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Cronaca

Rapinatore in giro per il paese col fucile sotto al braccio, arrestato

Gli agenti della polizia gallipolina hanno arrestato Pierre Camille Jean Pichutka, 30enne francese,  residente in Francia ma domiciliato a Gallipoli, per rapina aggravata, porto abusivo di arma e spaccio di droga

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Nella serata di ieri gli agenti in servizio presso il Commissariato di Polizia di Gallipoli, hanno tratto in arresto Pierre Camille Jean Pichutka, 30enne francese,  residente in Francia ma domiciliato a Gallipoli, per i reati di rapina aggravata, porto abusivo di arma e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con sequestro di 57 grammi di hashish


Nel tardo pomeriggio di ieri, a seguito di numerose chiamate giunte sul 113 che segnalavano un uomo, in giro a Baia Verde, con un fucile sotto il braccio, gli agenti del Commissariato sono intervenuti sul posto e dopo alcuni appostamenti sono riusciti a trovare un uomo che dalla descrizione era la persona segnalata ma senza l’arma che nel frattempo aveva nascosto in casa.


Secondo la ricostruzione dei fatti, il rapinatore, un 30enne di origini francesi senza fissa dimora e senza un lavoro stabile, avrebbe fatto irruzione in un’abitazione privata di un imprenditore gallipolino, pretendendo, sotto la minaccia del fucile, del denaro.


Nei pochi attimi di concitazione, l’uomo avrebbe portato via circa 2.500 euro, arraffando il bottino che era sul comodino della vittima.


A seguito della perquisizione effettuata a casa del rapinatore, gli investigatori hanno dapprima rinvenuto circa 57 grammi di hashish, dopo, a seguito di ulteriori accertamenti, il fucile che risultava essere ad aria compressa.

Fucile e droga sono stati sequestrati e l’uomo condotto presso la Casa Circondariale Borgo San Nicola a disposizione dell’autorità giudiziaria.


 


 


Alezio

Si presenta dai carabinieri per morte ciclista sulla 274: “Guidavo io, non mio padre”

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Il puzzle della tragedia della scorsa settimana sulla Gallipoli-Leuca si ricompone pezzo pezzo.





L’ultima novità riguarda il conducente della vettura che ha travolto ed ucciso il tipografo di Taviano, morto sul colpo dopo esser stato sbalzato dalla sua bici.




Al volante della Fiat Punto quel giorno non c’era il 64enne che, qualche ora dopo il misfatto, si è presentato in caserma per costituirsi. C’era invece suo figlio. M. V., 40enne di Alezio, sabato scorso si è recato dai carabinieri. “Ero io a guidare, non mio padre”. Queste, in breve, le sue dichiarazioni.





All’autorità giudiziaria ora stabilire chi realmente fosse in auto e quindi chi indagare per omicidio stradale e omissione di soccorso.


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Cronaca

Incidente all’incrocio: scontro con auto e volo dalla Vespa

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È apprensione a Tricase per un incidente stradale che ha visto coinvolto un’auto ed uno scooter.
I due mezzi, una Peugeout 106 ed una Vespa, si sono scontrati su viale Stazione dopo le 20, all’altezza di un incrocio. Ad avere la peggio il conducente del mezzo a due ruote, finito sull’asfalto.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza. Alla polizia locale invece i rilievi e la ricostruzione dell’accaduto.
In tanti si sono raccolti attorno al luogo del sinistro, per avere informazioni circa le condizioni dei coinvolti che, fortunatamente, non sarebbero gravi.





Il ragazzo in sella alla Vespa se la sarebbe cavata con delle ferite lievi.




La donna alla guida della Peugeot invece, incinta ed in leggero stato di agitazione, è stata condotta in ospedale per accertamenti. Grande lo spavento per l’incidente ma nulla più.


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Cronaca

Le Bestie di Satana, quando il disagio cresce nel favore delle tenebre

Incontro online venerdì 5 marzo (ore 19) in diretta sulla pagina Facebook del Cesap

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Secondo appuntamento con “Oltre l’apparenza – i venerdì del Cesap”, la rassegna che ha come scopo porre all’attenzione del pubblico, tra addetti ai lavori e no, temi di stringente attualità per analizzarli e comprenderli meglio. L’incontro si svolgerà online, venerdì 5 marzo, alle ore 19 (sull’omonima pagina Facebook del Centro studi sugli abusi psicologici).

Stavolta i relatori discuteranno di un argomento di cronaca nera che ancora oggi sconvolge per l’efferatezza e la violenza dimostrata dai protagonisti: si tratta del gruppo lombardo delle “Bestie di Satana”, nato nel 1998 ma scoperto solo nel 2004, con il ritrovamento del cadavere della 27enne Mariangela Pezzotta, ex fidanzata di uno dei componenti Andrea Volpe, che si rivelerà colpevole, assieme alla nuova compagna Elisabetta Ballarin.

Una volta in carcere Andrea Volpe inizia a raccontare e si viene così a scoprire una serie di delitti e suicidi indotti, messe nere e riti esoterici, avvenuti tra Varese e Milano.

L’Italia intera rimane sgomenta e incredula nell’ascoltare le rivelazioni.

Interverranno:

Gianluca Fontana – avvocato e docente della Scuola Etica di Alta formazione Benedetto Croce

Gabriele Moroni – giornalista di inchiesta, autore del libro “Le Bestie di Satana”, ed. Mursia

Vincenzo Gallo – avvocato e legale di una delle parti lese nel processo e consulente della Favis (Associazione familiari delle vittime delle sette)

Marco Castagnetto – sociologo delle Religioni

Modererà l’incontro online Lorita Tinelli, presidente e fondatrice del Cesap, psicologa clinica forense, criminologa

«Nonostante una sentenza passata in giudicato tanti sono i misteri ancora legati a quella vicenda e molti gli interrogativi. Diversi i reati non contestati e diversi ancora i dubbi circa possibili altre sparizioni di giovani della stessa zona», commenta Lorita Tinelli, «ma soprattutto quale la natura di questo gruppo? Esiste davvero una setta satanica alla base di queste scelte? Cosa c’entra realmente il satanismo in queste vicende?».

La rassegna “Oltre l’apparenza – i venerdì del Cesap” avrà cadenza mensile. In programma altri appuntamenti riguardanti le derive settarie e gruppi abusanti.

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