che dovrebbe maggiormente amarla.


Non parleremo di amore malato perché se c’è la violenza non si tratta per niente d’amore.


Come per quel 23enne di Racale che ha accoltellato nella notte la sua fidanzata, anche lei 21 anni originaria di Pescara.


Dopo un litigio, pare cagionato da futili motivi, ha preso il coltello e l’ha pugnalata più volte.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Racale che nel fratgtempo hanno sottoposto a stato di fermo l’uomo con l’accusa di tentato omicidio.


La donna che ha riportato una seria ferita al collo è stata trasferita prima al pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli, poi ricoverata d’urgenza a al “Cardinale Panico” di Tricase, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.


Tutt’ora è in prognosi è riservata.


Cronaca

Anche i professionisti dei Padri Trinitari di Gagliano in sciopero

Domani 17 aprile aderiranno allo sciopero nazionale dei fisioterapisti della sanità privata e delle RSA

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In vista dello sciopero nazionale che interesserà i professionisti della sanità privata e delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), interviene l’Ordine dei Fisioterapisti Brindisi-Lecce, esprimendo una posizione istituzionale orientata alla tutela della professione e alla salvaguardia della salute dei cittadini.

Aderiranno allo sciopero anche una larga parte dei professionisti impegnati nell’assistenza e nella riabilitazione di persone in stato di bisogno, che operano nella struttura dei Padri Trinitari di Gagliano del Capo.

Pur nel rispetto del proprio ruolo, distinto da quello delle organizzazioni sindacali, l’Ordine sottolinea con preoccupazione le condizioni lavorative e retributive in cui operano numerosi fisioterapisti del comparto privato e accreditato.

Il protrarsi dell’incertezza contrattuale, insieme a contesti operativi spesso complessi e a un riconoscimento non sempre adeguato delle competenze professionali, rappresenta infatti una criticità rilevante.

L’auspicio è che il confronto tra parti sociali e istituzioni possa condurre in tempi rapidi a soluzioni concrete e sostenibili, capaci di restituire prospettive e riconoscimento ai professionisti coinvolti, assicurando al contempo la tenuta del sistema salute.

L’Ordine dei Fisioterapisti conferma la volontà di vigilare affinché l’esercizio professionale si svolga in condizioni dignitose, sicure e coerenti con gli standard qualitativi richiesti, a tutela dei cittadini e della professione.

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Casarano

Centro Ilma, il dottor Serravezza sospende lo sciopero della fame

Martedì il confronto in Regione. Il Consiglio Direttivo della Lilt Lecce lancia un appello unitario e annuncia la piena disponibilità al dialogo istituzionale per il futuro del Centro

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Si ferma, almeno per il momento, lo sciopero della fame e della sete avviato dal dottor Giuseppe Serravezza.

La decisione è maturata dopo la riunione straordinaria del Consiglio Direttivo della LILT Lecce, convocata nella serata di ieri per affrontare la delicata situazione legata al futuro del Centro Ilma e alle recenti tensioni istituzionali.

L’APPELLO DEL DIRETTIVO: PRIMA DI TUTTO LA SALUTE

Nel corso dell’incontro, svoltosi nella sede provinciale di Casarano, la presidente Simonetta Pepe e tutti i componenti del Direttivo hanno espresso solidarietà al gesto del dottor Serravezza, riconoscendo come la protesta abbia riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema del completamento del Centro Ilma, considerato una struttura strategica per la prevenzione oncologica e la tutela della salute nel Salento.

Allo stesso tempo, il Consiglio ha rivolto un appello accorato al medico salentino affinché interrompa immediatamente la protesta e prenda parte al tavolo istituzionale convocato dalla Regione Puglia per martedì 21 aprile.

LA MINACCIA DI DIMISSIONI COLLETTIVE

Nel verbale della seduta emerge anche un passaggio particolarmente forte: il Direttivo si era detto pronto a rassegnare le dimissioni immediate, insieme agli altri organismi associativi coinvolti, qualora Serravezza avesse deciso di proseguire nello sciopero.

Una scelta motivata dalla volontà di evitare conseguenze gravi per la sua salute e di tutelare il percorso avviato dalla LILT provinciale.

LA SOSPENSIONE DELLO SCIOPERO E IL VERTICE A BARI

Con una nota ufficiale, la LILT Lecce ha poi comunicato “con grande sollievo” la decisione del dottor Serravezza di sospendere lo sciopero per partecipare all’incontro istituzionale previsto a Bari.

L’associazione ha confermato piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, auspicando che dal confronto possano arrivare risultati concreti e duraturi per il futuro del Centro Ilma e per gli interessi dell’intera comunità salentina.

UN PASSAGGIO DECISIVO

Il vertice in Regione potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per sbloccare una vicenda che da tempo tiene alta l’attenzione dell’opinione pubblica.

Sul tavolo ci sono il completamento del Centro Ilma, la continuità progettuale e il ruolo di una struttura ritenuta centrale nella prevenzione e nella ricerca sanitaria del territorio.

LO SCIOPERO DELLA FAME COME PROTESTA

Uno sciopero della fame e della sete per rompere un silenzio che, secondo i promotori, dura da anni.

È la protesta avviata dal dottor Giuseppe Serravezza per chiedere il completamento dell’iter necessario all’attivazione del Centro Ilma, struttura simbolo della prevenzione oncologica nel Salento.

IL PROGETTO NATO TREDICI ANNI FA

La vicenda parte da oltre tredici anni fa, con la firma di un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Università del Salento, Provincia di Lecce e Comuni di Gallipoli e Casarano.

Un progetto ambizioso, sostenuto economicamente dai cittadini, nato con l’obiettivo di creare un polo dedicato alla prevenzione e alla ricerca.

Secondo quanto denunciato da Serravezza, tutti gli enti coinvolti avrebbero rispettato gli impegni assunti, ad eccezione della Regione.

CENTRO QUASI PRONTO, MANCA L’ULTIMO PASSAGGIO

Il Centro Ilma sarebbe ormai vicino al completamento.

Gli ultimi lavori risultano in corso e gli impianti in fase finale.

Per l’avvio operativo, però, manca un passaggio ritenuto decisivo: il rinnovo del protocollo d’intesa con la Regione Puglia.

È proprio su questo punto che si concentra la protesta del medico salentino.

CINQUE ANNI DI SOLLECITI SENZA RISPOSTA

Serravezza parla di cinque anni di richieste formali, lettere e PEC rimaste senza riscontro. Un’accusa politica che riguarda prima la giunta guidata da Michele Emiliano e oggi quella del presidente Antonio Decaro.

Il medico sottolinea inoltre che non si tratterebbe di una richiesta economica, ma di un atto amministrativo necessario.

«COSÌ SI BLOCCA LA PREVENZIONE»

La firma richiesta servirebbe a inserire il Centro Ilma nella rete sanitaria regionale e consentire l’accesso a fondi nazionali ed europei destinati alle tecnologie sanitarie.

Il timore espresso dai promotori è che il ritardo possa fermare un modello innovativo di sanità territoriale fondato sulla prevenzione oncologica.

LA PROTESTA A OLTRANZA

Da qui la decisione estrema dello sciopero della fame e della sete, annunciato come forma di protesta destinata a proseguire fino a quando ci saranno le forze necessarie o fino all’arrivo di risposte ufficiali da parte della Regione Puglia.

Ora c’è la data dell’incontro e, almeno per ora, lo sciopero si ferma.

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Cronaca

Quattro arresti tra Alezio, Lecce, Copertino e Tricase

Controlli serrati dei Carabinieri: eseguiti provvedimenti cautelari e ordini di carcerazione. Al centro stalking, mafia, furti, pesca illegale e violazioni delle misure restrittive

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Proseguono senza sosta i controlli del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, impegnati in una nuova serie di operazioni che hanno portato a quattro arresti in diverse aree della provincia.

Un’attività capillare finalizzata al contrasto della criminalità e al rafforzamento della sicurezza pubblica.

ARRESTO AD ALEZIO PER ATTI PERSECUTORI

Ad Alezio, i militari della locale Stazione hanno arrestato un 40enne del posto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Lecce.

L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari per precedenti condotte persecutorie nei confronti dell’ex convivente ed era sottoposto al divieto di avvicinamento.

Il nuovo provvedimento è scattato dopo una querela presentata dalla donna, che ha denunciato ulteriori comportamenti molesti e minatori, tra pedinamenti, messaggi intimidatori e telefonate ripetute.

AGGRAVATA MISURA CAUTELARE PER MAFIA

Sempre nella stessa serata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo del 1972 originario di Squinzano, già ai domiciliari per associazione di tipo mafioso.

Il provvedimento, disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, è arrivato dopo ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

IN CARCERE PER FURTO E PESCA ILLEGALE

Nella notte precedente, a Copertino, i militari della locale Tenenza hanno eseguito un ordine di carcerazione per cumulo pene nei confronti di un 63enne del posto.

L’uomo dovrà scontare una condanna definitiva a 2 anni e 8 mesi di reclusione per reati commessi tra il 2016 e il 2018 tra Porto Cesareo e Copertino. Tra questi figurano violazioni della normativa sulle aree marine protette legate alla pesca illegale e un furto in abitazione aggravato.

TRICASE, REVOCATI DOMICILIARI CON BRACCIALETTO ELETTRONICO

Nel pomeriggio, a Tricase, i Carabinieri della locale Stazione, supportati dal Nucleo Radiomobile, hanno eseguito un’ulteriore ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo del 1987.

Il 38enne, già controllato con braccialetto elettronico, avrebbe violato più volte le prescrizioni imposte frequentando persone estranee al nucleo familiare, alcune con precedenti penali.

Era stato già condannato a 7 anni e 6 mesi per reati in materia di stupefacenti.

Dopo le formalità di rito, tutti gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce

Le operazioni confermano il costante presidio del territorio da parte dell’Arma e la collaborazione con la Procura della Repubblica di Lecce.

 

 

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