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Botrugno

Rifiuti: indagato Silvano Macculi

Nel Mirino della Procura oltre all’Assessore provinciale ed ex presidente dell’Ato anche Fernando Bonocuore, responsabile tecnico per il funzionamento del consorzio di Comuni, e Fabio Walter Perrone, gestore e amministratore della società Tecnoecologia di Galatina

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Affidamenti senza gara d’appalto, costi esorbitanti e non giustificati per i Comuni dell’ex ATo Le2: così con l’accusa di abuso d’ufficio risultano indagati l’ex presidente dell’Ato ed attuale assessore provinciale al Bilancio, Silvano Macculi, e Fernando Bonocuore, responsabile tecnico per il funzionamento del consorzio di Comuni.


Nei guai anche Fabio Walter Perrone, gestore e amministratore della società Tecnoecologia di Galatina. Per lui le accuse sono di frode nelle pubbliche forniture, truffa ad attività organizzata per traffico illecito di rifiuti e gestione rifiuti non autorizzata.


Silvano Macculi

Silvano Macculi


I fatti secondo l’accusa: dal 2009 e il 2011 è stata utilizzata la stazione di trasferenza della Tecnoecologia di Soleto, utilizzo ritenuto superfluo dalla Procura e costato ai Comuni dell’Aro 6 circa un milione di euro: quanto raccolto veniva fatto sostare prima nella piattaforma gestita dalla Progetto Ambiente Bacino Le2 a Melpignano, impianto obsoleto e inadeguato, tanto da rendere necessario il ricorso allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti nella Tecnoecologia, prima dello smaltimento definitivo presso la Recuperi Pugliesi di Modugno e presso l’Ecotecnica di Lequile.


La stazione di Melpignano non esiste più ma è rimasta quella di Soleto e questo perché, sempre secondo l’accusa, Macculi e Bonocuore avrebbero omesso, “in assenza di valide ragioni, di modificare il giorno della raccolta settimanale del multimateriale previsto nel martedì”, e questo nonostante da Ecotecnica, stazione di destinazione dei rifiuti, fosse arrivato l’ok “a ricevere il materiale negli altri giorni della settimana, con eccezione proprio del martedì”. Secondo il Pm sarebbe bastato cambiare quel “maledetto martedì” per risparmiare un milione di euro, così come del resto avvenuto avvenuto dopo il 31 agosto 2011, dopo ciè che i Carabinieri del NOE hanno sequestrati l’impianto di Soleto.

Proprio da quella strana manchevolezza sono partite le indagini. Secondo quanto dichiara la Procura non ci sarebbero state gare d’appalto, ma solo affidamenti diretti dall’Ato Le2 alle società Progetto Ambiente Bacino Lecce 2, Ecotecnica, Recuperi Pugliesi e la già citata Tecnoecologia.


E proprio la Tecnoecologia avrebbe goduto di ulteriori “favori” a scapito dei Comuni dell’Ato: invece di limitarsi a “custodire” i rifiuti avrebbe preso possesso della frazione buona, riutilizzabile, inviando il tutto a Modugno, guadagnando dalla vendita e risparmiando lo smaltimento di quella inutilizzabile. Senza però tagliare il costo alle Ato.


Per ora Macculi si è dichiarato “assolutamente estraneo ai fatti”, confermando “piena fiducia nella Magistratura” e dicendosi pronto a “fornire tutti i chiarimenti necessari per dimostrare l amia estraneità ai fatti contestatimi”.


 


Attualità

La Maglie-Leuca nello Sblocca Cantieri, la soddisfazione della Cisl

Donato Congedo: «Opera strategica per il Salento con grandi ricadute occupazionali»

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Soddisfazione anche all’interno della Cisl leccese per la notizia giunta dall’VIII Commissione Lavori Pubblici della Camera dei Deputati che ha espresso parere favorevole all’inserimento della strada statale 275 Maglie-Leuca nell’elenco delle opere da commissariare con il decreto “Sblocca cantieri”.


Il commissariamento dovrebbe essere disposto con il DPCM da adottare entro il 30 giugno prossimo.


«Esprimiamo, in via preliminare, la nostra soddisfazione per questa importante decisione che consideriamo un primo vero passo verso la realizzazione di un’opera strategica che, come Cisl di Lecce sosteniamo da sempre», ha dichiarato Donato Congedo, componente della segreteria CISL Lecce, «siamo convinti che si tratti del maggiore intervento infrastrutturale che il territorio salentino abbia mai visto. L’ammodernamento della SS 275 permetterà di aumentare la sicurezza della tratta, oggi interessata da numerosi incidenti anche gravi, e ridurre in modo consistente i tempi di percorrenza, con indubbi vantaggi per gli spostamenti di persone e merci. Tutto ciò avrebbe ricadute significative anche sul sistema di viabilità alternativa in termini di decongestionamento».


Secondo Congedo e la Cisl, «la realizzazione dell’intervento avrebbe anche importanti impatti sull’accessibilità del territorio generando ricadute positive sul tessuto economico e produttivo. Proprio rispetto a queste ricadute vogliamo porre il nostro accento. È  fondamentale che l’iter previsto per la nomina del commissario straordinario avvenga nei tempi previsti e senza ulteriori ritardi. La crisi che attanaglia la provincia di Lecce, come del resto l’intero Paese, oggi aggravata dall’emergenza epidemiologica, potrebbe finalmente vedere uno spiraglio di luce. Gli effetti positivi sulla crescita e sull’occupazione sarebbero enormi soprattutto per un settore in ginocchio da diversi anni come quello dell’edilizia e del suo indotto».

Si stima che il numero di lavoratori che potrebbero essere impiegati nel cantiere si aggira possa raggiungere le 300 unità dirette oltre naturalmente a quelle indirette. I valori, forniti da uno studio effettuato nel 2017 da una società specializzata, dell’Analisi Costi Benefici sono pari a circa 95 milioni di euro e quelli dell’Analisi delle ricadute economico sociali pari a 33 milioni di euro, nell’arco dei 30 anni.


Congedo e la Cisl auspicano, pertanto, «che i tempi per la cantierizzazione dell’opera siano ridotti al massimo».


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Attualità

S.S. 275: c’è luce in fondo al tunnel?

Parere favorevole della Commissione parlamentare permanente ai Lavori pubblici: la Maglie-Leuca inserita tra le opere strategiche dal nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri

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Una storia, un sogno per molti che dura da più di trent’anni e quasi non si ha più memoria di quando ancora non si parlava di adeguamento e/o raddoppio della S.S. 275 Maglie-Leuca.


L’eterna telenovela vive in questi giorni l’ennesima puntata che pare portare sviluppi positivi.


Come ha annunciato Giampiero Rizzo,  presidente di Ance Lecce (l’associazione nazionale costruttori edili) il lavori per la S.S. 275 sono stati inseriti tra le opere strategiche dal nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri in merito agli interventi infrastrutturali da adottare entro il 30 giugno prossimo.


La Commissione parlamentare permanente ai Lavori pubblici ha, infatti, espresso parere favorevole all’inserimento della S.S. 275 tra gli obiettivi strategici; un ulteriore passaggio per la nomina dei commissari straordinari.

Il presidente di ANCE Lecce Giampiero Rizzo ha parlato di svolta epocale: “Dopo anni di battaglie sarà fatta giustizia. È stato importante coltivare il dialogo con il mondo politico, che ha fatto proprie le esigenze economiche e sociali di un territorio che per anni è stato dimenticato, nonostante più volte abbia fatto emergere la volontà di uscire dal quel tunnel di emarginazione in cui, suo malgrado, era stato relegato».


Soddisfazione anche per Biagio Ciardo del Coordinamento Pro275 compiaciuto della «inclusione della S.S. 275 nell’elenco delle opere strategiche per le quali sarà nominato un commissario che acceleri l’iter di realizzazione dell’opera. Ciò che chiedevamo, denunciavamo e reclamavamo da tempo è diventato un fattore comune, una coscienza condivisa, una esigenza trasversale: la Maglie-Leuca è stata ritenuta dai componenti della commissione parlamentare un tassello imprescindibile per il futuro del Salento e non solo».


Ciardo si augura che «quanto deciso dall’ottava commissione sia subito recepito all’interno dell’atto legislativo. Se così sarà potremmo finalmente dire che questa nuova sensibilità del Governo nazionale si allinea con le necessità e gli auspici della gente salentine e, in particolare, del Capo di Leuca». Infine la promessa: «Continueremo ad essere vigili sino a quando l’opera non sarà completata».


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Andrano

Minori in strutture, Comuni in difficoltà

Il Consorzio per i Servizi Sociali di Poggiardo ha incontrato il neo assessore regionale Rosa Barone. Al centro i temi riguardanti i minori: interventi indifferibili per i ricoveri dei minori in strutture su disposizione del Tribunale dei Minorenni, i cui relativi costi mettono in difficoltà i singoli Comuni, e integrazione scolastica

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Il presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo, Fernando Antonio Minonne, ha incontrato il neo assessore alle Politiche Sociali della Regione Puglia, Rosa Barone, alla quale ha illustrato punti di forza e criticità del Consorzio, soffermandosi in particolar modo sulla problematica (comune anche ad altri Ambiti Territoriali Sociali pugliesi) relativa agli interventi indifferibili per i ricoveri dei minori in strutture su disposizione del Tribunale dei Minorenni, i cui relativi costi mettono in difficoltà i singoli Comuni.


«Desidero ringraziare l’assessore regionale per il particolare interesse e la sensibilità manifestata su temi così importanti che richiedono un notevole sforzo finanziario da parte dei Comuni», ha sottolineato Minonne, «e confidiamo che nella stesura del nuovo Piano regionale per le Politiche Sociali possano essere destinate risorse aggiuntive da parte della Regione. È stato fatto presente che per questo servizio i Comuni si sono trovati a dover far fronte a delle spese piuttosto onerose in proporzione all’esiguità dei bilanci ma che tuttavia per garantire l’incolumità e la tutela dei minori non si sono tirati indietro accollandosi tutte le spese».


«Peraltro l’Ambito di Poggiardo, nello spirito di solidarietà che lo contraddistingue», ha aggiunto il presidente del Consorzio per i Servizi Sociali, «è già intervenuto creando a tal proposito un fondo di solidarietà di 80mila euro che negli ultimi anni è stato aumentato a 90mila euro».


Negli ultimi tempi la spesa totale per gli interventi indifferibili a favore di minori ricoverati in strutture è costantemente aumentata e per quanto riguarda l’Ambito di Poggiardo ammonta a circa 250mila euro annui. Una cifra importante tanto più se si considera che dello stesso Ambito fanno parte piccoli Comuni di circa mille abitanti che per questo servizio hanno sostenuto costi talvolta anche superiori ai 100mila euro l’anno.


L’altra criticità con la quale gli Ambiti si devono misurare e che Minonne ha fatto presente nel corso dell’incontro riguarda il servizio di integrazione scolastica che il Consorzio dovrebbe garantire in compartecipazione con la ASL ma che di fatto “è costretto” a svolgere (facendo affidamento quasi esclusivamente sul proprio personale e contando su un budget all’uopo insufficiente ponendolo nell’imbarazzante alternativa di dover lasciar soli i minori disabili o di trovare una soluzione che possa dare risposte adeguate alle famiglie compromettendo tuttavia al contempo l’ottimale svolgimento dell’attività lavorativa degli operatori assistenziali).

«L’Ambito di Poggiardo», ha precisato ancora Minonne, «è quello che riceve meno risorse in quanto ha una popolazione tra le più basse della Puglia ma ciononostante continua ad assicurare l’assistenza a scuola dei bambini disabili svolgendo un servizio che doveva essere garantito in compartecipazione


con il personale della ASL assunto ex Legge Regionale n. 16/1987 il quale però, tra pensionamenti ed altri incarichi, è attualmente ridotto al lumicino tanto che in quest’ultimo periodo l’Ambito si è dovuto far carico quasi integralmente della domanda di assistenza in continua ascesa proveniente dalla scuola. Anche in questo caso si tratta di una situazione che rischia di divenire insostenibile se la Regione Puglia non dovesse intervenire con risorse adeguate».


L’ambito di Poggiardo, lo ricordiamo fa riferimento all’area che comprende i Comuni di Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino di Lecce, Nociglia, Ortelle, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano, Uggiano la Chiesa.


Intanto l’incontro sembra aver prodotto i suoi primi effetti: c’è da registrare, infatti, una nota regionale inviata a stretto giro a tutti gli Ambiti finalizzata alla conoscenza della situazione relativa al servizio di integrazione scolastica. Chissà che non possa essere un primo passo nella direzione auspicata.


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