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Cronaca

Rapina al supermercato

Uomo con volto travisato si intrufola in supermercato e minaccia la cassiera

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Scattato l’arresto dai carabinieri della compagnia di Lecce nella nottata di ieri a Monteroni per Emanuel Errini, anni 23, sorpreso quasi in flagrante di rapina aggravata.


Il reo 23enne, armato di pistola e col volto coperto da un passamontagna, si era introdotto in un supermercato di Monteroni e, in seguito a minacce di morte, si era fatto consegnare una somma di 900 euro prelevata dalla cassa.


Le indagini dei carabinieri li avevano portati a casa del rapinatore, e dopo le perquisizioni avevano rinvenuto una pistola scacciacani caricata a salve, una somma di 616 euro in contanti e l’abbigliamento indossato durante la rapina.

Dopo le formalità di rito, il colpevole viene condotto in arresto presso Borgo San Nicola.


Cronaca

Sigilli a stabilimento balneare di Torre San Giovanni

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Una indagine cominciata nel corso della passata stagione è finita con i sigilli ad uno stabilimento balneare di Torre San Giovanni, nella marina di Ugento.





Con un decreto del Giudice per le Indagini Preliminari, al chiosco e a tutte le opere installate in assenza dei previsti titoli autorizzativi ed in spregio alle numerose norme di tutela ambientale, edilizia e paesaggistica, è stato apposto un sigillo dalla Guardia Costiera di Gallipoli.




Gli elementi attenzionati dai militari sono: una pedana, realizzata mediante scavo nella sabbia e coperta con materiale plastico ed in struttura difforme rispetto alle autorizzazioni. Il chiosco di 40 mq circa che supera la metratura concessa e con copertura diversa da quella prevista dal titolo edilizio. E a pochi passi dal chiosco altri locali adibiti a deposito, infermeria e wc, privi di qualsiasi titolo autorizzativo e coperti con pannelli coibentati in alluminio. Infine gli scarichi dello stabilimento che sono risultati confluenti in una fossa a ridosso delle dune costiere, scavata nella sabbia senza alcuna autorizzazione ambientale.


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Cronaca

Anche Morciano non è più Covid-free: un positivo

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Coronavirus anche a Morciano di Leuca. Sulla pagina Facebook del comune arriva la comunicazione del sindaco col seguente post.




“Si avvisa la cittadinanza che in data odierna abbiamo appreso, in via ufficiosa, che un nostro concittadino (ci piace chiamarlo così anche se non residente perché sono ormai anni che frequenta il nostro territorio) è risultato positivo al tampone per il covid -19 dopo essersi recato, per altri motivi di salute, in ospedale.
L’abbiamo sentito telefonicamente, sta bene e non manifesta nessun sintomo riconducibile al virus. Gli organi competenti (ASL) hanno attivato subito la procedura, in collaborazione con lui, per rintracciare tutte le.persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti sociali con lui. Quest’ultime sono state messe in isolamento domiciliare fiduciario fino al risultato del tampone.
Invitiamo comunque tutta la cittadinanza di comunicare al proprio medico curante eventuali contatti avuti con i soggetti interessati.
Nell’attesa di avere ulteriori informazioni e sviluppi sulla vicenda facciamo i migliori auguri a tutti nella speranza che tutto si risolva per il meglio”.


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Casarano

Casarano: non c’era esplosivo nei Babbo Natale

Falso allarme bomba. La preoccupazione era nata per dei fili che fuoriuscivano dai giocattoli e lasciavano pensare a delle micce pronte ad innescare il presunto esplosivo. Solo uno scherzo di cattivo gusto?

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Per fortuna era un falso allarme.

Tanti avevano temuto questa mattina quando all’ingresso dell’Istituto “Meucci” di Casarano avevano notato delle insolite statuette di Babbo Natale.

Quello che aveva allarmato i passanti e gli studenti era in particolare la presenza di alcuni fili che fuoriuscivano dalle mani dei due Babbo Natale giocattolo.

Subito si è pensato a delle micce pronte ad innescare una o più bombe.

Così, oltre all’intervento dei carabinieri della Compagnia di Casarano si è chiesto quello degli artificieri da Lecce che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, allontanare studenti e personale scolastico per poi avviare i controlli con il loro robottino.

Fortunatamente, come detto, era un falso allarme e non c’era alcuna bomba; ma i fili, forse, erano stai messi lì a posta per far pensare che vi fosse dell’esplosivo. Solo uno scherzo di cattivo gusto?

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